Sabato scorso, 27 ottobre, sul molo fiumano, si è svolta l’iniziativa di salute pubblica di camminata e corsa “Korak snage – duh Nade” (Il passo della forza – lo spirito della speranza), organizzata dall’Istituto regionale di salute pubblica e dall’associazione delle donne operate al seno “Nada”. L’evento ha rappresentato l’attività conclusiva del programma dedicato all’“Ottobre rosa”, mese internazionale della sensibilizzazione sul tumore mammario. L’iniziativa, di carattere solidale e comunitario, ha voluto promuovere la cura di sé, la prevenzione oncologica e la solidarietà verso le persone affette da malattie croniche, rafforzando al contempo i legami all’interno della comunità locale.
Controlli preventivi
“Con questa attività di salute pubblica concludiamo il mese dedicato alla consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce del tumore al seno. L’Istituto regionale di salute pubblica, insieme ai propri partner, desidera oggi trasmettere un messaggio forte sull’importanza della cura della propria salute, dell’esecuzione regolare di controlli preventivi e dell’adozione di abitudini di vita sane, come l’attività fisica”, ha dichiarato la prof.ssa Helena Glibotić Kresina, a capo dell’ente. “Il carcinoma mammario è ancora oggi la forma di tumore più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile. Nel 2023, nella Regione litoraneo-montana, sono stati registrati oltre 200 nuovi casi, con 61 decessi. La prevenzione rimane l’arma più efficace nella lotta contro il cancro, poiché la diagnosi precoce consente una probabilità di guarigione superiore al 97 p.c.”. L’esperta ha inoltre rilevato come il primo esame mammografico debba essere effettuato già a partire dal 24esimo anno di età, soprattutto per le donne con una storia familiare di tumore al seno, mentre per le altre si consiglia di iniziare intorno ai 35 anni.
Sostegno alle pazienti
“Il nostro obiettivo è incoraggiare tutte le donne all’autopalpazione e alla partecipazione ai controlli preventivi organizzati dall’Istituto regionale di salute pubblica, poiché questi davvero salvano vite. La nostra associazione è tesa a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della cura della propria salute, offrire sostegno a tutte le persone colpite dalla malattia e rendere omaggio a coloro che purtroppo hanno perso la loro battaglia contro il cancro”, ha dichiarato Ivana Lohinski Babić, presidente di quest’ultima. L’iniziativa ha avuto luogo con il sostegno della Comunità sportiva della Regione litoraneo-montana, delle Facoltà di Medicina e di Scienze della salute dell’Università di Fiume, della Regione litoraneo-montana (nell’ambito del progetto “Regioni sane”), della Città di Fiume (progetto Fiume – città sana), della Lega regionale contro il cancro e della Scuola di medicina del capoluogo quarnerino.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.












































