Albona. Delusione in aula dal «banco degli asini»

Mladen Bastijanić si dice amareggiato del comportamento della maggioranza

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Albona. Delusione in aula dal «banco degli asini»
Ifet Bešić e Mladen Bastijanić. Foto: TANJA ŠKOPAC

“Scrivi anche che ci hanno messo nell’ultimo banco”. A dircelo, durante la prima seduta lavorativa del Consiglio cittadino di Albona, svoltasi la settimana scorsa, è stato il consigliere Mladen Bastijanić (piattaforma “Možemo!”), quando ci siamo avvicinati al suo banco per fargli una fotografia, in seguito a un suo intervento durante il question time. A differenza del nostro plurale, il suo non era “maiestatis”: in quel momento, infatti, il suo “noi” valeva anche per il consigliere dell’SDP Ifet Bešić, seduto accanto a lui. Durante la seduta costitutiva, che aveva preceduto la riunione della settimana scorsa, lo stesso banco era occupato da due consiglieri della DDI, che ora sono seduti assieme agli altri colleghi di partito nei banchi collocati tra quello “dell’asino” e le prime file, riservate alla maggioranza.
Nei giorni successivi Bastijanić ha deciso di condividere lo stesso fatto con tutti i media interessati, spiegando altri pensieri, impressioni e conclusioni, in un comunicato stampa all’inizio del quale, per quanto riguarda la “convivenza” tra le opzioni in Consiglio, sottolinea che “non è iniziata bene”.
“Alla recente riunione del Consiglio cittadino di Albona, sia quale uomo che come consigliere, non mi sentivo a mio agio. Io sono sempre fiducioso e spero in una situazione positiva e in un comportamento responsabile da parte di tutti i presenti, ma in questa seduta ho sentito un certo disagio aleggiare nell’aria. Purtroppo, avevo ragione, per cui, per la prima volta, e spero anche che sia l’ultima, scrivo su questo tema”, si legge nella nota.

Tanto di cappello, ma…
In seguito Bastijanić si sofferma sul posto assegnatogli in aula, fatto che egli avrebbe subito commentato a voce alta, sottolineando che il “banco dell’asino” è stato assegnato proprio al consigliere più anziano, ovvero a lui. “Quindi, in Consiglio non ci sono più quelli di ‘sinistra’, ‘destra’ e ‘centro’, ma ci sono ‘noi’, ‘voi’ e ‘questi’. Tra gli ultimi, a quanto pare, ci sono anch’io, ma non me lo hanno detto direttamente ancora. Il messaggio del signor sindaco (Donald Blašković, n.d.a.) era l’unione. Ma com’è iniziata?! Con una comunicazione della presidente del Consiglio cittadino (Nena Ružić, n.d.a.), senza la conferma dell’ordine del giorno e con l’annuncio che i consiglieri della maggioranza hanno deciso di rinunciare ai loro compensi per la partecipazione al lavoro del Consiglio e di donarli all’associazione ‘Krilo Labina’”, continua Bastijanić, sottolineando di aver provato un profondo rispetto per i colleghi e il loro gesto. Tuttavia, è seguita una delusione. E a provocarla sono state le parole della stessa Ružić, la quale ha detto che sarebbe bello se anche gli altri consiglieri facessero lo stesso.
“In seguito a questa richiesta mi sono sentito misero, deluso e ingannato. Gentile presidente del Consiglio cittadino, ha abusato della propria carica usandola per un punto all’ordine del giorno tutto suo, che non era né previsto né annunciato. Inoltre, durante i miei interventi mi ha interrotto ben due volte con la spiegazione che ‘questo non è il tema’. In conclusione, ha iniziato male con la gestione delle sedute consiliari. Sento che è guidata dalla divisione in ‘noi’, ‘voi’, ‘questi’, ‘quelli’… Nella sua voce e nel suo tono non ho sentito lo spirito dell’unità, ma una pericolosa polarizzazione della nostra comunità”, dice Bastijanić.
Soffermandosi sulle sue donazioni durante i mandati precedenti e su quelle future, il consigliere afferma di essere disposto a svelare alla presidente del Consiglio i nomi delle persone e delle associazioni che ha sostenuto e aiutato finora dicendo che va tutelata la dignità di chi tra loro non vuole che il suo nome venga reso pubblico. “Io, come uomo e come consigliere, non ho mai parlato delle mie donazioni pubblicamente. E in vita mia ho donato tante volte, non soltanto alle persone di Albona. Pianifico le donazioni in anticipo e nella mia lista in tutti questi anni c’erano quattro o sei famiglie e persone bisognose. Per quest’anno le mie donazioni e le mie promesse sono queste: una parte della retribuzione per il lavoro in Consiglio ‘devo’ darla al partito ‘Možemo!’, dalla cui lista sono entrato in Consiglio, un’altra andrà alla ‘Lega contro il cancro’ di Albona e una terza parte a quattro famiglie meno abbienti e una persona che vive da sola”, ha specificato, confermando di avere l’intenzione di usare una parte delle retribuzioni per le spese di viaggio legate alle iniziative che egli stesso promuove e che riguardano la tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale in varie parti del territorio.

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