Un obbrobrio da oltre un quarto di secolo

Piazza Klobučarić, simbolo dell’incuria e dell’incapacità nella gestione del patrimonio pubblico

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Un obbrobrio da oltre un quarto di secolo

Che si siano presi gioco di noi? È la domanda che si possono porre i cittadini, diverse generazioni di bambini privati del campo da gioco, ma anche le strutture politiche al potere a Fiume da oltre trent’anni. Di queste ultime non vogliamo mettere in discussione la buona fede, però non dovrebbe venire interpretata come un’eresia parlare di incapacità. In ogni caso, è un peccato meno grave rispetto a quanto un osservatore malizioso potrebbe insinuare. Chissà quale peccato avrà commesso Joannes Clobucciarich Fluminensis (Ivan Klobučarić) per meritarsi una piazza come questa. Il sacerdote e cartografo, vissuto a cavallo tra il XV e XVI secolo, è riconosciuto anche per la sua sensibilità artistica espressa attraverso la pittura. Ci vorrebbe la mano di un’artista per rimediare all’obbrobrio a cui, nostro malgrado, stiamo assistendo dalla metà degli Anni Novanta del secolo scorso, e che abbiamo vissuto nelle sue fasi evolutive. Davanti alla scuola elementare “Nikola Tesla”, appunto in piazza Klobučarić, una volta c’erano un campo sportivo e un parco, con un filare di alberi lungo via Aldo Colonnello.

Piazza Klobučarić oggi

Nei suoi documenti di pianificazione, la Città aveva l’idea d’inserire dei nuovi contenuti in un’area ritenuta idonea per realizzare progetti ambiziosi. L’allora sindaco Slavko Linić firmò il contratto di compravendita con l’Itacro Invest, che successivamente cambiò nome e diventò Fenixve, che fallì in breve tempo lasciando un cratere in mezzo alla città che negli anni successivi si sarebbe riempito d’acqua. Fu una delle buche ereditate nel 2000 da Vojko Obersnel, diventato sindaco dopo che Linić era stato chiamato a ricoprire un ruolo di prim’ordine nel governo di Ivica Račan. Che cosa avvenne poi? Arrivò l’Austrograd, che acquistò il cantiere chiudendo la procedura fallimentare. Nel 2005 venne inaugurato il parcheggio sotterraneo e da allora non è più successo nulla, se non nelle aule di Tribunale dove, finora, non è stato chiarito niente sul ruolo delle cordate che si sono succedute. Sta di fatto che la Città ha venduto l’area edificabile a un investitore e dopo il passaggio di proprietà ha acquistato il diritto di costruirvi sopra, una volta ultimato il parcheggio sotterraneo, la Biblioteca civica che fu uno dei pretesti per realizzare l’intero progetto. Si calcola che nell’affaire la Città abbia rimesso circa 9 milioni di kune, un importo difficile da calcolare per i numerosi passaggi che vi sono stati, oltre alle conversioni delle valute prima dell’introduzione dell’euro. Oltre al danno, c’è stata anche la beffa. Sulla superficie che copre il parcheggio sotterraneo, non si può costruire quasi nulla perché le strutture esistenti non possono reggere degli edifici. Bene o male, per la Biblioteca civica una soluzione si è trovata nell’ambito del complesso Benčić, finanziata in buona parte con i mezzi erogati dai fondi dell’Unione europea per Fiume Capitale Europea della Cultura 2020.

Nikola Tesla lago
Foto: LUCIO VIDOTTO

Giunti fin qui, resta la piazza o presunta tale, una superficie piana intervallata da colonnine di cemento, sufficienti a impedire, per esempio, di giocare a pallone. Non è un’immagine edificante. Vorremmo sapere qual è il destino della piazza, sotto tutti i punti di vista. A fine gennaio avevamo chiesto un incontro con il sindaco Marko Filipović, tramite l’Ufficio per le pubbliche relazioni della Città. Abbiamo anche anticipato le domande a cui avremmo voluto ricevere delle risposte. Febbraio per il primo cittadino è stato indubbiamente un mese ricco di sfide, non tutte concluse, con le agitazioni sindacali annunciate da diversi segmenti dell’amministrazione, aziende, enti e istituzioni cittadine. Comunque, dopo un mese abbondante di attesa, ci aspettavamo qualcosa in più.

Avevamo chiesto se e quando si darà un nuovo assetto e quali fossero i motivi, tecnici e politici che hanno generato la situazione in cui ci si trova. Si possono spiegare, in breve, tutti i passaggi e se vi siano (e quali) le responsabilità dei vari investitori. Cos’è che si può costruire sul sito in questione? Che fine farà il muro medievale che era stato rimosso, provvisoriamente, per essere depositato a pezzi, a pochi metri dalla sua posizione originale? Per ora, ci accontentiamo di quanto segue, inviato dall’Ufficio del sindaco: “Non vi è dubbio che sia necessario dare un assetto all’area come parte integrante e funzionale dello spazio urbano, prendendo in considerazione le esigenze dei bambini e tenendo conto della funzione di parcheggio nei livelli sotterranei. L’impresa Best in Parking ha espresso il bisogno di sistemare definitivamente la piazza siccome le soluzioni che tutelano il parcheggio dalle infiltrazioni d’acqua hanno una durata limitata. Pertanto, in questo momento non è possibile stabilire dei tempi di realizzazione, ma si tratta di un progetto che necessita di una serie di attività preliminari e di accordi per potere dare il via ai lavori”.

La palude nel 2004. Il muro medievale a sinistra è stato rimosso da lì a poco

Ci è stato riproposto, sempre dall’Ufficio della Città, il contenuto del Piano particolareggiato ancora in vigore, che prevede un edificio sul lato orientale, senza indicarne l’impiego, con tutti gli interventi già portati a termine, come il complesso commerciale e residenziale che copre la visuale sulla chiesa dell’Assunta (Duomo). Il Piano, strumento per la pianificazione urbanistica, rimane fedele alla versione con la Biblioteca civica e con le relative vie di comunicazione. Su iniziativa dei genitori e del Comitato di quartiere di Scoglietto è stato allestito un campo giochi in prossimità della scuola, sponsorizzato da McDonald’s. Verso via Šporer, la Projekt Stari Grad, impresa che ha costruito il complesso della Reiffeisen nel 2016, si era impegnata per la realizzazione di un parco giochi. Promessa mantenuta.

Il muro medievale è stato smantellato e riposto in prossimità del Duomo, dietro i cartelli pubblicitari della foto qui sopra

Il muro medievale? “Al momento, il suo ricollocamento nella posizione originale è incerto, considerando l’attuale situazione in piazza Klobučarić. Questa possibilità verrà presa in considerazione nel contesto delle soluzioni per l’intera area del sito”. Sulle responsabilità e sui tempi che dovranno passare prima che questa diventi una piazza degna di questo nome, tentiamo almeno di goderci in alternativa, lo spettacolo d’arte varia nel cuore di Fiume.

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