Fiume ha dato ancora una volta prova del suo cuore generoso. Nella cucina della Croce rossa di Fiume, in via Janko Polić Kamov, è andata in scena una mattinata speciale, segnata da solidarietà, sorrisi e tanta, tanta umanità. Il progetto “Oggi per voi”, che da mesi unisce personaggi del mondo medico, politico, sportivo e culturale con un unico obiettivo – cucinare per i più bisognosi e sensibilizzare l’opinione pubblica – ha visto protagonisti i massimi esponenti delle autonomie locali.
Stavolta, ai fornelli, non c’erano chef stellati, ma sindaci e sindache, impegnati a preparare un pasto caldo per i senzatetto e gli utenti della mensa popolare. Da Iva Rinčić, sindaca di Fiume, a Dražen Vranić (Kostrena), Robert Marčelja (Jelenje), Sanja Udović (Viškovo), Sandra Sušnik (Klana) e Dalibor Čandrlić (Kraljevica). Assenti giustificati Tomislav Klarić (Buccari) e Matej Mostarac (Castua), che non hanno potuto aderire alla tradizionale iniziativa della Croce rossa.
Assieme a loro anche Marko Babić, portavoce dell’HNK Rijeka, il quale ha consegnato, accompagnato da un caloroso applauso una maglia incorniciata, firmata dai giocatori della squadra, all’ideatore del progetto Damjan Miletić e alla direttrice della Croce Rossa di Fiume, Petra Šuljić. Un gesto simbolico, ma dal forte valore.
«Non è come a casa…»
Il sindaco di Jelenje, Robert Marčelja, non ha nascosto la sua sorpresa davanti a pentoloni da 200 litri: “Non mi era mai capitato di cucinare una pasta alla bolognese in simili quantità. Non è certo come farla a casa, ma è stata un’esperienza straordinaria. Sapere che il nostro impegno oggi porterà un piatto caldo a chi ne ha bisogno è motivo di grande soddisfazione”. E ha aggiunto con orgoglio: “Ogni giorno diamo il nostro contributo alla comunità, e questa è solo una conferma in più”.
Sempre sorridente, la sindaca di Fiume, Iva Rinčić, ha definito l’iniziativa “una splendida esperienza, resa possibile grazie alla Croce Rossa che, con tenacia, organizza e mantiene viva questa tradizione. Il nostro è davvero un grande cuore: quando si lavora insieme, i risultati arrivano e l’aiuto per i bisognosi diventa realtà”. Con tono pratico, ha anche sottolineato che, con una buona preparazione e un sistema di lavoro ben coordinato, “tutto si può fare bene, e tutti possono essere soddisfatti del risultato”.

Foto: RONI BRMALJ
La forza del “fare insieme”
Parole di emozione anche da parte di Sandra Sušnik, sindaca di Klana: “Questo è stato un piccolo gesto da parte nostra nei confronti delle persone più vulnerabili. Non conta da dove veniamo o quale sia la nostra appartenenza politica: oggi tutti insieme abbiamo dato una mano. Sono orgogliosa di aver fatto parte di questa esperienza”.
Il promotore dell’iniziativa, Damjan Miletić, non ha nascosto la soddisfazione: “È bello fare del bene, ma è ancora più potente quando a farlo sono figure note della politica, dello sport e della cultura. Oggi, per qualche ora, i sindaci hanno lasciato la loro ‘cucina politica’ per entrare in una cucina umanitaria. E questo è un messaggio che vale più di mille parole”.
Dal menù alla memoria
Il menù, manco a dirlo, è stato ricco e sostanzioso: penne alla bolognese, minestra di fagioli, orzo, insalata e brodo di manzo. Tutto preparato con cura, in un clima di amicizia e collaborazione. Prima di lasciare la Casa della Croce Rossa, sindaci, collaboratori e volontari hanno anche potuto lasciare una dedica su un libro dei ricordi, che resterà a testimonianza di una giornata speciale.
E il bello è che, dietro i sorrisi e gli applausi, resta il senso profondo di questa iniziativa: dimostrare che la solidarietà non è mai un esercizio di stile, ma una scelta concreta, fatta di mani che tagliano verdure, di mestoli che girano zuppe e di cuori che battono all’unisono. Fiume ha mostrato che la politica, quando si toglie la giacca e la cravatta e si mette il grembiule, può diventare esempio autentico di servizio alla comunità.
Ancora una volta, la città ha testimoniato che la solidarietà non è parola astratta ma gesto tangibile. E che, se condivisa, sa trasformare una semplice pentola di pasta in un segno di speranza, di conforto e, perché no, di orgoglio collettivo.

Foto: RONI BRMALJ
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































