Vidikovac. Acqua è vita

Riaperta ieri la storica stazione idrica in Boulevard, ristrutturata di recente

Grazie all’intervento di rinnovo, la stazione idrica Vidikovac è esplosa in tutta la sua bellezza

“Indeficienter”. La parola che decora lo stemma fiumano, racchiude tutta l’importanza che l’acqua riveste nella vita di Fiume, della sua Rječina, dei suoi torrenti e del suo mare. E sono proprio la Rječina e le sue sorgenti a rappresentare la base più importante di approvvigionamento idrico del capoluogo quarnerino. Da una parte Fiume e il suo Zvir e dall’altra Sušak con un collegamento diretto alla sorgente della Rječina e che presenta una storia alquanto travagliata.

I vertici cittadini accompagnati da Andrej Marocchini, direttore della ViK (primo da destra)

I suoi inizi, o almeno la prima volta che se ne scrisse, risalgono al 1885 con il suo allacciamento alla sorgente nei pressi dell’ex Cartiera. Con l’acqua spesso inquinata o assente, la municipalità decise di costruire una propria rete di approvvigionamento, attingendo direttamente dalla sorgente della Rječina e bandendo di conseguenza una gara pubblica. L’edificazione durò dal 1912 al 1914. Un’impresa che all’epoca poteva sembrare futuristica, con quattro depositi idrici muniti di gruppi di pompaggio a Santa Croce, Vežica inferiore, Vidikovac e Pećine, in funzione ancora oggi, escluso quello di Vežica inferiore per la scarsa capacità di approvvigionamento.
Trascorso oltre un secolo, le stazioni idriche ancora in attività necessitavano di ristrutturazione, opera che ha visto nell’arco di quattro anni, ridare luce a tutte e quattro le stazioni, l’ultima delle quali quella di Vidikovac, la cui inaugurazione si è svolta ieri, alla presenza delle autorità cittadine e delle maestranze della municipalizzata “Vodovod i Kanalizacije”, investitore dell’intervento di rinnovo e valorizzazione di questo particolare bene storico.
La cerimonia d’apertura, come rilevato da Andrej Marochini, direttore della ViK, avrebbe dovuto svolgersi in occasione della Giornata internazionale delle acque, ma la situazione legata all’emergenza sanitaria ha fatto slittare l’evento. Con questo progetto è terminata l’opera di salvaguardia delle quattro storiche stazioni di approvvigionamento idrico, di cui quella di Vidikovac è la più imponente. È decisamente il più bello e spettacolare di tutti i depositi idrici cittadini. Tipico esempio di architettura storicista, ma con “contaminazioni” manieriste, e circondato da uno stupendo giardino e da un belvedere, che ricorda templi grechi e romani. È stata ristrutturata l’intera area, compreso il parco circostante dotato di piscina con tartarughe e di un nuovo impianto d’illuminazione e panchine.
“È un patrimonio da conservare e curare – ha detto il sindaco Vojko Obersnel – dato che, anche se vetuste, queste stazioni sono ancora in funzione al servizio dell’intera rete idrica cittadina. La loro capienza non è sufficiente, ma possono contare sull’aiuto di altre stazioni molto più potenti. Per fare un esempio, la stazione Vidikovac può contenere 1.500 metri cubi d’acqua, mentre quella moderna di Drenova anche 20mila”.
Per celebrare al meglio la conclusione di questo progetto volto a valorizzare lo storico patrimonio idrico di Fiume, domani alle ore 21.30 nel parco della stazione Vidikovac si terrà uno show audio-visivo per tutti coloro che desiderano conoscere la travagliata storia di questi impianti che significano vita.

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