A Umago risate, colori e un pizzico di magia

«Appuntamento con la fantasia» dell’UI dedicato agli asili italiani

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A Umago risate, colori e un pizzico di magia
Foto Nicole Mišon

Avvicinare i bambini al teatro fin dai primi anni è un regalo che profuma di scoperte: il palcoscenico diventa un luogo dove l’immaginazione prende forma e dove ogni emozione trova spazio per essere vissuta, riconosciuta e condivisa. Quando poi gli attori non si limitano soltanto a recitare, ma coinvolgono i piccoli spettatori con domande, gesti, giochi e momenti di partecipazione, la magia raddoppia. L’interazione trasforma lo spettacolo in un’esperienza viva, in cui i bambini non sono più semplici osservatori, ma parte della storia che si sta creando. Così il teatro diventa un laboratorio di meraviglia: sviluppa curiosità, empatia, linguaggio e sicurezza… e soprattutto insegna che le storie non si guardano soltanto, ma si vivono insieme.

È proprio quello che è successo al Teatro cittadino “Antonio Coslovich” di Umago, dove c’erano arcobaleni da salvare, regni da rimettere in ordine e soprattutto una montagna di risate. Il gruppo di Didatticabaret, formato da David Conati, Paolo Canova, Gianluca Passarelli e Alberto Gianelli, ha portato una ventata di allegria ai bambini degli asili d’infanzia italiani “Fregola” di Buie, “Girotondo” di Umago, “Calimero” di Verteneglio, “Girasole” di Cittanova e “Paperino” di Parenzo. Due spettacoli, due mondi diversi, ma lo stesso entusiasmo contagioso che ha coinvolto bambini e insegnanti. L’incontro fa parte del progetto “Appuntamento con la fantasia” organizzato dal Settore Istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana.

Foto Nicole Mišon

A rompere il ghiaccio è stata la pièce “Salviamo l’arcobaleno”, pensata per i bimbi di 4 e 5 anni: un’avventura coloratissima tra animali e viaggi alla ricerca dei colori perduti. Tra un’anatra avventurosa, un leone dal ruggito strano, elefanti, koala, pappagalli, volpi e chi più ne ha più ne metta, i bambini hanno imparato (ridendo e partecipando) quanto sia importante prendersi cura delle cose belle che ci circondano.

Subito dopo è arrivata “La storia di Belgarbo”, dedicata ai più grandicelli, i prescolari. Un piccolo gioiello teatrale fatto di gentilezza, buone maniere e tanta dolcezza nel tentativo di sconfiggere il drago, raccontato con quel fare scanzonato che rende il Didatticabaret irresistibile anche agli adulti. Nel regno di Belgarbo ogni gesto conta, ogni parola pesa e ogni sorriso fa magia: così i bambini, seguendo i personaggi tra una scenetta e una canzoncina, hanno scoperto che la cortesia non è soltanto una regola, ma un… superpotere.

La tappa umaghese della compagnia è stata un concentrato di energia positiva: teatro che educa, diverte e lascia un segno, proprio come piace ai bambini e alle educatrici. Perché quando l’arte incontra la scuola con leggerezza e creatività, il risultato è un arcobaleno che non ha bisogno di essere salvato: splende da solo.

Foto Nicole Mišon

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