Una scuola moderna a misura di alunno

Dopo 45 anni di lavoro nell’istruzione, Gloria Tijan cede il timone a Soraja Matulja Sošić alla carica di direttrice della SEI «Gelsi» e si ritira in pensione

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Una scuola moderna a misura di alunno
Soraja Matulja Sošić e Gloria Tijan

Dopo 45 anni di onorato servizio nel settore scolastico, Gloria Tijan lascia la scuola per godersi la pensione. La data segnata sul calendario è il 15 agosto, giorno di Ferragosto e Festività dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, e sarà l’ultimo giorno lavorativo per Gloria che per 18 anni ha ricoperto la carica di direttrice della scuola elementare “Gelsi”. “Tutto il mio percorso lavorativo lo rifarei poiché mi è sempre piaciuto istruire i giovani, perché sono genuini e plasmabili. Con il senno del poi, per il posto di direttrice ci dovrei pensare molto bene, ma penso che non mi candiderei più” ci ha detto sorridendo Gloria Tijan. Il 16 agosto, il suo posto alla massima carica delle scuola, dopo regolare concorso, verrà preso da Soraja Matulja Sošić, insegnate e per lunghi anni bibliotecaria in due Scuole elementari italiane, “Dolac” e “Gelsi”. Classe 1977, Soraja ha concluso tutto il percorso scolastico ed accademico nelle istituzioni italiane, laureandosi in lingua e letteratura italiana presso la Facoltà di filosofia di Pola e, di seguito, presso l’Ateneo di Zagabria, ha conseguito il master in biblioteconomia. Ha lavorato come insegnate e di seguito come bibliotecaria nelle due scuole ed ora è pronta ad affrontare le sfide che la attendono nei prossimi quattro anni.

“Oltre all’insegnamento e al lavoro in biblioteca durante tutto questo tempo ho avuto pure delle altre mansioni come coordinatrice degli esami nazionale, del programma Carnet e svolto tantissime attività del programma pedagogico-istruttivo con gli alunni delle due scuole. Il lavoro con gli alunni è impegnativo ma appagante, soprattutto quando sono interessati ai tanti argomenti che vengono svolti a scuola”.
Il programma presentato alla commissione era ampio e vario e comprendeva numerose nuove attività che possono venire svolte a scuola. “Uno dei compiti che mi sono proposta è quello di ‘pubblicizzare’ di più la scuola, attirando così un numero maggiore di alunni sia nella sezione italiana che in quella croata. Oggigiorno uno dei metodi più popolari è sicuramente l’uso di internet così i tanti canali, oltre a quello ufficiale della scuola, possono diventare uno strumento utile per uscire dagli schemi tradizionali, pubblicando le attività passate e future, vari filmini e tutto quello che viene svolto a scuola. Desidero una scuola dinamica a misura degli allievi. In questo richiederò il supporto non solo del corpo docenti, che si è subito messo a disposizione con idee nuove, ma pure del personale scolastico, sempre pronto a dare una mano. Inoltre spero che in futuro sarà possibile operare come scuola a tempo pieno, cioè le classi inferiori. Per ora abbiamo solo una classe croata che lavoro con questo metodo. Per le rimanenti sarebbe il caso di attivare nuovamente questo metodo di studio. Speriamo di riuscirci anche con il supporto del nostro fondatore, la città di Fiume. Per ora rimane l’opzione del doposcuola in cui gli alunni non solo fanno i compito ma si impegnano in tante attività extradidattiche grazie alla disponibilità e alla passione delle insegnanti che li seguono”.
Tra i progetti che rimangono in sospeso e che dovranno essere portati avanti dalla nuova direttrice, Soraja Matulja Sošić ha espresso tutta la sua positività. “Una di questi è la futura palestra che dovrebbe sorgere sul campo sportivo che confina con il parco. Il progetto è stato approvato, i finanziamenti ci sono aspettiamo ancora una piccola parte della documentazione è la costruzione potrà iniziare. Peccato però per il campo sportivo all’aperto ma la palestra è di fondamentale importanza per dar modo agli alunni di coltivare delle attività fisiche sane in un ambiente con standard di qualità. Il secondo progetto riguarda i vani della scuola e lasciati liberi da poco. Si tratta dell’appartamento addossato alla scuola in cui un tempo abitava il bidello. Per questi spazi è in programma, sempre in accordo con la città, un’aula o laboratorio specifico per gli alunni con esigenze particolari. Poi siamo entrati in possesso degli ambienti in cui operava l’asilo italiano ‘Topolino’ trasferitosi nella struttura prescolare ‘Fiume’. L’idea sarebbe di trasformare gli spazi in un soggiorno-relax per gli alunni, soprattutto delle classi inferiori, che arrivano in anticipo così che non debbano aspettare l’inizio delle lezioni da soli e all’aperto, ma il tutto è ancora da concretizzare” ha dichiarato la nuova direttrice concludendo “spero di continuare bene quanto si è fatto fino ad ora, introducendo man mano delle novità volte a rendere la scuola ancora più riconoscibile nel mondo dell’istruzione”.

Soraja Matulja Sošić

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