Anche da cari estinti si è costretti a fare la coda. Non vuole essere una battuta di spirito in momenti in cui c’è davvero poca voglia di sorridere, ma un dato di fatto. La “KD Kozala”, la municipalizzata preposta ai servizi funebri e alla gestione dei cimiteri cittadini, soffre da tempo di carenze di organico e ora si trova in una fase acuta della crisi, dovuta al ricorso alla malattia da parte di alcuni dipendenti, in particolare becchini e conducenti. Dal sindacato assicurano che non si tratta di “simulazioni”, bensì di uno stato generale di esaurimento fisico e psichico del personale, costretto per lungo tempo a turni massacranti. Il tema è stato sottoposto anche alla sindaca Iva Rinčić, che ieri ha tenuto il consueto incontro con i media sulle ultime decisioni del suo Collegio, affiancata come sempre dai suoi due vice Vedran Vivoda e Aleksandar Saša Milaković. “C’è un numero elevato di lavoratori in malattia e per questo motivo l’azienda municipale ha provveduto a ridistribuire il personale disponibile per garantire il servizio. Nel mese di dicembre, tra l’altro, si è registrato un numero di decessi superiore alla media – ha spiegato la prima cittadina – e per questo, nel corso di gennaio, i tempi di attesa per le sepolture si sono allungati. Siamo consapevoli della carenza di personale e delle difficoltà della municipalizzata, soprattutto per quanto riguarda i becchini. A febbraio sono stati assunti cinque operatori, di cui tre stranieri. Ci auguriamo che ciò contribuisca a migliorare il quadro attuale”.
La sindaca ha accennato anche alle retribuzioni: “Lo stipendio mensile netto a gennaio era compreso tra i 1.200 e i 1.500 euro, a cui si aggiungono varie indennità, dal rimborso del trasporto al pasto caldo fino ai premi previsti per chi si distingue per i risultati. I problemi della ‘KD Kozala’, come quelli delle altre aziende municipali, sono la conseguenza di una cattiva gestione. Proprio per questo la situazione ci ha spinti ad adottare misure di cui stiamo discutendo in questi giorni”.
«KD Kozala», direttore cercasi
Le misure cui ha fatto riferimento la prima cittadina, riguardano la revoca degli incarichi ai direttori di sei municipalizzate e la pubblicazione dei bandi per individuare i successori. Oggi e domani sono in programma le sessioni delle Assemblee delle sei aziende, chiamate a confermare i nomi proposti dalle rispettive commissioni. L’Assemblea della “KD Kozala”, per il momento, potrà solo prendere atto del tentativo andato a vuoto: i due candidati selezionati dalla Commissione hanno ritirato la propria candidatura all’ultimo momento. Si dovrà, dunque, ripartire da capo con l’intero iter.
Oltre alle criticità attuali, il futuro direttore dovrà affrontare anche le sfide prospettiche, a partire dall’ipotesi di costruire a Fiume un forno crematorio, impianto pensato per rispondere alle esigenze della Regione litoraneo-montana, dell’Istria, della Lika e di Segna e della Regione di Karlovac. Attualmente l’unica struttura per la cremazione si trova a Zagabria.
Due giorni per confermare i dirigenti
Per i sei incarichi disponibili, come già noto, sono pervenute 95 domande. Per la selezione dei candidati sono state coinvolte, per la prima volta, agenzie di head hunting, specializzate nell’individuazione di profili dirigenziali idonei. “Il procedimento, a causa dell’elevato numero di candidature, ha richiesto tempi più lunghi, ma ora abbiamo i nomi”, ha dichiarato Rinčić, elencando i candidati che le assemblee dovrebbero confermare tra oggi e domani. Per la “ViK” è proposto Damir Togunjac, dipendente dell’azienda che gestisce l’approvvigionamento idrico e lo smaltimento delle acque reflue, con esperienze in società straniere in Italia, Germania e Nigeria. Vedran Tomičić è il candidato alla guida dell'”Autotrolej”: dopo diverse esperienze nel settore dei trasporti, è rientrato all'”Autotrans”, oggi parte del gruppo Arriva. Per la “Čistoća”, il nome indicato è quello di Igor Velimirović, con una lunga esperienza manageriale e attualmente alla guida di un’agenzia di collocamento. Le Assemblee di queste tre aziende si riuniranno domani.
Oggi si inizierà con la “KD Kozala” per definire le modalità del nuovo bando di concorso, mentre per la “Rijeka Plus” si voterà sul candidato Vlado Mezak, attualmente direttore ad interim ed ex direttore della Port Authority. Tomislav Mazal, infine, dovrebbe assumere la guida della “Poslovni sustavi”. In passato ha ricoperto diversi incarichi nell’ambito del Governo croato, dirigendo varie aziende, dalla “Đuro Đaković” alla “Gradska plinara Zagreb”.
Nave «Galeb», nuovo ritardo?
Anche la data, venerdì 13, sembra confermare che la nave “Galeb” sia nata sotto una cattiva stella. Al di là della scaramanzia, la futura nave museo – progetto che ha assorbito milioni di euro – dovrà affrontare un’ulteriore fase imprevista: la riparazione dei danni subiti nella collisione avvenuta nel bacino portuale venerdì scorso. Il mercantile “Deniz Akay”, battente bandiera delle Barbados e diretto in Turchia, è entrato in collisione con la storica unità, che da mesi è ormeggiata nel porto fiumano, all’altezza del Molo longo.
È inevitabile, quindi, un nuovo ritardo per un progetto che si sarebbe voluto concludere nell’ambito di Fiume – Capitale europea della cultura 2020. “Ciò che dobbiamo fare in tempi brevi – ha affermato la sindaca – è procedere con la gara per l’assegnazione dei lavori. Chiederò la massima rapidità ai Dipartimenti cittadini. Ho già contattato la SAFU (Agenzia centrale per i finanziamenti e gli investimenti). Contiamo di portare a termine il progetto entro la fine dell’anno, come stabilito dalla stessa SAFU”.
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