Nella zona dell’Umaghese, la piccola Comunità degli Italiani di Babici dimostra ripetutamente di essere in sintonia con le tradizioni, mantenendole vive e celebrandole. La loro scaletta estiva si apre con i festeggiamenti per la notte di San Giovanni, il 22 giugno, continua con la “Bobiciada” e culmina nello splendore di San Lorenzo il 10 agosto.

Come si può intuire, la “Bobiciada” non è legata a una data precisa, ma va comunque organizzata quando “il frutto è maturo”, in questo caso quando le pannocchie giovani, lattee e succose, risplendono dorate tra il verde della pianta, e sono pronte per rendere gustosa la più istriana delle minestre estive, quella di bobici. Quest’anno, per puro caso, la “Bobiciada” ha coinciso con la finale di tennis del torneo ATP di Umago, ma non si sarebbe detto, perché a Babici, il numero di partecipanti è stato costantemente alto nei due giorni di celebrazioni.

Anche il quarto va premiato
Le attività sportive, tornei, spettacoli e musica che si sono succeduti hanno fatto da cornice all’evento principale, cioè la competizione della miglior “minestra de bobici”. Qui le cose vengono prese veramente sul serio e alla gara hanno partecipato ben 14 squadre che, armate di tutto punto con pentoloni e ingredienti, sono arrivate ancor prima di mezzogiorno per darsi il tempo di creare la perfetta alchimia di sapori da presentare otto ore dopo ai cinque giudici di gara, Floriana Basanese Radin, Maurizio Orzan, Luana Đurđević, Liviano Kocijančić, coordinati da Sergio Razman. Dopo gli assaggi, le note individuali e i commenti collettivi, la Commissione giudicante ha emesso il proprio verdetto e, alle 23, sul palco delle premiazioni sono saliti: Dorijana Bernobić e Billy (team “Fermaj Tovara”), Tatiana e Alfeo Radin (“A&T Team”), Sandi Smilović e Daniel Kukec (PO/OF “Naša sloga” Babici) ed Ecijo Zakinja, rispettivamente per il primo, secondo, terzo e quarto premio (a Babici credono fermamente che anche il quarto vada premiato), che si sono portati a casa un prosciutto, utensili per la cucina, cesti di vimini e certificati di premiazione.

Intanto tutte le minestre cucinate venivano anche offerte ai partecipanti alla festa dai vari stand allestiti nella piazzetta del paese (assieme ad altre specialità e bevande locali, ovviamente), perciò si è pensato bene di premiare anche lo stand ornato in maniera più originale. A vincere il buono cena nella locale trattoria è stato quello di casa, “Naša sloga”, il cui team si è presentato con un trattore e una “Fićo” decorati di tutto punto.
La presidente della CI di Babici, nonché una delle organizzatrici di tutto l’evento, Roberta Grassi Bartolić, ci ha spiegato che la “Bobiciada” è importante in quanto “questa minestra fa parte della nostra tradizione culinaria; era la minestra dei poveri che aspettavano luglio per poterla consumare, possibilmente insaporita con l’osso del prosciutto”. Ha aggiunto che “la tradizione va allargata e condivisa in allegria, ma soprattutto passata avanti”. Perciò il Club calcistico “Babici 1947”, l’orchestra di fiati “Naša sloga”, il club bocciofilo e la trattoria “Ca’nova” si sono tutti associati all’evento e, per quanto riguarda il tramandare degli usi e costumi, è stato organizzato un laboratorio “Alla scoperta dela minestra de bobici” al quale hanno partecipato circa 30 bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni, coordinati da Tatiana Radin e Kristian Maddalen.

Il primo giorno si è tenuto pure il torneo di calcetto dei veterani, mentre il giorno successivo lo sport ha visto impegnate 22 squadre maschili e 12 squadre femminili nel torneo internazionale di bocce. Le squadre vincitrici sono state (I-IV posto) Radini, Voger, Umago e Veleniki per gli uomini e Belluno, Fasana, Treviso e Pomian per le donne.
Fino all’alba
Oltre alla lotteria con “ricchi premi e cotillon” e altri giochi, nel corso della seconda serata è stato organizzato anche uno spettacolo artistico-culturale con le majorettes di Umago, il gruppo di danza bimbi di San Lorenzo-Babici, i locali Cantadori e, ovviamente, la Banda di fiati di casa, presentati a turno dalla madrina della serata Katarina Badurina. E poi, naturalmente, musica a volontà e danze scatenate con il DJ EV4N (il primo giorno) e la “Lucky Band” (il secondo giorno). Purtroppo, verso la mezzanotte del secondo giorno il tempo inclemente ha obbligato a staccare in anticipo la spina degli strumenti, facendo scappare a casa la maggior parte dei partecipanti. Ma lo zoccolo duro ha resistito (e insistito) e, quando si è visto che non ci sarebbe stato il temporale, c’è stato un finale “unplugged” con fisarmonica e fiati, fino all’alba, solo per gli aficionados.

La presidente della CI si è dichiarata “molto soddisfatta e contenta” di come si sia svolta la celebrazione e ha voluto ricordare gli enti che hanno contribuito a rendere perfetti i due giorni di manifestazione: la Città di Umago, l’Unione Italiana e l’Ufficio per i diritti dell’uomo e delle minoranze del governo croato. Roberta sta già facendo i progetti per “il grande anniversario” della ventesima edizione che si terrà l’anno prossimo e che, spera, “supererà tutte le aspettative”.

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