Via Vita tra sviluppo e innovazioni

In corso ad Abbazia il 9º Congresso dell’Associazione sul tema degli investimenti nell’infrastruttura stradale. L’evento è stato aperto dal vicepremier e ministro Oleg Butković

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Via Vita tra sviluppo e innovazioni
Lavori in corso alla futura statale D403. Foto: NEL PAVLETIC/PIXSELL

Un programma ricco e interessante, tanta soddisfazione per i progetti realizzati e promesse importanti. Sono queste le premesse con le quali è stato dato il via al 9º Congresso organizzato dall’Associazione croata per il traffico stradale Via Vita, che quest’anno si è concentrato sul tema “Innovazioni e sviluppi” e che si articolerà in due giornate. A inaugurarlo, nella Sala congressuale dell’albergo Royal di Abbazia, il vicepremier e ministro del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Oleg Butković e il direttore dell’azienda Hrvatske ceste, nonché presidente della succitata Società, Josip Škorić. Quest’ultimo ha affermato che “il traffico è la spina dorsale dell’integrazione europea, oltreché un segmento essenziale per la libera circolazione delle persone, delle merci e dei servizi. La politica dei trasporti contribuisce allo sviluppo dell’economia e delle infrastrutture moderne. I grandi investimenti nel settore hanno rivitalizzato, in determinata misura, le imprese edili, permettendogli di crescere e svilupparsi. Per ciò che concerne, invece, quelle più piccole, grazie agli stessi, hanno avuto l’opportunità di posizionarsi sul mercato”.

Josip Škorić.
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Progetti importanti
Sulla falsariga delle parole di Škorić, nel suo intervento il vicepremier e ministro Oleg Butković ha spiegato trattasi principalmente di investimenti provenienti da Fondi europei, ma anche di mezzi ottenuti tramite modelli concessori, come nel caso dell’Ipsilon istriana e della seconda canna della galleria del Monte Maggiore. “Desidero rilevare quello che ritengo sia il più significativo progetto infrastrutturale croato, ovvero la costruzione del Ponte tra la terraferma e la penisola di Sabbioncello (Pelješac) in Dalmazia, frutto di una collaborazione internazionale, per il quale dobbiamo essere più che fieri e con il quale abbiamo dimostrato di saper fare le cose con serietà e professionalità. A seguire, all’inizio di dicembre, l’apertura dell’arteria che, da Osijek raggiungerà Beli Manastir, lunga 17,5 chilometri, sulla parte croata del corridoio 5C.

Il ponte di Sabbioncello.
Foto: IGOR KRALJ/PIXSELL

Per i rimanenti chilometri sarà bandita una gara d’appalto, per cui il completamento della sua edificazione dovrebbe avere luogo entro la fine del 2024”, ha ulteriormente spiegato, rilevando che è in corso anche la costruzione del tratto di autostrada Zagabria-Sisak, della lunghezza di 11 chilometri, e della statale D403 a Fiume, il cui completamento è previsto nell’estate del 2023 e i cui lavori stanno proseguendo a gonfie vele. “Prevediamo che, in seguito all’ultimazione della D403 e dell’infrastruttura ferroviaria, in pochi anni il traffico portuale del capoluogo quarnerino supererà quello di Capodistria. Questo non è soltanto un nostro sogno o desiderio, bensì una concreta realtà. A tal proposito, vorrei segnalare l’importanza dell’investire nelle strade statali, quali il collegamento di Požega con l’autostrada, la trasversale di Ilok, il completamento della superstrada verso Virovitica, la galleria Kozjak, la viabile che raggiungerà la Litoranea adriatica e la Zagvozd-Imotski. Trattasi di investimenti in procinto di partire, ai quali seguirà il rilascio dei permessi di costruire e l’inizio dei lavori”, ha inoltre dichiarato, specificando di ritenere altresì necessario il completamento del tratto di autostrada Zagabria-Macelj, in collaborazione con il concessionario, come pure quello della circonvallazione di Almissa (Omiš) e dei nuovi percorsi e incroci all’ingresso di Spalato, ormai da troppo tempo congestionata dal traffico. A sua detta un notevole intralcio alla realizzazione dei progetti concordati è rappresentato dall’aumento dei costi e dalla ricerca di ulteriori fonti di finanziamento dovute alle considerevoli differenze di prezzo. “È importante migliorare anche l’infrastruttura ferroviaria i cui progetti, di lenta realizzazione, dovrebbero venire avviati con maggiore slancio”, ha affermato in conclusione Butković.

Oleg Butković.
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Le tematiche
Da svariati decenni l’Associazione croata per il traffico stradale “Via Vita” organizza regolarmente congressi e coinvolge gli esperti e gli interessati al settore tramite tavole rotonde e conferenze inerenti a tematiche relative ai collegamenti stradali. All’incontro di quest’anno i partecipanti hanno presentato i loro progetti, le difficoltà incontrate lungo il percorso, nonché i risultati ottenuti. Nell’ambito della pianificazione, l’attenzione è stata rivolta soprattutto al nuovo programma operativo, come pure alle innovazioni e alla sicurezza nel traffico. In tale contesto, ma anche in quello del collegamento del settore con lo sviluppo della politica dei trasporti, durante la giornata di ieri sono state proposte tematiche riguardanti l’aumento dei prezzi, la digitalizzazione nel settore dell’edilizia, le condizioni tecniche generali, l’implementazione delle innovazioni nella dimensione del traffico. Oggi, invece, verrà presentato il progetto “Il collegamento stradale con la Dalmazia meridionale – dall’idea alla realizzazione”, seguito dalla visita guidata al cantiere della statale D403 (dal nodo di Valscurigne al futuro terminal container in Molo Zagabria).

I partecipanti al Congresso.
Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

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