Un’amicizia priva di confini

Incontro conviviale degli appartenenti alle minoranze nazionali

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Un’amicizia priva di confini
Nikola Ivaniš saluta i presenti. Foto: IVOR HRELJANOVIĆ

“Siamo l’unica associazione che in dieci anni è riuscita nel suo intento, coltivare la collaborazione, l’amicizia e il reciproco rispetto tra i nostri soci, gli abitanti di Fiume e gli appartenenti alle altre minoranze che vivono nella Regione litoraneo-montana”. Così Nikola Ivaniš, presidente dell’Associazione dell’amicizia croato-serba che opera a Fiume, ha accolto ieri i rappresentanti della società e di varie minoranze nel corso della serata conviviale organizzata dalla stessa. Presenti anche il Console Generale della Repubblica di Serbia a Fiume, Goran Petrović, il responsabile dell’Ufficio regionale, Goran Petrc e Ana Trošelj, presidente del Consiglio cittadino. “Sono onorato di partecipare a quest’incontro – ha detto Petrović – che riunisce semplici cittadini senza un fine politico, bensì culturale e incentrato sul reciproco rispetto. Fiume ha sempre dimostrato di essere una città vogliosa di curare rapporti di buon vicinato. Nel mio Paese operano due associazioni simili, a Kraljevo e Čačak, nate dalle frequenti visite dei loro abitanti a Fiume e viceversa. Ciò dimostra che l’amicizia, quella vera e sentita, non conosce confini”.

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