Una tragedia che poteva essere evitata

È stato arrestato ieri Džemal Merdanović, l’uomo di 72 anni sospettato di avere ucciso a coltellate la 55.enne Milka Grivičić martedì pomeriggio nel quartiere di Zamet. La donna era stata rinvenuta priva di vita in via Stari put in prossimità del civico 13. Stando alle informazioni rilasciate dalla Questura, risulta che nel corso delle indagini nella casa dell’uomo in questione siano state rinvenute varie armi, tra cui una bomba a mano M-75 senza detonatore, un lancia razzi e 51 pezzi di munizioni militari di vario calibro, motivo per il quale verrà sanzionato ulteriormente.

Litigi tra le due famiglie
Stando alle dichiarazioni dei vicini di casa, sembrerebbe che tra le due famiglie ci fossero spesso dei litigi a causa di una stradina d’accesso. “I toni erano spesso accesi. Sapevamo tutti che prima o poi sarebbe successo qualcosa di grave. Merdanović continuava a dire che la stradina che portava alla casa della madre della vittima era soltanto sua e le sue minacce erano continue. La tragedia si poteva evitare, ma non erano state prese le misure necessarie”, ha commentato ieri dal balcone di casa un uomo che è voluto rimanere anonimo.

La vittima era in visita alla madre
Il fatidico giorno, la vittima aveva visitato sua madre Anka Jakovljević, residente nella casa in questione, e purtroppo anche questa volta si era imbattuta in colui che è diventato il suo carnefice.
La famiglia Merdanović ha avuto spesso problemi con la legge, sempre riguardo al terreno in questione. Lo scorso anno era stata arrestata la moglie di Džemal Merdanović, Slavica, in quanto aveva minacciato e attaccato la madre della vittima con una zappa. Inoltre, a detta dei vicini di casa, i Merdanović hanno intentato diverse cause con altri abitanti della zona, relative a lotti di terreni e giardini. (pcm)

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