Il tema della seconda delle due Giornate della transizione energetica della Regione istriana, ospitate dal Centro sportivo “Franko Mileta”, sono state Le comunità energetiche. A organizzarle è stata l’Agenzia regionale per l’energia, IRENA, in collaborazione con la Regione istriana, l’Istituto energetico “Hrvoje Požar” e la Città di Albona. Il programma di ieri è stato inaugurato dal vicepresidente della Regione Tulio Demetlika e da Maja Rajčić, rappresentante dello “Hrvoje Požar”. Nella prima parte dell’incontro si sono avuti una conferenza su quattro progetti riguardanti l’istituzione di comunità energetiche a livello regionale, la presentazione di un filmato sul tema della Giornata, come pure un panel di discussione dal titolo “Comunità energetiche: mito o realtà?”
Secondo il vicepresidente regionale, la società odierna sta affrontando diverse sfide, tra le quali anche quella della transizione energetica, ossia la sostituzione delle fonti energetiche fossili con quelle rinnovabili. “Dagli scienziati e dagli esperti del settore si attendono delle soluzioni, mentre sono i politici che scelgono la risposta definitiva”, ha affermato Demetlika, soffermandosi in seguito su alcuni ostacoli che si potrebbero incontrare sulla strada verso un futuro più sostenibile, come la definizione delle soluzioni in grado di conciliare la realizzazione delle iniziative necessarie e la preservazione del territorio, dell’ambiente e della biodiversità. Quello che un’autonomia locale o regionale può fare in maniera autonoma, senza dover alterare il territorio, è promuovere, per esempio, l’installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici delle istituzioni pubbliche.
“D’altro lato, negli scorsi decenni abbiamo avuto modo di assistere a una soluzione offerta dagli esperti come Fianona 1, una centrale termoelettrica a carbone, dopo la quale è arrivata pure Fianona 2, che dovrebbe essere chiusa nel 2033. Anche se dubito che ciò avverrà nell’anno menzionato, in quanto pure la Germania ha riattivato le sue centrali a carbone a causa della crisi energetica dovuta alla guerra in Ucraina”, ha detto Demetlika.
Le iniziative Interreg
È seguita la presentazione dei progetti ai quali sta lavorando l’agenzia IRENA. Si tratta di NRGCOM, EnerCMed, HERCULES-CE e REFINEE, che si portano avanti nell’ambito dei vari Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg. A parlarne sono state quattro rappresentanti dell’Agenzia, Doris Pajković, Helena Štemberga, Ana Boneta Jančić e Ivana Škopac Karčić.
“Tutti questi progetti portano in Croazia, con il cofinanziamento della Regione istriana, più di 650mila euro e attraverso ciascuna di queste iniziative lavoriamo all’istituzione delle comunità energetiche, tra cui anche quella della Regione istriana”, ha detto la Pajković, secondo la quale, per quanto riguarda il primo dei quattro progetti, NRGCOM, parte del Programma Interreg per la Regione del Danubio, il compito dell’IRENA e dell’Istituto “Hrvoje Požar” è identificare gli edifici che entreranno a far parte di questa comunità, mentre al centro sono innanzitutto le istituzioni pubbliche che consumano grandi quantità di energia.
Soffermandosi su EnerCMed, del Programma Interreg Euro-MED, Helena Štemberga ha detto che questo si svolge per combattere la povertà energetica nelle aree portuali del Mediterraneo. In Istria vedrà l’installazione di due centrali fotovoltaiche su altrettante strutture pubbliche, ossia sull’edificio della Casa riposo di Cittanova e su quello del Centro creativo per bambini a Pola. Il progetto vedrà pure altre iniziative con cui entro il 2026 si vorrebbe raggiungere una potenza energetica di 1 MW. L’istituzione di una comunità energetica costituita dai cittadini del centro storico di Albona e dagli imprenditori attivi nella stessa zona è al centro di HERCULES-CE, di cui ha parlato Ana Boneta Jančić, secondo la quale la Cittavecchia è stata scelta perché, essendo un’area storico-culturale protetta, i suoi abitanti e imprenditori non possono modificare l’esterno degli edifici in cui vivono e operano installando pannelli fotovoltaici o in altri modi. Il piano è installare una centrale solare su un terreno pubblico che sarà a disposizione di questa comunità.
I piccoli e medi imprenditori del territorio regionale saranno assistiti nella transizione energetica anche nell’ambito del progetto REFINEE, che, come ha confermato Ivana Škopac Karčić, vedrà la definizione degli strumenti finanziari rivolti alla stessa categoria, come una linea di credito agevolata grazie ai finanziamenti dal Bilancio regionale.

Foto: Tanja Škopac
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