Un gesto umano che non ha prezzo

Riconoscimenti e regali per i pluridonatori, con i sentiti complimenti del sindaco, Vojko Obersnel

Sonja Maksan Trbović e Zdravko Rubeša

Anche se la tecnologia moderna è avanzata in modo tale da poter assicurare interventi chirurgici di qualsiasi tipo, purtroppo un sostituto al sangue umano non è stato ancora trovato. Ad affermarlo, ieri, il sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, durante un incontro con i donatori di sangue che hanno steso il braccio per più di 35 volte, svoltosi nel Salone di Palazzo municipale in occasione della Giornata dei donatori. “In questo modo vogliamo continuare la nostra tradizione e sensibilizzare l’opinione pubblica su questo gesto tanto prezioso e umano. Un ringraziamento particolare ai pluridonatori, anche se non dobbiamo dimenticare nemmeno coloro che hanno donato il sangue anche una sola volta. Senza di voi tantissimi interventi negli ospedali non sarebbero possibili. Dobbiamo però far capire alla gente che siamo persone comuni, non dei super eroi, e che chiunque può decidere di seguire l’esempio dei donatori e aiutare il prossimo. Per donare il sangue non serve nulla di particolare, se non ci sono controindicazioni mediche, oltre alla buona volontà”, ha aggiunto il primo cittadino, sottolineando che con incontri del genere la Città vuole attirare nuovi volontari che possano contribuire a salvare tantissime vite. “Il bello della donazione, e lo dico dal punto di vista personale essendo anch’io un donatore, è il fatto che possiamo aiutare qualcuno senza sapere dove si trovi in un preciso momento. Anche se la pandemia sta nuovamente dilagando, le azioni di donazione non si sono fermate e si svolgono regolarmente sotto rigorose misure antipandemiche. Invito quindi tutti gli interessati a unirsi a questa grande famiglia”, ha concluso Obersnel.

I donatori accolti dal sindaco

Sono quindici i premiati di quest’anno, anche se soltanto 11 hanno presenziato all’incontro di ieri a Palazzo municipale. Tra questi anche due donatori che durante la loro vita hanno steso il braccio un numero impressionante di volte: 95 Sonja Maksan Trbović e ben 175 Zdravko Rubeša, ai quali sono stati consegnati dei medaglioni con il simbolo di Fiume CEC 2020. Tutti gli altri hanno ricevuto invece in dono la monografia “Fiume – Porto delle diversità”. I loro nomi sono Božena Delić e Kristina Pilko (35 donazioni), Adriana Višak (55), Boris Acinger, Svjetlan Begonja, Edo Bradičić, Renato Bratić, Dražen Kovač, Srđan Krasojević (100), Ivo Burić, Bruno Calderara, Gani Kinoli e Ivan Pribanić (125 donazioni).

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