Tappa a Fiume per gli studenti del Liceo classico “Jacopo Stellini” di Udine, impegnati nel loro “Viaggio del ricordo”. Dopo essere passati per Mestre, Basovizza, Padriciano e il Magazzino 26 a Trieste, sono arrivati in città, prima di proseguire verso Zara.
La visita al Magazzino 26 e ad altri luoghi simili rappresenta un’importante esperienza di educazione alla memoria: gli studenti osservano oggetti reali appartenuti agli esuli, ascoltano testimonianze e ricostruiscono le vicende dell’esodo da Fiume, Istria e Dalmazia nel contesto del secondo dopoguerra. Il percorso permette di comprendere le conseguenze umane dei cambiamenti politici e territoriali, collegando spesso il tema anche alle foibe, parte di una storia complessa e dolorosa del confine orientale italiano.

Al di qua del confine, quindici tra studentesse e studenti hanno potuto conoscere la realtà attuale di Fiume, che condivide le sorti di Istria e Dalmazia. I diversi passaggi storici e la situazione odierna sono stati illustrati dal presidente della Comunità degli Italiani, Enea Dessardo. Nel Salone delle Feste di Palazzo Modello si è presentata una scolaresca attenta e interessata al tema, ben lontana dalla spensieratezza adolescenziale. “Quanti sono gli italiani oggi a Fiume?”, “Quanti sono in Croazia?”, “Avete anche un vostro giornale in lingua italiana?”: queste alcune delle domande rivolte al padrone di casa. Dessardo ha ripercorso il travagliato cammino storico della città e della comunità italiana, cercando di chiarire aspetti che talvolta risultano poco noti anche agli stessi fiumani.

Come spiegato da una delle accompagnatrici, Barbara Pierotti, la visita rientra nelle attività della rete di scuole aderenti al progetto “Viaggio del ricordo”: “Dopo aver partecipato ai seminari e al concorso, abbiamo ottenuto il finanziamento per organizzare questa esperienza”. Dopo la tappa a Palazzo Modello e alla Comunità degli Italiani, gli studenti hanno visitato il TNC “Ivan de Zajc”, mentre la prevista visita alla SMSI, ex Liceo, non si è potuta svolgere a causa dei tempi ristretti.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.








































