A volte sono le immagini a raccontare una situazione meglio dei numeri. Quelle dello Zvir e della Fiumara scattate ieri mostrano con particolare evidenza quanto sia fragile l’equilibrio delle risorse idriche nell’area fiumana. L’acqua nella sorgente c’è ancora, ma dalle opere di presa non si registra praticamente alcun deflusso verso la Fiumara. Poco più a monte, il letto del corso d’acqua si presenta come una distesa di pietre, con la vegetazione che comincia a occupare gli spazi normalmente interessati dalla corrente.
Il confronto con le fotografie scattate in periodi più generosi è eloquente. In una di queste lo Zvir restituisce alla Fiumara una notevole quantità d’acqua, che fuoriesce dalle paratoie formando una massa bianca e schiumosa prima di confondersi con la corrente. La fotografia aerea consente invece di abbracciare l’intero complesso, stretto ai piedi della parete rocciosa, e di comprenderne il rapporto con il corso della Fiumara. Due immagini che, accostate a quelle di oggi, sembrano quasi raccontare luoghi diversi.

Eppure soltanto pochi giorni fa la situazione sembrava essersi sensibilmente rasserenata. Il 25 agosto la municipalizzata Vodovod i kanalizacija (ViK) aveva infatti comunicato il miglioramento delle condizioni idrologiche nell’area di Fiume, revocando l’invito rivolto a cittadini e attività economiche a contenere i consumi. Nei giorni precedenti si era arrivati a temere l’introduzione di vere e proprie restrizioni nell’erogazione dell’acqua.
A cambiare temporaneamente il quadro erano state le precipitazioni cadute tra il fine settimana e il successivo martedì. La pioggia aveva alimentato la sorgente Zvir 1, aumentandone la portata, mentre contemporaneamente era diminuito il consumo complessivo. La combinazione dei due fattori aveva consentito al sistema di approvvigionamento di recuperare stabilità e al ViK di ritirare le raccomandazioni che chiedevano di evitare l’irrigazione delle aree verdi, il lavaggio di strade e altre superfici e il riempimento di piscine e fontane.

La tregua aveva dunque permesso di scongiurare il passaggio dalle raccomandazioni alle restrizioni vere e proprie. Già allora, però, dalla municipalizzata era arrivato l’invito a non considerare definitivamente superato il problema. Il sistema era tornato stabile, ma l’uso responsabile e razionale dell’acqua rimaneva indispensabile, soprattutto in previsione di nuove giornate caratterizzate da temperature elevate e assenza di precipitazioni.
Ed è proprio in questa prospettiva che le immagini dello Zvir assumono oggi un significato particolare. Il mancato deflusso verso la Fiumara e l’alveo quasi completamente asciutto non significano di per sé che l’approvvigionamento idrico sia nuovamente in emergenza, ma costituiscono un segnale visibile della scarsità della risorsa e della dipendenza del sistema dall’andamento delle precipitazioni.

La pioggia di fine agosto ha concesso una boccata d’ossigeno e ha fatto rientrare il rischio immediato di limitazioni. Se però il periodo asciutto dovesse prolungarsi, la questione dei consumi e l’eventualità di nuove misure di contenimento potrebbero tornare d’attualità. Molto dipenderà, ancora una volta, dal cielo e dalla capacità delle sorgenti di recuperare portata.
Le quattro fotografie restituiscono così due volti opposti dello stesso luogo. Da una parte lo Zvir generoso, con l’acqua che trabocca e corre verso la Fiumara; dall’altra quello di oggi, con le paratoie silenziose e il letto del fiume lasciato scoperto. Tra l’acqua schiumosa di ieri e le pietre di oggi c’è tutta la misura di un equilibrio che, dopo la tregua concessa dalla pioggia, resta estremamente delicato.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































