Zoran Milanović: «Attingere di più dai fondi Ue. È questa la strada da seguire»

Il Presidente della Repubblica in visita ieri a Fiume, ha incontrato il sindaco Marko Filipović e collaboratori per ricordare i numerosi progetti che cambieranno la città

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Zoran Milanović: «Attingere di più dai fondi Ue. È questa la strada da seguire»
Foto: Roni Brmalj

Invitato dal sindaco di Fiume, Marko Filipović, ieri il Presidente della Repubblica Zoran Milanović, in visita nel capoluogo quarnerino, ha avuto un incontro di lavoro con le autorità locali sul tema dei grandi progetti prossimi alla realizzazione e quelli previsti per i successivi anni. Di carne sul fuoco ce ne sarebbe parecchia e così ci si è soffermati sugli argomenti più importanti. In buona parte dei progetti le risorse arrivano dai fondi dell’Unione europea. L’invito di Milanović è stato chiaro: “Occorre attingere a ogni euro disponibile perché ogni euro non speso e un euro buttato via, un’opportunità fallita per la Croazia”.

Risultati di sinergie
“Nel corso della nostra riunione di lavoro abbiamo presentato al Presidente Milanović tutti i progetti di sviluppo che vengono attuati nella nostra città. Mi piace sottolineare – è tornato a ripetere il primo cittadino –, che Fiume oggi è il più grande cantiere edile in Croazia. È il risultato di sinergie, di una buona collaborazione che abbiamo instaurato con vari governi che a loro volta si sono guadagnati il consenso degli elettori. Ci sono naturalmente anche i dipartimenti dell’amministrazione cittadina, che sono stati capaci di fare la loro parte quando parliamo delle grandi opere nelle infrastrutture. Fino al 2025, quando termina il mio mandato, gran parte di queste opere saranno completate. Grazie a ciò molte compagnie straniere hanno riconosciuto Fiume come un luogo in cui investire, dove aprire nuovi posti di lavoro e dove vivere. Sono convinto che l’entrata nello Spazio Schengen e l’introduzione dell’euro abbia aperto delle nuove prospettive perché nella sua storia la città ha sempre saputo svilupparsi meglio facendo parte di una comunità più ampia. In altre parole, con i progetti che si stanno realizzando prevedo per la nostra città un futuro migliore”.
All’incontro di ieri c’erano i vicesindaci Sandra Krpan e Goran Palčevski e Željko Jovanović, quest’ultimo nelle veci di consigliere del Presidente della Repubblica per lo sport.
L’intervento del presidente è stato breve, riferendosi esclusivamente all’incontro con il sindaco: “Quando faccio visita a un luogo in Croazia è mia abitudine farmi vivo agli amministratori locali. Qualche volta ci riesco, altre volte no. Purtroppo, spesso prendono il sopravvento le differenze ideologiche. L’invito dal sindaco Filipović l’ho accolto con gioia. Di Fiume so tante cose e qualcuno dei progetti a cui si fa riferimento riguarda anche il mio mandato di premier. Non è mia intenzione oggi avviare un discorso di questo tipo ed entrare in competizione con chiunque. Non intendo fare paragoni. Oggi è fondamentale collaborare e farlo il più possibile nel rapporto tra le autorità locali e quelle a livello nazionale. Soltanto in questo modo possiamo attingere ai fondi dell’Ue. Poterlo fare è uno dei motivi per i quali la Croazia è un Paese membro dell’Ue. All’interno di essa vi sono molte differenze e la Croazia ha dato molto per potere ricevere qualcosa in cambio, rinunciando a tante cose. Non avrei dei consigli da dare se non quello di non perdere le opportunità”. Fin qui le parole di Milanović si sono mantenute in un ambito “protocollare”, senza toni polemici. L’incontro con i media, seguito a quello con il sindaco, non poteva concludersi senza quel minimo di disapprovazione nei confronti del potere in generale: “La Croazia è letteralmente travolta dalla corruzione nel settore pubblico. È una cosa inguardabile. Stiamo peggio oggi che 10-12 anni fa. Chiunque si impegni affinché si cambi direzione, avrà sempre il mio sostegno”.

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