In occasione della Giornata mondiale della tiroide, ricorsa oggi, 25 maggio, il Centro ospedaliero clinico di Fiume (KBC), in stretta e consolidata sinergia con la Caritas dell’Arcidiocesi, ha promosso e realizzato un’importante campagna di prevenzione medica sul territorio. Questa specifica iniziativa di salute pubblica ha offerto screening ecografici mirati a circa 60 utenti appartenenti a fasce sociali particolarmente vulnerabili della popolazione. Si tratta di cittadini assistiti non solo dalla Caritas stessa, ma anche da altre note realtà solidali locali come il centro Depol, l’associazione Rose di San Francesco e la Casa di rifugio. Gli esami ecografici sono stati eseguiti con successo dal personale medico dell’Istituto di audiologia e foniatria del KBC.
L’intera attività e i successivi sviluppi programmatici sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa congiunta organizzata presso la sede centrale della Caritas diocesana fiumana. Durante l’incontro con i media, la nuova direttrice del KBC di Fiume, Alemka Brnčić-Fischer, ha voluto sottolineare la profonda funzione sociale dell’ospedale. Secondo la dirigente, il Centro ospedaliero clinico non deve essere inteso semplicemente come un luogo in cui si curano i pazienti interni ed esterni. Al contrario, esso rappresenta anche un’istituzione che gode di una straordinaria fiducia da parte della comunità. Proprio per questo motivo, la struttura sostiene fermamente i valori di solidarietà, responsabilità collettiva e cura attiva dei gruppi più fragili della società. Le malattie della tiroide rappresentano un serio problema sanitario, ha sottolineato Brnčić-Fischer, ma la diagnosi precoce è fondamentale. Gli screening preventivi in questione sono, infatti, gli strumenti principali con cui si cerca di individuare la patologia nelle sue primissime fasi, quando la percentuale di guarigione è decisamente più alta e i pazienti possono evitare percorsi di cura invasivi e debilitanti.
Nel corso della conferenza, la dottoressa Diana Maržić ha esposto nel dettaglio i preoccupanti dati sulla costante diffusione delle patologie tiroidee in Croazia. Nel corso del 2023, i servizi di medicina generale e di assistenza primaria a livello nazionale hanno registrato oltre 350.000 persone affette da disturbi e malattie legati alla tiroide, un dato che continua a crescere anno dopo anno. Dal punto di vista statistico, la patologia interessa in modo predominante la popolazione femminile, che rappresenta ben l’85% dei casi totali, colpendo con maggiore frequenza le donne in una fascia di età compresa tra i 30 e i 50 anni, con potenziali forti ripercussioni su numerosi processi metabolici dell’organismo.
Come confermato successivamente dalla direttrice della Caritas fiumana, Marijana Medanić, questa collaborazione bilaterale è iniziata con successo due anni fa e prosegue oggi in modo sistematico, guardando al benessere della persona nella sua interezza. I rappresentanti delle due istituzioni hanno infatti colto l’occasione per annunciare l’avvio immediato di una seconda e altrettanto rilevante campagna di salute pubblica. A partire da ieri, 25 maggio, e per tutta la settimana fino a venerdì 29 maggio, la Clinica di ginecologia e ostetricia del KBC di Fiume effettuerà controlli ginecologici preventivi. Questo programma speciale ha come obiettivo rendere possibile la diagnosi precoce delle patologie dell’apparato genitale e tutelare concretamente la salute riproduttiva delle donne.
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