Un gesto simbolico può fare la differenza

Lanciata dalla Camera di artigianato della Regione litoraneo-montana, l’iniziativa «Artigiani per la salute» mira a ristrutturare gli spazi della Clinica per i tumori del Centro clinico-ospedaliero di Fiume

0
Un gesto simbolico può fare la differenza
Foto: Ivor Hreljanović

Un gesto concreto di solidarietà, nato da una semplice mail. È così che ha preso forma l’iniziativa umanitaria “Artigiani per la salute”, presentata ufficialmente presso la sede della Camera di artigianato della Regione litoraneo-montana. A lanciare il primo appello sono state la dottoressa Ivana Mikolašević, direttrice della Clinica per i tumori del Centro clinico-ospedaliero di Fiume, e la caposala Nevena Polić. Di fronte alle condizioni logistiche della Clinica, hanno chiesto l’aiuto degli artigiani locali per una necessaria opera di ristrutturazione.

I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati alla presenza di medici, dirigenti ospedalieri, giornalisti e rappresentanti di associazioni. A guidare il progetto è Emil Priskić, presidente della suddetta Camera, che non ha esitato a mobilitare i circa 12mila artigiani iscritti.
“Bastano cinque euro – quanto costano due caffè – da parte di ogni membro, per cambiare il volto di una Clinica in cui si combatte ogni giorno per la vita”, ha dichiarato nel suo intervento Priskić. “Abbiamo visitato gli spazi, abbiamo parlato con il personale. Non si tratta soltanto di pareti da ridipingere: si tratta di creare un ambiente degno per chi soffre, per chi lavora con passione e per chi accompagna i propri cari in uno dei momenti più difficili della vita. Il nostro obiettivo è raccogliere dai 50 ai 70mila euro. Non è una cifra impossibile, ma può fare una differenza enorme”.

Una Clinica al limite

La Clinica per tumori del CCO di Fiume è una delle strutture più attive e, allo stesso tempo, più sovraccariche della Croazia. Soltanto nell’ultimo anno ha gestito migliaia di pazienti oncologici, con un’intensità crescente. Tuttavia, le condizioni logistiche restano inadeguate: locali piccoli, spazi insufficienti per l’ospedale giornaliero (Day hospital) e sale non ottimizzate per il lavoro del personale sanitario.

“Siamo arrivati al limite delle nostre possibilità”, ha spiegato la dottoressa Mikolašević. “L’oncologia moderna non riguarda solo la chemioterapia, ma un approccio globale, multidisciplinare, che comprende anche il sostegno psicologico e la qualità dell’ambiente. Nei nostri spazi, purtroppo, non possiamo garantire tutto questo. Abbiamo turni che durano dalle 7 del mattino alle 21 di sera, ma senza un’espansione strutturale, non potremo più sostenere il ritmo. Ringraziamo vivamente la Camera di artigianato per avere accolto il nostro appello.” Anche la caposala Nevena Polić ha sottolineato l’importanza del progetto: “Per i pazienti oncologici, ogni dettaglio conta – ha precisato –. Un ambiente accogliente può influenzare il morale, la tenuta psicologica e persino l’aderenza alle terapie. Siamo grati per ogni gesto di solidarietà”.

Rete di sostegno che si allarga

Il progetto, pubblicato da pochi giorni, ha già ricevuto numerose adesioni. Tra gli altri, hanno promesso il proprio contributo varie Città e Comuni (Kostrena, Buccari, Crikvenica, Lussinpiccolo, Arbe, Besca, Veglia, Jelenje e Čabar, oltre alle varie imprese attive nei settori navale, edilizio, automobilistico, petrolifero e tanti altri. Importante anche la risposta del terzo settore: l’associazione ‘Cuore per Lei (Srce za Nju)’, il gruppo dei ‘Ragazzi fiumani (Riječki dečki)’, la Lega contro il cancro di Albona, la Comunità islamica di Fiume, e persino gli abitanti dell’isola di Sansego, che si sono organizzati autonomamente grazie alla signora Baričević, madre di uno dei passati pazienti della clinica.

“Non è la prima volta che ci mobilitiamo per il bene della comunità”, ha detto Žana Jurlina, vicepresidente della Camera di artigianato regionale. “Negli anni scorsi abbiamo contribuito al rinnovamento di reparti pediatrici, sostenuto le famiglie di pazienti, fornito strumenti a scuole e ospedali. Questa volta abbiamo deciso di impegnarci con ancora maggiore convinzione, perché la lotta contro il cancro riguarda tutti. Nessuna famiglia ne è immune”.
Concorde con tutto quanto affermato anche Ivica Zbašnik, presidente della Camera a livello cittadino: “Non è la prima volta che ci mobilitiamo per una causa umanitaria, e certamente non sarà l’ultima. Anche in passato abbiamo sistemato reparti pediatrici e sostenuto progetti sanitari. Quando si tratta di aiutare, noi ci siamo”.

Tecnologia moderna, ma spazi obsoleti

A sottolineare il paradosso tra modernizzazione tecnologica e inadeguatezza degli spazi è stato il direttore del CCO di Fiume, dott. Alen Ružić. “Negli ultimi mesi abbiamo ottenuto apparecchiature all’avanguardia, tra cui un nuovo acceleratore lineare e sistemi robotizzati per la preparazione delle chemioterapie. Ma senza locali adeguati, questi progressi rischiano di essere vanificati. L’iniziativa della Camera di artigianato colma una lacuna istituzionale, e lo fa con generosità”.
La dottoressa Mikolašević ha, inoltre, ricordato gli investimenti compiuti negli ultimi due anni e mezzo sotto la sua direzione: “Abbiamo introdotto dispositivi per la valutazione rapida del rischio, strumenti di infusione avanzati, monitoraggio digitale dei parametri. Ma l’ambiente fisico resta fermo a vent’anni fa. I nostri pazienti, molti dei quali affrontano terapie lunghe e debilitanti, meritano un’accoglienza diversa”.

In che modo contribuire

Il progetto “Artigiani per la salute” è aperto non solo ai membri della Camera, ma a tutta la cittadinanza. È attivo un conto corrente dedicato, sul quale si possono versare donazioni anche minime. La Camera ha predisposto un sistema di rendicontazione trasparente e pubblicherà regolarmente gli aggiornamenti sull’andamento della raccolta fondi e sull’avanzamento dei lavori, che dovrebbero partire nel corso dell’autunno.
Un conto corrente sarà attivo per tutta la stagione e reso noto ai media nei prossimi giorni. L’invito, rivolto non solo agli artigiani, ma a tutta la cittadinanza, è chiaro: basta rinunciare a due caffè e donare 5 euro. Per un futuro più umano, per tutti.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display