Ammonta a 10.999.275 milioni di euro l’importo a fondo perduto che la Città di Albona vorrebbe ottenere dal Fondo per una transizione giusta per la realizzazione del progetto di riadattamento degli spazi dell’ex Grande bagno del complesso minerario di Piedalbona in un centro per lo sviluppo delle industrie culturali e creative e di quelle delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Stimata complessivamente a 11.805.606,25 euro, si tratta dell’iniziativa più significativa mai candidata ai fondi europei dalla Città di Albona.
È stata candidata nell’ambito del Programma territoriale integrato del Fondo e con la sua candidatura l’amministrazione cittadina ha voluto dare una risposta alle sfide fondamentali nel contesto della transizione “green”, ovvero alla pluriennale dipendenza dell’Albonese dal carbone, al calo demografico e alla mancanza di un’infrastruttura imprenditoriale moderna per lo sviluppo delle industrie creative.
Nel futuro hub saranno allestiti degli uffici modulari, uno spazio di lavoro condiviso (coworking), una sala polifunzionale, una sala riunioni, uno studio per le registrazioni audio e video conforme agli standard moderni, come pure altri contenuti comuni. Saranno definiti pure dei servizi specializzati a sostegno degli imprenditori. Il progetto è destinato a piccoli e medi imprenditori, alle start-up, ovvero agli imprenditori principianti, ma anche all’Università popolare aperta di Albona e alle (altre) istituzioni educative, come pure ai giovani e ai disoccupati dell’Albonese.
La condizione per la candidatura del progetto ai fondi dell’Unione europea è stata la compilazione del progetto principale. Attualmente si è in attesa del permesso edilizio, mentre i risultati della candidatura dovrebbero arrivare prima della conclusione del primo trimestre del 2026.
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