Il grande sentimento che nei giorni scorsi ha avvolto il grande prato accanto al castello di Momiano è stato reso possibile grazie a un appuntamento nel quale musica, paesaggio, storia ed emozione si sono intrecciati fino a diventare un’unica, irripetibile esperienza. Decine e decine di persone si sono ritrovate per vivere il concerto della “JazzIstra Orchestra” e del gruppo “Nola” che ha saputo superare i confini della semplice esibizione musicale, trasformandosi in un autentico viaggio artistico immerso nella magia del tramonto. Mentre il sole lasciava lentamente spazio alle prime luci della sera, il profilo senza tempo del castello faceva da scenografia naturale a uno spettacolo di rara eleganza. Il pubblico, numerosissimo, ha seguito ogni istante con partecipazione sincera, lasciandosi conquistare da una proposta musicale di altissimo livello che ha saputo emozionare tanto gli appassionati di jazz quanto gli amanti della grande musica d’autore.
Tra i presenti, la vicepresidente della Regione istriana in quota CNI, Jessica Acquavita, l’assessore regionale alla Cultura e alla Territorialità, Vladimir Torbica, la viceconsole onoraria d’Italia a Buie, Giuseppina Rajko, la soprintendente ai beni culturali della Regione istriana, Lorella Limoncin Toth, e Dean Krmac, direttore ad interim della Casa dei castelli di Momiano, che opera in seno al Museo storico e navale dell’Istria. Accanto alle autorità si sono ritrovati numerosi musicisti affermati, compositori, poeti, operatori culturali e semplici appassionati. L’evento, sostenuto dalla Regione istriana e organizzato dalla Casa dei castelli di Momiano, ha confermato ancora una volta come questo luogo sia diventato uno dei palcoscenici più suggestivi dell’intera penisola istriana.
I protagonisti
Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno proprio a Momiano, la “JazzIstra Orchestra” è tornata in questa straordinaria cornice con un progetto speciale, dando vita a una collaborazione artistica con il gruppo polese “Nola” che ha saputo conquistare il pubblico fin dalle prime battute. Protagonisti della serata sono stati il tandem autoriale e interpretativo formato da Marijan Jelenić e Gabrijela Galant Jelenić, anime del gruppo “Nola”, che hanno trovato nella “JazzIstra Orchestra” un partner ideale per dare nuova vita al proprio repertorio. Le loro composizioni, già profondamente amate dal pubblico, hanno assunto una veste completamente nuova grazie alla ricchezza timbrica della big band, agli arrangiamenti raffinati e alla straordinaria qualità interpretativa dell’ensemble. Ne è nato un dialogo musicale intenso, elegante e coinvolgente.
Nel corso della serata il pubblico ha potuto apprezzare tutta la maturità artistica della “JazzIstra Orchestra”, ensemble che in dieci anni di attività ha costruito un percorso musicale unico, traendo ispirazione dal patrimonio culturale istriano e affrontando con entusiasmo le sfide dei più diversi linguaggi musicali. L’orchestra ha saputo fondere il jazz con molteplici stili, valorizzando le peculiarità della grande formazione orchestrale attraverso arrangiamenti realizzati dagli stessi musicisti che ne fanno parte. Nel corso della sua attività ha dedicato programmi concertistici alla musica tradizionale istriana, alle composizioni degli “Atomsko sklonište”, di Franci Blašković, dei “Kud Idijoti”, di Kristijan Terzić, alle opere originali dei membri dell’ensemble e ai brani di Zoran Majstorović e Vedran Ružić, costruendo un’identità musicale riconoscibile e profondamente radicata nel territorio.
Sul palco si è respirata una straordinaria sintonia artistica. La sezione dei sassofoni, composta da Luka Vrbanec, Sonja Domitrović, Aldo Foško, Zoran Vujić e Jurica Prodan, ha saputo alternare potenza espressiva e raffinatezza timbrica con assoluta naturalezza. Le trombe di Roberto Bernaca, Alen Bernobić, Robert Mikuljan e Branko Sterpin hanno impreziosito ogni passaggio con brillantezza, precisione e una sonorità avvolgente, mentre i tromboni di Max Ravanello, Luka Žužić e Gianluca Antonini hanno donato profondità e calore all’intero impianto orchestrale. A completare un organico di assoluta eccellenza sono stati la chitarra di Zoran Majstorović, le tastiere di Andrea Rojnić, il contrabbasso e basso elettrico di Vedran Ružić e la batteria di Adriano Bernobić, musicisti che hanno sostenuto con eleganza e straordinaria sensibilità ogni sviluppo musicale, dimostrando una padronanza tecnica e una capacità interpretativa degne delle migliori formazioni europee.

Impatto con il pubblico
Il pubblico ha seguito il concerto con attenzione quasi religiosa, alternando momenti di assoluto silenzio ad autentiche esplosioni di entusiasmo e applausi. L’impressione condivisa da molti presenti è stata quella di assistere a qualcosa di raro, dove la qualità degli arrangiamenti, la preparazione dei musicisti e la forza espressiva degli interpreti si sono unite in un equilibrio perfetto. Tutti gli spettatori hanno espresso lo stesso sentimento di meraviglia per una serata che ha saputo coinvolgere il pubblico ben oltre il semplice ascolto e regalando emozioni sincere.
La musica ha quindi ancora una volta compiuto il suo piccolo miracolo, quello di unire persone di età, esperienze e sensibilità diverse in un’unica, intensa emozione condivisa. Momiano ha vissuto così una serata di straordinario valore artistico e umano, nella quale la bellezza del luogo e l’eccellenza dei protagonisti hanno regalato al pubblico un patrimonio di emozioni che ha confermato come arte, storia e natura possano fondersi in un’esperienza culturale di rara intensità.
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