Un weekend sotto assedio della bora e della neve

Allerta rossa nel Quarnero: tendoni volati via, strade chiuse, un camper ribaltato sul ponte di Veglia. Nei prossimi giorni tornerà la pioggia

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Un weekend sotto assedio della bora e della neve
Foto ŽELJKO JERNEIĆ

Un fine settimana da allerta meteo rossa per tutto il Quarnero e il Gorski kotar. La giornata di sabato è stata caratterizzata dalla cosiddetta bora scura: raffiche che in mattinata hanno toccato i 165 chilometri orari, provocando notevoli disagi in città e nell’entroterra, dove le temperature sono scese tra -3 e 2 gradi, mentre sul Nord Adriatico si sono attestate tra 4 e 8 gradi.

I vigili del fuoco sono stati impegnati senza sosta nel contenimento dei danni: il primo svincolo della rotatoria, sul lato sud del tunnel di Podmurvice in direzione di via Milutin Barač e del terminal container, è stato chiuso; un forte colpo di bora ha inoltre sollevato e trascinato un grande tendone verso la strada D403. La municipalizzata Rijeka plus ha confermato l’incidente, spiegando che il tendone dell’Avvento montato vicino all’ingresso del centro commerciale ZTC è stato letteralmente sollevato dal vento e scagliato sulla carreggiata, poi chiusa per ragioni di sicurezza.
Numerosi gli interventi anche per rami spezzati, tetti scoperchiati e segnali stradali divelti. Il ponte che collega la terraferma all’isola di Veglia è stato completamente chiuso al traffico. Qui si è verificato anche l’incidente più grave: due cittadini italiani sono rimasti feriti quando il loro camper, parcheggiato in attesa della riapertura del ponte, è stato ribaltato da una raffica che in quel tratto ha raggiunto punte di 190 km/h. I due sono stati trasportati al Centro clinico-ospedaliero di Fiume per le cure del caso.
Limitazioni al traffico sono state introdotte anche sull’autostrada A7, tra Fiume Est e Šmrika, e sulla litoranea D8 tra Novi Vinodolski e Segna, dove è stato vietato il transito ad autobus a due piani, motocicli e veicoli con rimorchi da campeggio.
Nel Gorski kotar e sul Monte Maggiore è caduta la prima neve, che ha regalato scorci suggestivi ma ha richiesto un intervento rapido dei servizi stradali per liberare carreggiate e autostrade, in particolare la Fiume-Zagabria, dove il manto nevoso rischiava di trasformarsi in ghiaccio.
La giornata di ieri ha portato un graduale miglioramento, con qualche schiarita e temperature ancora basse, mentre la bora è andata attenuandosi. Nei prossimi giorni, secondo il DHMZ, sono attese condizioni meteo più stabili: tornerà la pioggia e le temperature dovrebbero risalire fino a 15 gradi.

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