L’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria ha reso noti i vincitori della seconda edizione del Premio giornalistico Tomašević-Bešker, dedicato alla memoria dei giornalisti e intellettuali Inoslav Bešker e Egidio Ivetić Tomašević, figure di rilievo nel dialogo culturale tra Italia e Croazia. Tra i premiati di quest’anno figura anche la giornalista e redattrice radiofonica Selina Sciucca della Redazione in lingua italiana di Radio Fiume, che si è meritata una menzione speciale per il progetto “Radio miniature – Podcast Radio Fiume”, realizzato nell’ambito del programma italiano della radiotelevisione croata (HRT). Il riconoscimento, secondo la motivazione, valorizza l’impegno della stessa nel promuovere la cultura italiana attraverso un linguaggio radiofonico moderno e accessibile, capace di unire divulgazione e creatività. Abbiamo contattato la stessa per una dichiarazione a caldo. “Ricevere questa menzione speciale per me è stata innanzitutto una grande sorpresa – ha detto per il nostro quotidiano –. Sinceramente, non me l’aspettavo. È una grande emozione ed è un riconoscimento che arriva in un momento in cui ne avevo davvero bisogno e in cui sento la necessità di notizie buone, positive, di un’iniezione di incoraggiamento e speranza. Un riconoscimento che va oltre il mio lavoro personale. Vorrei sottolineare che dal primo momento in cui ho iniziato a lavorare per Radio Fiume, il lavoro che ho fatto, da allora ad oggi, è sempre stato pensato per la Redazione, per il futuro della Redazione in lingua italiana e dei programmi italiani all’interno di Radio Fiume e non per me personalmente. Questo riconoscimento è, peraltro, anche un segnale di visibilità e di attenzione verso una redazione minoritaria che ogni giorno, con passione, con voglia e con pochi mezzi lavora per dare voce alla nostra Comunità Nazionale Italiana in un momento non facile per la nostra emittente, soprattutto per la nostra redazione, o meglio, ora Programma italiano. Questo riconoscimento rappresenta per me un incoraggiamento, una conferma che il mio impegno viene visto, ascoltato e apprezzato sia all’interno della nostra realtà che al di fuori della stessa. Vorrei ringraziare l’Ambasciata d’Italia in Croazia e l’Istituto Italiano di Cultura, ma anche il Consolato Generale d’Italia a Fiume per aver dato visibilità, spazio e voce a questa nostra piccola realtà. Piccola, ma che può avere un grande valore quando racconta storie vere, emozioni vere e momenti condivisi come lo è la storia della Redazione italiana di Radio Fiume che quest’anno ha celebrato il suo 80º anniversario”.
“Per quanto riguarda il podcast – ha proseguito Sciucca –, è nato come idea e come ispirazione in collaborazione con la Comunità radiotelevisiva italofona e la RAI con cui la Redazione italiana di Radio Fiume collabora da anni. È stata la nostra carissima Agnese Superina ad avere combattuto e lottato per instaurarla e per mantenerla negli anni. Nel mio piccolo, partecipo da ormai 4-5 anni agli incontri della Comunità radiotelevisiva italofona e della RAI, che si svolgono in Italia due volte all’anno. Sono incontri in cui giornalisti di tutta Italia e delle Radio italofone di tutto il mondo si incontrano per confrontarsi sulle loro realtà. Da questi incontri nascono dei bellissimi progetti, bellissime idee e una di queste è stata appunto la mia Radio in miniatura, storie delle nostre realtà radiofoniche. Ho deciso di fare questo podcast alla fine dell’anno scorso, per raccontare la storia di Radio Fiume – dalle origini nel 1945 ad oggi – pensando anche al prossimo anniversario, celebrato appunto quest’anno, e menzionando tutti coloro che ne hanno fatto parte e che ne fanno parte. Testimonianze di colleghi ed ex colleghi, che hanno appunto arricchito questi programmi, facendo in modo che questa realtà sopravvivesse fino ad oggi”.
Gli altri premiati
Tornando al Premio Tomašević-Bešker, quello per il miglior articolo è stato assegnato a Tatjana Peruško per il feuilleton “Talijanska suvremena proza/Letteratura italiana contemporanea”, pubblicato sul portale per la letteratura e critica della Società degli scrittori croati (HDP). Nella categoria miglior contributo audiovisivo, il riconoscimento è andato invece al documentario “Serena” di Mario Beganović, prodotto dalla Radiotelevisione croata (HTV2, programma documentario).
Il Premio giornalistico Tomašević-Bešker, istituito dall’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e giunto quest’anno alla sua seconda edizione, si propone di premiare i migliori contributi giornalistici e mediatici dedicati alla diffusione della lingua e della cultura italiana in Croazia. Mira, inoltre, a valorizzare i giornalisti croati che contribuiscono alla diffusione della lingua e della cultura italiana nei media del Paese. La cerimonia di premiazione è in programma il prossimo 12 novembre, alle ore 18, nella Casa dei giornalisti a Zagabria.
Il riconoscimento porta i nomi di Inoslav Bešker e Egidio Ivetić Tomašević, due protagonisti del panorama culturale e giornalistico italo-croato. Bešker, storico corrispondente da Roma per diversi quotidiani croati e docente universitario, è stato una voce autorevole nel racconto dell’Italia contemporanea ai lettori della regione adriatica.
Tomašević, critico, traduttore e mediatore culturale, ha dedicato la propria attività alla promozione della letteratura italiana in Croazia e al dialogo tra le due sponde dell’Adriatico.
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