A Visinada musica senza confini

Piazza San Girolamo ha ospitato il 51esimo incontro delle Orchestre a fiato dell’Istria. All’edizione di quest’anno hanno partecipato 17 complessi provenienti dai versanti italiano, sloveno e croato della penisola, ma anche le orchestre di Delnice e Vrbovsko che hanno suonato assieme

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A Visinada musica senza confini
Foto Denis Visintin

La piazza San Girolamo a Visinada ha echeggiato di musica ospitando il 51° incontro delle Orchestre a fiato dell’Istria. Fin dal primo pomeriggio di sabato la musica s’è fatta sentire in ogni dove a Visinada, che di punto in bianco s’è trasformata in un vero e proprio tempio musicale, preludio alla sfilata degli ottoni verso la piazza, che ha accolto le 17 orchestre istriane, provenienti dai versanti geografici peninsulari italiano, sloveno e croato e le orchestre di Delnice e Vrbovsko che hanno suonato assieme. Questa vera festa dell’amicizia e della musica senza confini, è stata ospitata dalla Brass Band della Comunità degli Italiani di Visinada, che per prima si è calata, con la sua musica, verso la piazza, seguita dalle altre compagini, tra cui la Banda d’ottoni della CI di Buie e quella della Città e della CI di Dignano. Una sfilata che si è svolta tra l’entusiasmo dei presenti. A chiudere la sfilata è stata l’Orchestra a fiati di Pirano.

Una volta sfilate tutte le compagini, riunitesi dinnanzi al palcoscenico, la Banda d’ottoni di San Lorenzo del Pasenatico ha intonato l’inno nazionale croato, la Brass Band visinadese e il complesso della Comunità degli Italiani buiese quello italiano, l’Orchestra a fiati di Pirano lo sloveno.

Foto Denis Visintin

I saluti delle autorità

È seguita poi l’apertura ufficiale della rassegna, con l’emozionatissima presidente della Comunità degli Italiani nonché vicesindaco in quota CNI di Visinada Neda Šainčić Pilato, che ha salutato i presenti, musicisti, pubblico e autorità a titolo personale e della Comunità degli Italiani, ringraziando tutti i partecipanti – più di ottocento – i volontari, gli sponsor e le istituzioni che hanno reso possibile l’organizzazione della rassegna. Hanno preso la parola salutando i presenti anche il sindaco di Visinada Marko Ferenac e la vicepresidente regionale in quota CNI Jessica Acquavita, che a suo tempo partecipava a questi incontri, suonando nella banda della Comunità degli Italiani di Buie. Sono stati poi consegnati gli attestati di riconoscimento a coloro che hanno sostenuto l’organizzazione dell’incontro visinadese: il Ministero della cultura e dei media della Repubblica di Croazia, la Regione istriana – assessorato alla Cultura e alla Territorialità, l’Unione Italiana, grazie ai fondi elargiti dall’Ufficio governativo per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali della Repubblica di Croazia, il Comune e la Pro loco di Visinada. Per la Brass band e la Comunità degli Italiani di Visinada, è stata l’occasione per celebrare l’imminente il passaggio delle consegne alla direzione del complesso: dopo 13 anni di direzione apprezzatissima, il maestro Alen Bernobić – osannatissimo dai suoi musicisti – ha deciso di porre fine a questa sua meravigliosa avventura, pur restando attivo come musicista nel complesso, le cui redini saranno prese da Gianluca Antonini.

Foto Denis Visintin

Le Bande in rassegna

Ed è stato poi il maestro Bernobić a dirigere con maestria l’esecuzione collettiva della canzone solenne regionale “Krasna zemljo” e di “Silver Moon”, il brano con cui i visinadesi inaugurarono il loro primo concerto di Capodanno, nel 1994. Dopo la cerimonia dell’alzabandiera festivaliera, sono iniziate le esibizioni, di 10-12 minuti per ciascun complesso, offrendo al pubblico un ricco ventaglio di repertori e sonorità, dimostrando una grande varietà e qualità artistica. A rompere il ghiaccio è stata ancora una volta la Brass Band di Visinada, seguita dalla Banda ‘ottoni della SAC “Matko Laginja” di San Lorenzo del Pasenatico, e dal complesso d’ottoni della Città e della Comunità degli Italiani di Dignano. Quindi tutti gli altri: l’Orchestra a fiati “Naša sloga” di Babici, il complesso bandistico “BREG” di San Dorligo della valle, la Banda d’ottoni della Comunità degli italiani di Buie, quella dell’Associazione musicale “Sokol” di Pinguente, l’Orchestra a fiati di Isola, l’Associazione “Spinčići” di Castua, l’Orchestra civica di Albona, l’Orchestra a fiati di Laurana, quella di Maresego, la Banda d’ottoni di Pisino, l’Orchestra a fiati della Città di Pola, la Banda d’ottoni della Società artistico – culturale ferroviaria “Renato Pernić di Rozzo, la Banda d’ottoni di Rovigno, le unite Banda civica di Delnice e Orchestra a fiati di Vrbovsko e l’Orchestra a fiati di Pirano, a cui al termine è stata consegnata la bandiera del raduno. Il programma è stato condotto da Mauro Bernobić.

C’è stato poi il tempo di festeggiare e di divertirsi con il “Tu i tamo band”. Questo 51° incontro ha ribadito ancora una volta quanto la musica a fiato sia un linguaggio universale capace di unire popoli e culture diverse in un unico, armonioso abbraccio.

Foto Denis Visintin

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