Valzer, eleganza e storia: Abbazia si veste di Vienna

Nella Sala dei Cristalli la Perla del Quarnero ha celebrato la 15ª edizione del Ballo viennese. Tra gli ospiti presente anche la console generale d'Italia a Fiume, Iva Palmieri

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Valzer, eleganza e storia: Abbazia si veste di Vienna
La serata ha riconfermato il legame con l’Austria. Foto: Goran Žiković

Nel fine settimana la Sala dei Cristalli del Grand Hotel Kvarner di Abbazia ha ritrovato tutto il suo antico splendore, ospitando la 15esima edizione del Ballo viennese, appuntamento che intreccia storia, eleganza e tradizione. Dopo un periodo di collocamento ai tavoli, la serata si è aperta con l’orchestra Wiener Strauss Capelle e le danze della scuola Tanzkomitee, richiamando subito alla memoria la raffinata atmosfera dei saloni imperiali di Vienna.

Ad accogliere gli ospiti, all’ingresso del Kvarner, vi erano giovani camerieri in livrea, che con garbo e un sorriso accompagnavano gli invitati ai tavoli. La sala era un tripudio di eleganza: tavoli rotondi, finemente apparecchiati con tovaglie candide, porcellane delicate e calici scintillanti, circondavano la grande pista centrale. Al centro, quasi a dominare la scena, pendeva il maestoso lampadario di cristallo, le cui mille luci diffondevano bagliori dorati, riflettendosi sugli specchi e sugli stucchi. Proprio sotto quel lampadario era collocato il podio, dove l’orchestra dava ritmo ai ballerini, creando un gioco di luci e suoni che restituiva alla serata la magia della Belle Époque.

Un’atmosfera d’altri tempi
Il sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin, ha inaugurato il ballo sottolineando come “ospitare l’originale Ballo viennese sia una grande opportunità per la nostra città. Ha senso che si svolga proprio qui, vista la storia condivisa con la monarchia asburgica. Naturalmente – ha aggiunto – i protocolli sono rigorosi e l’organizzazione richiede impegno, ma il risultato ripaga ogni sforzo”.
Accanto a lui, il presidente del Parlamento della Regione Federale di Vienna, Christian Meidlinger, ha ricordato che “questa edizione coincide con i 200 anni del valzer viennese, nato con Johann Strauss figlio nel 1825. Questa sala è speciale, antica e tradizionale, proprio come Vienna. E qui, stasera, si respira la stessa atmosfera”.

Sapore mitteleuropeo
La viceambasciatrice d’Austria in Croazia, Julia Marie Tiefengraber, ha portato il saluto ufficiale di Vienna, mentre la console generale d’Italia a Fiume, Iva Palmieri, ha voluto sottolineare: “Per me è già la seconda volta. La prima coincise con il mio insediamento, e rimasi colpita dall’organizzazione impeccabile. Quest’anno c’è ancora più gente, molti ospiti dall’Austria e non pochi italiani e sloveni. Tutto questo dona all’evento un sapore autenticamente mitteleuropeo”.
L’organizzatore Andreas Madejski, visibilmente soddisfatto, ha dichiarato: “Sono felice e orgoglioso di vedere sempre più partecipazione, sia locale che internazionale. Quest’anno oltre 150 ospiti sono arrivati dall’Austria, e già da febbraio eravamo al completo. La particolarità di questo ballo è proprio la Sala dei Cristalli, che lo rende unico. Il Ballo viennese ad Abbazia non può che crescere”.

Iva Palmieri, Fernando Kirigin, Sonja Kalafatović e norma Tuliak Srbulj.
Foto: Goran Žiković

Mantenere viva la tradizione
L’ex presidente della Repubblica di Croazia, Kolinda Grabar-Kitarović, presente per la prima volta al ballo di Abbazia, ha osservato: “L’ambiente è magnifico, questa sala sembra nata per un evento simile. Ho partecipato a molti balli nella capitale austriaca e ho anche frequentato un corso di perfezionamento all’Accademia diplomatica di Vienna. Credo sia importante mantenere viva questa tradizione: Abbazia è stata la prima grande meta turistica dei viennesi, e ne vedo molti anche stasera”.
Tra gli ospiti, oltre alla parlamentare Ana Puž Kukuljan, vi erano rappresentanti di scuole di danza provenienti da Italia, Slovenia e Croazia. La pista è rimasta colma per tutta la sera, animata dalle note intramontabili della Wiener Strauss Capelle e dai valzer che hanno fatto sognare l’Europa fin dal Congresso di Vienna.

Un’esperienza unica
Il momento conviviale non è stato da meno. Gli invitati hanno potuto gustare un menù tipico della tradizione viennese: zuppe calde servite in porcellane decorate, pietanze a base di carne accompagnate da contorni della Mitteleuropa e, a suggellare la serata, la sontuosa Sachertorte accompagnata da calici di spumante. Una cucina raffinata che ha saputo rendere il banchetto parte integrante dell’esperienza culturale.
Il Ballo viennese rappresenta un vero e proprio ponte tra due città unite da una ricca storia comune. Abbazia è infatti la città più piccola al mondo nella quale si svolge questo prestigioso evento. Oltre al suo carattere tradizionale, la manifestazione possiede anche un’importante valenza turistica, poiché si tiene in bassa stagione e attira visitatori che spesso si fermano per più giorni. Quando il tempo è clemente e le piogge risparmiano la Riviera, la sensazione è di non essere ancora usciti del tutto dall’estate.
Così, tra tavole imbandite, luci di cristallo e melodie senza tempo, il ballo ha offerto agli oltre trecento ospiti un’esperienza unica. Abbazia, la Perla del Quarnero, ha dimostrato ancora una volta che la sua vocazione mitteleuropea non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere, elegante e raffinata, nel presente.

Fernando Kirigin e Christian Meidlinger durante l’apertura della serata.
Foto: Goran Žiković

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