Uno scenario da film? No, è tutto vero

Un gruppo di dipendenti dell’Ospedale ortopedico di Laurana ha ingaggiato un’agenzia investigativa per scoprire i motivi dell’assenza dal lavoro del direttore

Boris Šestan con il suo amico a quattro zampe

LAURANA | A primo impatto, potrebbe sembrare la trama di un film, nata dalla fantasia di un appassionato quanto ispirato sceneggiatore, e invece no. La storia è tutta vera e non ha nulla a che vedere con l’immaginazione. Almeno stando a quanto scaturito dalle indagini effettuate dall’agenzia investigativa privata Laufer di Fiume, ingaggiata da un gruppo di insoddisfatti dipendenti dell’Ospedale ortopedico di Laurana, insospettiti dagli strani movimenti del loro superiore, il direttore della struttura, Boris Šestan, sorpreso più volte ad assentarsi per qualche ora dal posto di lavoro, per poi tornare e concludere la giornata come niente fosse. Dopo che la denuncia inoltrata ai vari indirizzi di competenza tra cui il Ministero della Salute, non ha sortito alcun effetto, i medici in questione hanno deciso di agire da sé rivolgendosi ai detective privati per effettuare le dovute verifiche. Detto fatto. Un mese d’inseguimenti ha fruttato dei risultati: Boris Šestan sarebbe stato colto in flagrante per almeno sei volte, mentre abbandonava in mattinata il proprio ufficio, tornava a Fiume dove abita, a bordo di un’automobile di servizio, portava a spasso in riva al mare il proprio cane, un simpatico golden retriver, per poi tornarsene in ospedale a Laurana. Invitato a pronunciarsi in merito alla questione, il direttore ha spiegato che nel periodo “incriminato” era in ferie, guarda caso proprio nei giorni in cui veniva inseguito dai detective. Non gli è chiaro inoltre, il gesto dei suoi dipendenti, visto che il suo operato è stato sempre definito encomiabile. E mentre il Ministero tace, Boris Šestan rischia una denuncia per abuso d’ufficio.

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