Zelič: «Differenziata? Ci vorranno 12 anni»

Il canddiato a sindaco di «Možemo!» affronta temi legati all'ambiente, commentando i ritardi di alcuni progetti, dal sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani alle acque reflue

0
Zelič: «Differenziata? Ci vorranno 12 anni»
Hana Paleka, Nebojša Zelič e Renato Stanković. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Ambiente… è uno dei temi su cui fa leva “Možemo!” e ieri c’è stato un pretesto in più per parlarne, in occasione della Giornata mondiale del Pianeta. Il candidato sindaco Nebojša Zelič, a capo della sezione fiumana del partito, ha commentato la situazione attuale per quanto riguarda due questioni delicate, ovvero la nettezza urbana con il sistema di rimozione dei rifiuti solidi urbani e lo smaltimento delle acque reflue con riferimento al progetto dell’Agglomerazione di Fiume, che sta interessando il centro città. “Ci vogliono nuovi progetti per migliorare la situazione, mentre allo stesso tempo non vengono realizzati in tempo quelli già iniziati. Nell’aprile 2021 iniziò la distribuzione dei contenitori per i rifiuti con la differenziata, con l’annuncio che il processo si sarebbe concluso entro l’inizio del 2023. In questo periodo si sarebbero dovuti distribuire i cassonetti e i set individuali in tutti e 34 i rioni fiumani. Invece, nel marzo del 2025, sono coperti dal servizio soltanto 12 quartieri. Di questo passo ci vorranno dodici anni per completare l’opera”, sono le parole di Zelič, che ha rincarato la dose parlando dell’impianto per la selezione dei rifiuti a Mihačeva draga, completato nel 2022 ed entrato in funzione nel novembre del 2024. “Troviamo una situazione simile nel Sistema di approvvigionamento idrico e di smaltimento della acque reflue – ha aggiunto Zelič –, con i contratti firmati nel 2018. Venne annunciato che i lavori sarebbero iniziati nel 2019 e che si sarebbero conclusi entro 5 anni. In pratica, i lavori si sarebbero dovuti concludere nel 2023 e oggi siamo nel 2025. Nel frattempo, Fiume è un cantiere a cielo aperto e il sindaco Filipović se ne vanta. Nell’ambito del progetto dell’Agglomerazione c’è anche il nuovo depuratore in Delta, che a sua volta potrebbe rappresentare un problema. Sarà in grado di smaltire in modo efficace le acque che vi verranno convogliate, quelle meteoriche e quelle di scarico? I cambiamenti climatici dovrebbero indurci a pensare a delle soluzioni a lungo termine per arginare gli effetti di eventi meteo estremi”.
All’incontro con i giornalisti, hanno parlato anche Hana Paleka e Renato Stanković che, in caso di vittoria di Zelič alle elezioni, sarebbero i due vicesindaci di Fiume. Le infrastrutture, come è stato spiegato, devono essere progettate anche per eventi estremi per tutelarci dalle inondazioni e allagamenti che si creano a causa delle caratteristiche della città. In questo senso, ha concluso Nebojša Zelič, i piani esisterebbero, ma non sarebbero mai stati messi in atto.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display