Vacanza da sogno a… Marčelji

L'Unità di crisi Marišćina ha inviato una lettera al ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile

Il centro di Marišćina continua ad alimentare polemiche

“Carissimo ministro Ćorić”. Inizia così la lettera dell’Unità di crisi Marišćina (KESM) al ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile. Una lettera molto ironica nella quale i membri dell’KESM invitano Tomislav Ćorić a trascorrere una settimana di vacanza nelle immediate vicinanze del Centro regionale di raccolta e gestione dei rifiuti Marišćina. “Ci auguriamo che stia trascorrendo una bellissima vacanza in riva al mare assieme alla sua famiglia, dopo aver portato a termine in modo eccellente il suo lavoro. Noi abitanti di Marčelji vogliamo prolungare le sue vacanze perché se lo merita. La invitiamo quindi, assieme alla sua famiglia, a trascorrere sette giorni nel villaggio turistico di Marčelji. Vogliamo dimostrarle la nostra gratitudine per aver ridotto la quantità di emissioni di acido solfidrico. A dire il vero, vogliamo corromperla affinché faccia lo stesso con gli altri 115 gas presenti nell’aria e rilevati nel mese di febbraio, i quali giornalmente entrano nelle nostre case. Non si preoccupi, la vacanza è gratuita. Noi assicureremo vitto e alloggio. Per quanto riguarda l’aria pulita, in questo caso dovrà cavarsela da solo. Non possiamo garantirla, però abbiamo un ministro che ha promesso di risolvere il problema quanto prima. Per lei abbiamo preparato un bellissimo appartamento, con porte e finestre che fanno entrare l’aria aromatizzata. Inoltre, bisogna assolutamente provare la magia della vita notturna a Marčelji! Altresì, a Marišćina c’è una tradizione gastronomica pluriennale. Ma non si preoccupi per il suo peso forma: potrà passeggiare o pedalare tranquillamente attorno alla zona. Una vera goduria. Basta fare due respiri profondi e i polmoni si riempiranno immediatamente di pura energia grazie al mercurio e all’arsenico. Potrà vedere i cortei di protesta e raccontare ai giornalisti le sue fiabe relative al fatto che senza impianti del genere non c’è futuro”, sta scritto, tra l’altro, nella lettera dell’KESM.

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