Veronika Uravić Čolak. Il design nell’anima

La fiumana ha conquistato il prestigioso titolo Red Dot Design Award

Veronika Uravić Čolak

Il Red Dot Design Award è uno dei più importanti e prestigosi premi del design mondiale. Il riconoscimento ha il compito di onorare il lavoro di progettisti e produttori che dal 1955 vi concorrono e che vengono premiati in una cerimonia che si tiene a cadenza annuale in Germania. I prodotti che conquistano tale premio vengono presentati poi nel museo del Red Dot a Zollverein, vicino a Essen. Il concorso è suddiviso in tre categorie: design di prodotto e gruppi di design, design di comunicazione e concetto di design. Il premio “Communication Design” è stato assegnato quest’anno alle fiumane Staša Brozina e Veronika Uravić Čolak per la linea di prodotti senza glutine Bakin’mix, creata da Staša, mentre il design è firmato da Veronika, titolare dello studio Reedesign. Veronika, dopo aver frequentato la SEI Dolac prima e la SMSI poi, si è iscritta alla Facoltà di Design a Zagabria. “Visto che già nel 2017 mi ero portata a casa questo premio per delle barrette energetiche, ovvero per il design della confezione, Staša mi aveva contattata per vedere se ero disponibile per creare un qualcosa per la sua linea di prodotti. C’era bisogno di realizzare tutto partendo da zero, quindi il brand come tale, un’identità visuale e infine l’imballaggio nel quale questi prodotti sarebbero stati venduti. Abbiamo lavorato per sei mesi assieme alla sua società, A1 All Natural, e dopo aver ideato il prodotto lo abbiamo piazzato sul mercato. Lo scopo era quello di essere visibili e riconoscibili sia a livello locale che all’estero. Abbiamo scelto il colore, la ‘faccia’ della nonna, che rappresenta un qualcosa di tradizionale unito al moderno, e infine il nome”, spiega Veronika.

Le confezioni della linea di prodotti che si è aggiudicata il prestigioso premio. Foto Željko Jerneić

In che cosa consiste la linea di prodotti?
“Ci sono sette prodotti differenti, ossia una serie di ingredienti con i quali preparare pizze, pane e dolci vari che possono venire consumati da chi soffre di celiachia. In futuro ce ne saranno anche degli altri. Al momento sono disponibili nei negozi specializzati, mentre gli ingredienti per la pizza e il pane sono reperibili anche in farmacia. Infatti, la A1 All Natural produce da tantissimi anni prodotti naturali e genuini. Questo però è il suo primo brand”.
Il premio è stato però assegnato per il design.
“Esatto. Si chiama Red Dot Brands and Communications design e si tratta del premio più prestigioso nell’ambito del design che viene assegnato dalla Red Dot GmbH di Berlino a livello internazionale”.
Questo non è tuttavia il suo primo premio Red Dot…
“È il secondo. Il primo l’avevo vinto tre anni fa ed era stata una grandissima sorpresa. Se quello era stato un caso, ora con questo secondo premio ho la conferma di fare bene il lavoro che amo. Ultimamente mi sono concentrata sui prodotti alimentari, in particolar modo su quelli sani. Mi piace creare cose nuove, visibili e riconoscibili”.
Quant’è importante per il vostro lavoro questo riconoscimento?
“Per noi è un grandissimo traguardo. Anche perché di solito i vincitori sono grandi aziende con tantissimi dipendenti, mentre noi invece siamo uno studio piccolissimo dove oltre a me lavora ancora soltanto un’altra collega. Ricevere un premio a livello mondiale non è da poco, a maggior ragione dato che il prodotto viene poi inserito nell’albo annuale dei premi e sul loro sito web. Ci sono ditte di design molto grandi che lavorano per anni senza mai aggiudicarsi alcun riconoscimento. Significa tanto per me. Quest’anno al concorso sono giunti 6.992 prodotti di vario genere e in diverse categorie”.
Ci sono stati altri vincitori provenienti dalla Croazia?
“Sì, l’agenzia Bruketa&Žinić&Grey di Zagabria, una delle più forti a livello nazionale, nonché Sonda di Visinada”.
Continuerà a parteciparvi ancora?
“Finora l’ho fatto tre volte e vinto due. Continuerò a piazzare i miei prodotti visto che mi piace creare il brand fin dall’inizio, affinché sia riconoscibile dal punto di vista visivo”, conclude Veronika Uravić Čolak, la quale spera che la cerimonia della consegna dei premi, prevista in autunno, non venga annullata a causa dell’emergenza sanitaria. “Tre anni fa non ho potuto partecipare alla serata di gala in quanto avevo partorito da pochi giorni. Mi auguro che stavolta avrò l’occasione di prendere parte a questo prestigioso evento”.

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