Via dell’Acquedotto… impercorribile tra lavori infiniti e degrado urbano

Il presidente del Comitato di quartiere Scoglietto-Cittavecchia, Aleksio Komar, denuncia ritardi nei lavori in corso

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Via dell’Acquedotto… impercorribile tra lavori infiniti e degrado urbano
Foto RONI BRMALJ

Scoglietto è un quartiere piccolo, sì, ma sempre sotto i riflettori, dove i problemi sembrano non finire mai. Lo sa bene Aleksio Komar, presidente del Comitato di quartiere Scoglietto-Cittavecchia, che da tempo denuncia inefficienze e disservizi, senza però poter fare miracoli. In cima alla lista ci sono i lavori della rete idrica e fognaria in via dell’Acquedotto, parte del progetto dell’Agglomerazione di Fiume: scavi aperti, mezzi in azione, perdite d’acqua continue e ritardi che si accumulano mese dopo mese. Komar non ha nascosto la propria frustrazione parlando del problema: sembra che quanto già realizzato debba essere rifatto da capo e chi coordina i lavori non abbia piena cognizione di cosa fare. “Io non ho la bacchetta magica, anche se tutti chiamano me – ha sottolineato per il nostro quotidiano –. Non ho colpe se chi ha la responsabilità in Città non è capace di affrontare i problemi”. La situazione dei lavori affligge inevitabilmente residenti, ma anche un ostello, un bar, alcune officine che lungo la via subiscono le conseguenze di un caos organizzativo che va oltre i lavori. La sporcizia, la mancanza di pulizia frequente e di derattizzazione, insieme alla gestione discontinua del traffico, peggiorano la vita quotidiana dei residenti. Per affrontare la situazione, il Comitato di quartiere ha convocato una riunione per giovedì 13 novembre (presso la sede del Comitato in via Ružić, invitando i responsabili della municipalizzata “Vodovod i kanalizacija”, del Dipartimento cittadino per i servizi comunali e il traffico, il vicesindaco Vedran Vivoda, i rappresentanti della municipalizzata “Rijeka Plus” e dell’impresa esecutrice dei lavori. Saranno discusse anche le opere previste per il 2026 in zona Scoglietto, dove sono previsti simili interventi (che riguarderanno anche la zona del parcheggio di Scoglietto, di modo che i cittadini possano ottenere informazioni puntuali e partecipare attivamente a possibili soluzioni sul campo.
Komar ci ha parlato, inoltre, di un altro fenomeno di degrado (che intende segnalare anche alle autorità competenti) legato alle conseguenze dettate dalla movida giovanile nel rione. Nei weekend e nelle serate dei martedì, dedicate all’iniziativa “Giro in Cittavecchia”, Scoglietto, con il suo distributore di benzina e il famoso panificio di quartiere (forse il più celebre di tutta Fiume), che vende ovviamente anche il gettonatissimo burek, diventa una tappa inevitabile o di passaggio o di ritrovo, con conseguenze evidenti sul decoro urbano. La scarsa educazione domestica di alcuni giovani provoca sporcizia, danni al bene pubblico e tanto disordine, sancito anche da un mancante presidio delle forze dell’ordine per garantire la quiete ai residenti. Anche il Lino Park ne paga le conseguenze: un problema già toccato dalla nostra testata alcuni mesi fa. Il più recente bilancio parla di altre due panchine danneggiate, oltre ai soliti rifiuti disseminati dappertutto dopo le serate di festa.
Il presidente del Comitato di quartiere, Komar invita quindi le istituzioni a un controllo più costante, sottolineando che i cittadini meritano sicurezza, rispetto del bene pubblico e informazioni trasparenti sui lavori e sulle iniziative della Città. In questo contesto, Scoglietto diventa simbolo di un problema più ampio: tra cantieri interminabili, inefficienze e movida fuori controllo, anche un quartiere piccolo rischia di soffrire di una gestione urbana disattenta e frammentata.

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