Albona e Sospirolo festeggiano trent’anni d’amicizia e gemellaggio

Nella località veneta una delegazione della Città e della CI «Giuseppina Martinuzzi»

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Albona e Sospirolo festeggiano trent’anni d’amicizia e gemellaggio
Daniela Mohorović, Tullio Vorano ed Eni Modrušan. Foto: www.labin.hr

Di recente una delegazione di Albona ha visitato Sospirolo, Comune italiano gemellato con Albona ufficialmente dal 1992. A incontrarsi con i rappresentanti della realtà amica sono stati, a nome della Città di Albona, Eni Modrušan, presidente del Consiglio cittadino e i dirigenti della Comunità degli Italiani “Giuseppina Martinuzzi” di Albona, ossia la presidente Daniela Mohorović e Tullio Vorano, presidente della Giunta esecutiva del sodalizio. L’incontro è stato organizzato per celebrare l’anniversario del gemellaggio.

Come ci è stato confermato dagli esponenti della CI, gli eventi con cui è stato celebrato il trentennale sono iniziati con un evento tenutosi in Piazza Lexy, dove si trova un monumento dedicato ai caduti sul lavoro. A presenziarvi, pure un gruppo di alunni delle medie superiori, gli attivisti veterani che negli scorsi decenni si erano occupati delle attività legate allo stesso gemellaggio e gli ex sindaci di Sospirolo che nel corso degli anni avevano contribuito all’amicizia con Albona, Renzo Poloni, Renzo Crosato, Massimo Tegner e Renato Moro.
La prima a rivolgersi ai presenti è stata la prof.ssa Sara Viel, organizzatrice principale del programma di celebrazione e moderatrice dell’incontro, la quale ha sottolineato, tra l’altro, l’intenzione del Comune di far conoscere ai più giovani l’essenza e gli obiettivi del gemellaggio, come pure il desiderio dell’amministrazione locale di tramandare alle generazioni future l’impegno di continuare a portare avanti i rapporti d’amicizia con Albona.
L’attuale sindaco di Sospirolo, Mario De Bon, ha ricordato la prassi di instaurare gemellaggi introdotta in Europa nel secondo dopoguerra con lo scopo di avviare amicizie e collaborazioni tra realtà diverse. Ha sottolineato che i gemellaggi sono importanti anche oggi, in quanto contribuiscono alla diffusione dei valori europei e alla creazione di una comunità piena di rispetto reciproco e comprensione. L’ex sindaco Renzo Poloni, che il 24 ottobre 1992 sottoscrisse con l’allora primo cittadino di Albona, il compianto Marin Brkarić, il patto di gemellaggio, si è soffermato brevemente sulla storia dell’amicizia tra le due realtà, asserendo che si tratta di un gemellaggio basato sulla comune tradizione di lavoro, in particolare quella degli anni ‘30 dello scorso secolo, quando molti sospirolesi andarono a lavorare nella miniera di Arsia.
Il 24 ottobre del 1981 un gruppo di ex minatori di Sospirolo e dintorni, su iniziativa della giornalista Tina Merlin, visitò le miniere albonesi, portando all’instaurazione della collaborazione tra le due realtà, rafforzata nel 1992 con la firma del patto di gemellaggio. Essendo all’epoca in Croazia in corso la Guerra patriottica, che aveva portato anche ad Albona molti profughi, Sospirolo provvide più volte a inviare Istria generi alimentari e medicinali.

Carrello minerario e patto di gemellaggio.
Foto: www.labin.hr

Gli inizi nel XIX secolo
Eni Modrušan, che assieme a un alunno sospirolese ha deposto una corona di fiori ai piedi del monumento dedicato ai caduti sul lavoro, ha portato i saluti dell’amministrazione albonese, sottolineando i valori del gemellaggio e augurandosi che l’amicizia continui. Nel rivolgersi ai presenti Tullio Vorano ha ricordato che i rapporti tra Sospirolo e Albona iniziarono già negli anni ‘80 del 19.esimo secolo, con l’arrivo di molti bellunesi a Carpano (oggi nel territorio del Comune di Arsia), dove lavorarono nella miniera. Quelli di Agordo organizzarono il primo sciopero dei minatori nel 1883, chiedendo il rispetto dei loro diritti. Inoltre, quasi 100 anni fa, il 28 febbraio 1923, nelle gallerie minerarie dell’Albonese perse la vita Arcangelo Cadore, un minatore di Sospirolo e lo stesso accadde il 7 settembre 1937 pure a Giacomo Sacchet, della vicina San Gregorio.
Daniela Mohorović ha voluto sottolineare che la Comunità degli Italiani di Albona porta avanti i valori del passato minerario e che negli ultimi 15 anni lo fa anche celebrando l’anniversario della più grande tragedia mineraria avvenuta in questa parte d’Europa, quella del 28 febbraio 1940, in cui persero la vita 185 minatori, con una cerimonia di commemorazione avviata nel 2007 in collaborazione con il Circolo di cultura istro-veneta “Istria” di Trieste. Si è detta orgogliosa di essere nipote di un minatore immigrato dall’Italia, confermando il desiderio che il rapporto di gemellaggio tra Albona e Sospirolo continui.

Eni Modrušan e Mario De Bon in Piazza Lexy.
Foto: www.labin.hr

Nella stessa occasione, prima del rinfresco, organizzato dalla locale associazione degli alpini, Sara Viel ha annunciato una rappresentazione teatrale in programma ieri, 28 ottobre, nel Centro culturale di Sospirolo, intitolata “Via Albona”, dedicata al gemellaggio tra le due realtà. L’11 novembre prossimo la realtà italiana ospiterà pure la presentazione del libro “La vita è lotta – Giovanni Pippan da Albona a Chicago” di Ferdinando Offelli, dedicato al leader sindacale dei minatori albonesi nei primi anni ‘20 dello scorso secolo, il cui pestaggio da parte di un gruppo di squadristi viene citato come uno degli eventi che portarono allo storico sciopero dei minatori del 1921, divenuto noto come “Repubblica di Albona”.

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