Verso l’euro. I prezzi verranno arrotondati

Dal 1º luglio entrerà in vigore la doppia esposizione degli importi, ovvero in kune e in euro. Tra i rivenditori presso il Mercato cittadino le perplessità non mancano

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Verso l’euro. I prezzi verranno arrotondati
Ricca l’offerta dei frutti di bosco. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

Tra una settimana entrerà in vigore la doppia esposizione dei prezzi. Oltre all’importo in kune, sui listini dovrà venire esposto anche quello in euro. Una novità annunciata con largo anticipo, che sin d’ora sta generando un po’ d’ansia tra gli acquirenti, ma anche tra i negozianti. Uno dei luoghi più frequentati dai cittadini è indubbiamente il Mercato cittadino, dove ogni giorno centinaia di persone partono alla ricerca del prodotto più fresco e più conveniente. I prezzi sono ancora sempre esposti in kune. Che cosa accadrà tra 7 giorni? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati. “Non abbiamo ancora alcuna informazione concreta. So che dal 1º luglio entra in vigore questa nuova direttiva, ma non sappiamo chi deciderà il corso valutario da prendere in considerazione e tantomeno come verranno esposti i prezzi. Immagino che sarà la Rijeka plus a doverci informare della modifica. Da alcuni giorni stiamo discutendo tra di noi per quanto riguarda la formazione dei prezzi, ma nessuno sa ancora nulla. Ci è chiaro soltanto che dovremo ‘combattere’ con tantissimi spiccioli e sarà difficile, in particolar modo per le persone anziane. Per quanto riguarda le vendite, queste sono scese rispetto allo scorso anno anche se alcuni prodotti sono più convenienti. Ognuno fa il proprio calcolo e se non si tratta di prodotti di prima necessità, spesso vengono sorvolati”, spiega Hasna.

«Ci abitueremo alla nuova moneta»
Anche Verica è dello stesso parere: l’introduzione dell’euro comporterà inesorabilmente anche una serie di problemi. “I prezzi verranno formati di giorno in giorno, come anche adesso, con la differenza che ci sarà l’importo anche in euro. Immagino che il corso dell’euro sarà quello relativo alla vendita. Ora come ora, non so dire come reagiranno i nostri acquirenti. Noi dovremo abituarci a questo cambiamento come a tutti quelli avvenuti finora. È un circolo costante per chi fa questo lavoro. Ora si vende un po’ di più perché dalla Dalmazia arrivano tanti prodotti e quindi è sceso leggermente anche il prezzo”, conclude Verica sottolineando che i prodotti più gettonati sono quelli stagionali, quali le zucchine, i fagiolini, i pomodori e i peperoni. Marijana ci annuncia che per il momento rimarrà in primo piano il prezzo in kune e subito sotto, in caratteri più piccoli, quello in euro. “Il tutto per abituare gli acquirenti – ha detto –. Se ad esempio un chilogrammo di anguria, la più richiesta, ammonta ora a 10 kune, tra una settimana ci sarà anche l’importo di 1,50 euro. I prezzi verranno arrotondati, alcuni prodotti costeranno un po’ di più, altri di meno, dipende dall’importo in kune. Credo che se in euro il prezzo sarà 1,30, lo abbasseremo a 1 euro. Come reagiranno le persone? Ormai hanno tutte le informazioni al riguardo grazie ai media che ne parlano spesso e cominciano già a calcolare da sé quale potrebbe essere l’importo in euro. Forse i rivenditori più anziani avranno un po’ di problemi all’inizio, ma sono sicura che in breve tempo riusciranno ad abituarsi. Per il momento non posso lamentarmi delle vendite. Sono richiesti angurie, meloni, lamponi, pomodori, patate novelle. Sono tutti prodotti che arrivano da Zara o dall’Istria. Importiamo dall’estero soltanto arance e limoni”.

Rincari
Medesimo scenario in pescheria. Nessuno sa ancora nulla e sono in attesa di ottenere le giuste direttive. “Non so ancora niente e sinceramente non ci penso – commenta Ema sorridendo –. Ascolto da giorni le discussioni e vedo che sono tutti esperti del campo, ma nessuno sa nulla. Stiamo aspettando informazioni e il 1º luglio è ormai alle porte. Non so come funzionerà il tutto e nemmeno chi formerà i nuovi prezzi. Probabilmente lo sapremo soltanto il giorno prima. Per quanto riguarda i turisti, sarà più facile, perché già adesso chiedono quanto determinati prodotti verrebbero a costare in euro. Con l’arrivo della moneta unica i prezzi aumenteranno inevitabilmente perché dubito che ci saranno coloro che arrotonderanno facendo scendere l’importo. Credo che il problema più grande riguarderà il lato psicologico perché sul nostro conto arriverà un importo a primo impatto molto più basso. Se ora la paga ammontava a 5mila kune, adesso riceveremo circa 700 euro, e quindi molte persone faranno fatica a gestire inizialmente questi importi e ad abituarsi alla nuova valuta”.
Secondo Tea con l’arrivo dell’euro tutto peggiorerà. “Già adesso le persone anziane fanno fatica con le lipe, figuriamoci quando avranno tra le mani tantissimi centesimi con importi diversi. I prezzi aumenteranno di certo. Già adesso vediamo un calo delle vendite dopo i rincari, figuriamoci quando arriverà l’euro. Le pensioni sono minime, le persone pensano due volte prima di acquistare qualcosa. Oggi le sardine vengono offerte a 20 kune al chilogrammo e poco fa una signora mi ha detto che visto che l’olio costa quasi 20 kune al litro, per fare il pranzo dovrà spendere 40 kune, che per lei è tanto. Ecco, questa è la nostra realtà. Purtroppo le grandi catene alimentari stanno distruggendo i piccoli commercianti”, conclude Tea.

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