Albona. «Custodi del mare»: come approfondire le conoscenze dell’ecosistema marino

Incontri introduttivi dell’iniziativa che coinvolge gli studenti della SMS «Mate Blažina»

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Albona. «Custodi del mare»: come approfondire le conoscenze dell’ecosistema marino
Durante le conferenze introduttive Foto SŠMB

“Čuvari mora – ispod površine” (Custodi del mare – sotto la superficie), è il titolo del progetto che la Scuola media superiore “Mate Blažina” porta avanti in partenariato con la Facoltà delle scienze naturali di Pola e con il Politecnico istriano e in collaborazione con la Società per le attività subacquee “Rabac”. L’iniziativa, cofinanziata dal Ministero della Scienza, dell’Educazione e dei Giovani nell’ambito del programma incentrato sul lavoro con studenti talentuosi definito per l’anno scolastico 2025/2026, ha avuto il suo avvio ufficiale nei giorni scorsi con due conferenze introduttive tenutesi presso la sede della SMS.

Nel progetto saranno direttamente coinvolti circa 65 studenti e 15 docenti. Come confermato in un comunicato stampa della SMS albonese firmato dalla docente Ana Paliska, l’iniziativa è ideata con l’obiettivo di incentivare il talento degli studenti e rafforzare le competenze dei docenti tramite la collaborazione con la comunità scientifica e la società civile del territorio nel campo della tutela del mare. Lo scopo è pure quello di dare agli studenti la possibilità di approfondire le conoscenze legate all’ecosistema marino e coinvolgerli, tramite un approccio interdisciplinare, nelle attività di ricerca, educazione, in quelle artistiche e sul campo, come pure nella presentazione del progetto. L’iniziativa è il prosieguo delle attività dello stesso istituto scolastico portate avanti negli ultimi anni nel settore in questione e con gli stessi obiettivi.

Per quanto riguarda le conferenze introduttive, la prof.ssa Ana Paliska si è soffermata sulla Rete delle Scuole Blu europee, della quale fa parte, grazie alla certificazione ricevuta nell’anno scolastico 2024/2025, pure la SMS albonese. Soffermandosi sulle più importanti attività svolte sul tema del mare negli ultimi due anni scolastici, la docente ha parlato pure del concetto e dell’importanza dell’alfabetizzazione oceanica nel contesto del Decennio delle scienze del mare per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

La questione dei rifiuti

L’educatrice e la sommozzatrice Ivana Marić, della Società per le attività subacquee “Rabac”, ha parlato della bellezza e della vulnerabilità del mare, offrendo ai giovani la possibilità di vedere il mare come lo vedono i sommozzatori. La Marić ha parlato dei suoi inizi nel settore, dell’attrezzatura di cui dispongono i suoi colleghi e lei stessa, come pure dell’amore e del rispetto nei confronti del mare e del mondo marino che ha sviluppato nel corso degli anni. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla questione dell’inquinamento del mare: gli esempi scelti erano tutti legati alle varie situazioni riscontrate lungo la costa albonese, che la sua Società pulisce nell’ambito delle sue azioni di pulizia. La relatrice ha sottolineato le preoccupanti quantità dei rifiuti in mare, offrendo ai giovani degli esempi su come comportarsi in modo responsabile per salvaguardare il mare.

A partecipare alle conferenze, organizzate per informare gli studenti riguardo al progetto e introdurre una parte delle matricole della SMS nel programma della Scuola Blu, sono stati circa 90 studenti, alcuni dei quali diventeranno fruitori del progetto. Incontri del genere servono anche per sottolineare l’importanza dell’attivismo e della scienza partecipativa nella tutela ambientale. Le prossime attività progettuali daranno agli studenti la possibilità di comprendere la percezione scientifica della situazione del mare e di conoscere la tecnologia innovativa per la soluzione degli attuali problemi ambientali. I giovani potranno pure esprimere artisticamente la loro visione e percezione del mare, oltre che approfondire, tramite le ricerche sul campo, nell’area del paesaggio protetto di Albona, Rabaz e della baia di Portolongo, le proprie conoscenze riguardo all’ecosistema locale, diventando ancora più consapevoli dell’importanza della natura per la salute mentale e fisica dell’uomo. Come sottolinea la prof.ssa Paliska, con la partecipazione alle attività del progetto, gli studenti, come custodi del mare, sviluppano la responsabilità, le conoscenze e la consapevolezza riguardo all’importanza della tutela ambientale.

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