Volontari di tutto il mondo studiano l’eredità dell’industria fiumana

Željko Jerneić
I volontari vengono accolti da Ivan Šarar, Marko Filipović ed Helga Večerinović

È stata accolta ieri a Palazzo municipale una delegazione di una decina di volontari della Scuola estiva per l’interpretazione innovativa del patrimonio industriale provenienti da Cina, Russia, Cile, Ungheria, Germania, Italia, Taiwan e Croazia. I giovani sociologi, architetti, storici d’arte e manager turistici trascorreranno nel capoluogo quarnerino due settimane e in quest’arco di tempo esploreranno le possibilità di interpretazione della nave Galeb e del Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio, due strutture rappresentative, la prima della storia dell’ex Jugoslavia e la seconda dell’eredità industriale di Fiume e sulle quali si basa gran parte del progetto Fiume, Capitale europea della cultura 2020.

Come dichiarato dal vicesindaco Marko Filipović, Fiume ha avuto una storia turbolenta, in particolare negli ultimi cent’anni, quando è appartenuta a ben sette Stati.
“Questa città vanta pure un ricco patrimonio industriale che desidera mettere in funzione – ha puntualizzato il vicesindaco –. Nell’ambito del progetto CEC 2020 abbiamo deciso di sottoporre a un’opera di restauro la nave Galeb e il Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio nel complesso Benčić. Siamo molto fieri di avere ottenuto il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura, per il quale
concorrevano altre otto città croate. Spero che nelle prossime due settimane ci darete un’idea su come sfruttare in maniera opportuna le due strutture che ho citato”, ha aggiunto Filipović.

Un approccio nuovo

Il capodipartimento per la cultura, Ivan Šarar, ha osservato che CEC 2020 è il più grande progetto europeo portato avanti in Croazia e il suo valore ammonta a 11 milioni di euro.
“Il vostro contributo nel progetto di rivitalizzazione delle due strutture è molto importante, in quanto verranno definiti tutti i contenuti che potrebbero ospitare – ha rilevato il capodipartimento –. La nave Galeb è il segmento più controverso, dal punto di vista politico e storico, di quest’asse culturale sulla quale stiamo lavorando, ma anche il più complicato. Noi che viviamo giornalmente a contatto con queste controversie siamo già un po’ stanchi, ma il vostro approccio sarà completamente diverso”, ha puntualizzato Šarar.
Kristina Smoljanović del Centro per gli studi avanzati dell’Europa sudorientale dell’Università
degli studi di Fiume ha annunciato un’importante conferenza sull’interpretazione del patrimonio industriale, in programma oggi alle ore 9 nel magazzino Delta 5 in Brajdica, nonché la presentazione di esempi d’interpretazione dell’eredità industriale il 24 e il 25 settembre. Il 28 settembre è prevista la presentazione finale dei lavori dei volontari e la chiusura ufficiale della Scuola estiva.

Un riscontro dai cittadini

“Con la presentazione pubblica delle idee dei partecipanti alla Scuola estiva desideriamo ottenere un riscontro anche dalla cittadinanza”, ha rilevato Kristina Smoljanović, aggiungendo che si lavorerà sia a bordo della nave Galeb, che nel Palazzo della direzione dell’ex Zuccherificio nel complesso Benčić. Helga Večerinović dell’Ufficio turistico di Fiume ha augurato un piacevole soggiorno a Fiume ai giovani volontari.
La sociologa Valentina Arayz dal Cile, volontario nell’ambito della Scuola estiva, che studia in Germania, ci ha riferito che è giunta a Fiume perché è particolarmente interessata al patrimonio industriale. “In veste di sociologa, vorrei scoprire in che modo la Città di Fiume coinvolga i cittadini e la memoria dei resti del passato industriale in questo progetto. Non ho molte conoscenze relative a Fiume, ma so che è stata un grande centro industriale e un porto molto importante e qui si sono fusi diversi influssi dai Paesi che circondano la Croazia”, ha osservato Valentina Arayz.
La Scuola estiva è stata organizzata dal Centro per il patrimonio industriale e dal Centro per gli studi avanzati dell’Europa sudorientale, in collaborazione con l’organizzazione European Heritage Volunteers e la piattaforma Culture Hub Croatia. Si tratta di una delle attività portate avanti dall’Università di Fiume nell’ambito del progetto “Valorizzazione turistica dei monumenti rappresentativi del patrimonio industriale di Fiume”, finanziato dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale, nell’ambito del Programma operativo “Concorrenzialità e coesione”.

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