Per la prima volta nella storia di questa manifestazione, Torre ha ospitato la Rassegna della musica e dei balli popolari d’Istria. Cosa, questa, importante per un territorio, quello di Torre-Abrega, che vanta una ricca tradizione di canti popolari e musiche. Una rassegna del folclore che, con canti e danze, esprime il vero spirito istriano, nelle sue diversità che emergono in manifestazioni come questa, apprezzata dai visitatori e utile a trasmettere alle giovani generazioni lo straordinario patrimonio culturale regionale.
La rassegna, avviata negli anni Sessanta del secolo scorso, preserva la tradizione regionale e le radici locali, contribuisce all’edificazione dell’identità regionale, riunisce e promuove un gran numero di associazioni culturali e artistiche, supportando in modo eloquente la cultura amatoriale. All’edizione di quest’anno hanno partecipato 16 gruppi e una trentina fra cantanti e musicisti da tutta l’Istria, per un totale di circa 330 interpreti, il maggior numero degli ultimi anni. Il programma è iniziato con la sfilata dei partecipanti, che hanno raggiunto il campetto scolastico, dove è stato elevato lo stendardo della manifestazione, al suono delle mantignade, come da tradizione. A salutare i presenti è stato il presidente del Consiglio comunale di Torre-Abrega Franko Katunar, mentre il presidente regionale Boris Miletić ha inaugurato l’evento.
Sul palcoscenico sono poi saliti cantanti, ballerini e musicisti di 12 associazioni culturali croate e quattro gruppi della nostra Comunità nazionale italiana: la Società musicale “Sokol” di Buzet, le SAC “Dvigrad” di Canfanaro, “Barban” di Barbana, “Kuje” di Lisignano, “Uljanik” di Pola, “Mate Balota” di Castelnuovo d’Arsia, i Gruppi folcloristici “Cere” di Cere, “Žejanski zvončari” di Seiane, “Savičenta” di Sanvincenti, “Pazin” di Pisino, “Rudar” di Arsia, “Ivan Fonović Zlatela” di Chersano, i Gruppi folcloristici delle Comunità degli Italiani Sissano, “Armando Capolicchio” di Gallesano, Dignano e il coro misto “San Martino” della Comunità degli Italiani “Giovanni Palma” di Torre, che ha aperto la rassegna con “Mosaico” di Nello Milotti e “Me son ‘namora” di Marijan Maraškin.

Foto: DENIS VISINTIN
Arrivederci a Pedena
Sono state presentate 13 danze, come pure 17 canti e 15 esibizioni strumentali, tra cui mantignade, il “balun” e la “furlana”. Tra i partecipanti, anche Milan Orlić Grgo di Clarici, il più anziano, presente pure alla prima edizione di Montona, nel 1966, e premiato per questo. Riconoscimenti sono andati anche alla Società folcloristica “Cere” per gli ottant’anni d’attività e alla SAC “Dvigrad” di Canfanaro per il 50° anniversario della sua fondazione, mentre la “Kuje” di Lisignano si è esibita per la prima volta alla rassegna. I riconoscimenti sono stati consegnati dall’assessore regionale alla Cultura e alla Territorialità Vladimir Torbica. Il programma è stato seguito da una giuria composta dagli etnologi e antropologi Ivona Orlić e Noel Šuran, che hanno avuto il compito di dare una loro valutazione sulla manifestazione. Al termine del programma, Franko Katunar ha consegnato la bandiera della Rassegna a Dean Močinić, sindaco del Comune di Pedena, organizzatore della prossima rassegna.
La Rassegna si è svolta grazie al patrocinio del Ministero della Cultura e dei Media della Repubblica di Croazia, della Regione istriana, dell’assessorato regionale alla Cultura e alla Territorialità, del Comune e dell’Ente turistico comunale di Torre-Abrega, e ai partner mediatici TV Nova, Radio Istra, HRT-Radio Pola e Radio Labin. L’organizzazione è firmata dall’Unione delle associazioni folcloristiche della Regione istriana e dall’Ente turistico del Comune di Torre-Abrega. Hanno condotto la serata, in croato e in italiano, Dorina Tikvicki ed Elis Lovrić.

Foto: DENIS VISINTIN
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