Villa Angiolina: un gioiello pronto per il restauro

L’intervento rientra nel progetto «Uniamoci mediante il patrimonio», il cui obiettivo è rivitalizzare dodici location facenti parte dell’Agglomerato urbano di Fiume

Il progetto intitolato “Uniamoci mediante il patrimonio” (Povežimo se baštinom) riunisce Città e Comuni facenti parte dell’Agglomerato urbano di Fiume. L’obiettivo principale è quello di rivitalizzare 12 location già esistenti e di costruire un nuovo Centro interpretativo del patrimonio storico-culturale, al fine di creare nuove offerte per i visitatori. Il tutto ai sensi della Strategia dello sviluppo dell’Agglomerazione urbana di Fiume per il periodo 2016-2020.

Il vicesindaco di Abbazia, Emil Priškić

Il progetto firmato dall’amministrazione cittadina di Abbazia contribuirà a dare nuova linfa vitale alla stupenda Villa Angiolina – costruita nel 1844 su commissione del patrizio fiumano Iginio Scarpa, come sua residenza estiva –, immersa nell’omonimo parco, attuale sede del Museo nazionale del turismo, la quale verrà sottoposta a restauro. “Abbazia ha scelto di ristrutturare l’edificio sicuramente più importante di queste zone, appunto Villa Angiolina. Si tratta del primo stabile che diede vita al turismo non soltanto della Perla del Quarnero, bensì di tutta la Croazia. Infatti, dal 1844, anno in cui è stata costruita, possiamo dire che la Villa ha rappresentato gli inizi dello sviluppo del settore di queste terre. Il prossimo intervento avrà un valore aggiunto visto che la Villa è sita nell’omonimo parco nel quale, tra non molto, dovrebbe venir applicato un nuovo progetto europeo, relativo all’architettura delle aree verdi. Verrà rivitalizzato anche il vivaio nel quale sarà possibile acquistare le piante usate per abbellire l’intera zona del parco”, ha spiegato Emil Priskić, vicesindaco di Abbazia.

Grazie ai fondi europei, Villa Angiolina potrà riacquisire il suo antico splendore. “L’intervento ha un costo di circa 5 milioni di kune, dei quali il 72 p.c. saranno mezzi a fondo perduto, mentre il rimanente verrà finanziato dal Bilancio cittadino. I lavori dovrebbero prendere il via a fine gennaio 2021 e riguarderanno per lo più il rinnovo della facciata e degli interni, nonché parte del tetto. Vogliamo che l’edifico torni ad avere il suo originale aspetto, sia all’esterno che all’interno. Penso che un monumento di questo tipo meriti un remake simile, essendo esso parte integrante del patrimonio culturale croato, ma anche di quello turistico. Una volta conclusi i lavori, sia gli abitanti di Abbazia che i suoi ospiti saranno di certo più che soddisfatti. Il turismo infatti, dal punto di vista economico, è uno dei rami più importanti nel nostro territorio”, ha detto ancora Priskić.

Villa Angiolina, splendido palazzo immerso nel verde

Intervento esigente
Trattandosi di un progetto piuttosto esigente, i lavori si protrarranno per circa un anno e mezzo. Sono, infatti, tante le persone e le istituzioni che hanno aderito alla preparazione del progetto, incluso l’Ufficio della Soprintendenza di Fiume, che dal solo inizio del progetto è stato sempre presente con suggerimenti utili sul rinnovo della Villa e che supervisionerà i futuri lavori. “Spero che, grazie al bando di gara riusciremo a individuare una ditta in grado di svolgere l’opera in maniera valida, affinché Villa Angiolina rimanga bene culturale ancora per tantissimi anni, a disposizione delle future generazioni. Come già noto, il palazzo ospita al momento il Museo nazionale del turismo, fondato dal Ministero della Cultura e dalla Città di Abbazia, e continuerà a farlo anche a lavori terminati. Come sinora, anche dopo accoglierà una mostra permanente, mentre parte degli interni darà spazio a esposizioni temporanee legate a eventi o manifestazioni varie. Nel corso dei lavori, Villa Angiolina verrà chiusa al pubblico. Mi rallegro del fatto che tra circa due anni avremo modo d’inaugurare quest’edificio in tutta la sua rinnovata bellezza”, ha concluso Emil Priskić.

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