A Montona parte la sfida del progetto Castlechain

L’iniziativa, inserita nel programma Interreg Italia-Croazia, punta alla tutela dell’autenticità, dell’identità locale e dell’integrità culturale

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A Montona parte la sfida del progetto Castlechain
Foto Elena Bernich

Difendere l’anima dei borghi storici nell’era dell’intelligenza artificiale e dei contenuti digitali di massa. È questa la missione di Castlechain (Fortified Original Roots for Tourism and Innovation in Sustainable Heritage), l’ambizioso progetto transfrontaliero inaugurato ufficialmente ieri a Montona. L’iniziativa, inserita nel programma Interreg Italia-Croazia 2021–2027, segna l’inizio di una collaborazione strategica della durata di 18 mesi che vede il Comune istriano nel ruolo di capofila.

Un “sigillo di garanzia” per la storia

Al centro del progetto Castlechain vi è un forte impegno per la tutela dell’autenticità, dell’identità locale e dell’integrità culturale. Il progetto risponde al crescente rischio di semplificazione, distorsione o uso improprio del patrimonio locale nell’ambiente digitale, soprattutto nel contesto del turismo di massa e della produzione incontrollata di contenuti digitali tramite strumenti d’intelligenza artificiale.

Il cuore dell’innovazione risiede nel sistema “Proof of Culture”. In un mondo digitale dove le narrazioni storiche rischiano spesso di essere semplificate o distorte da algoritmi automatizzati, Castlechain introduce la tecnologia blockchain (meccanismo di database avanzato che permette la condivisione trasparente di informazioni all’interno di una rete aziendale) non per fini speculativi, ma come strumento di certificazione etica. Attraverso questo “libro mastro” digitale, ogni podcast, documento medievale digitalizzato o itinerario turistico prodotto, riceverà una sorta di impronta digitale indelebile. Questo garantirà ai visitatori la tracciabilità della fonte e l’assoluta autenticità delle informazioni, proteggendo il patrimonio culturale di Montona e dei partner da rappresentazioni fuorvianti.

Il progetto, che vanta un valore complessivo di oltre 312.000 euro (cofinanziati per l’80% dal Fondo europeo di sviluppo regionale), vede una sinergia operativa tra diverse realtà. Accanto al Comune di Montona e al suo Ente turistico, figurano il Comune marchigiano di Acquaviva Picena e la PMI G.A.L.E.E. Sibilline di Montegiorgio.

Verso un turismo del futuro

Durante il primo incontro di partenariato, i sindaci Tomislav Pahović (Montona) e Sante Infriccioli (Acquaviva Picena), insieme ai rispettivi assessori e responsabili tecnici, hanno ribadito come la forza del progetto risieda nel mix tra titolarità istituzionale e competenze nel turismo esperienziale. L’obiettivo non è solo attirare più visitatori, ma intercettare un turismo consapevole che cerchi un legame profondo e reale con il territorio.

Oltre alla tecnologia, il piano d’azione prevede la creazione di itinerari tematici condivisi che coinvolgeranno direttamente le comunità locali, custodi naturali delle tradizioni. Entro il 31 luglio 2027, Castlechain punta a definire un nuovo modello di sviluppo dove l’innovazione digitale non sovrasta l’identità locale, ma ne diventa il guscio protettivo.

In questo scenario, località come Montona si pongono all’avanguardia in Europa, dimostrando che anche i centri storici più antichi possono dialogare con le tecnologie di frontiera per preservare la propria unicità e credibilità agli occhi del mondo.

Foto Elena Bernich

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