Un calderone di solidarietà: Fiume risponde all’appello

La semplice gastronomia locale, musica e volti noti per aiutare i piccoli pazienti oncologici. Si è rivelata un successo l’iniziativa del «Lions Club Korzo»

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Un calderone di solidarietà: Fiume risponde  all’appello
Tutti i partecipanti all’iniziativa. Foto GORAN ŽIKOVIĆ

Profumo di buono e di bontà. In Corso le socie del Lions Club Korzo hanno promosso una nuova iniziativa benefica: “Cucinare nei calderoni”. Insieme a sportivi, artisti, politici e giornalisti, una trentina di partecipanti si è cimentata nella sfida per la miglior “minestra litoranea”, con un obiettivo che andava ben oltre la competizione culinaria. Lo scopo era quello di raccogliere fondi per l’acquisto di un laser medico a diodi a tre lunghezze d’onda, destinato al Reparto di ematologia e oncologia pediatrica del Centro clinico-ospedaliero di Fiume. L’apparecchio, dal valore di circa 6.400 euro, servirà a prevenire e curare le dolorose lesioni del cavo orale, uno degli effetti collaterali più comuni e più difficili della chemioterapia infantile.

Dieci squadre agguerrite
Mentre i dieci calderoni ribollivano di aromi, la scatola delle donazioni si è riempita rapidamente e in poche ore sono stati raccolti 1.846 euro, un’ulteriore prova della generosità dei fiumani e non solo, pronti a rispondere con entusiasmo a ogni iniziativa che unisce i buoni sapori e la solidarietà.
Il pubblico ha potuto assaggiare le diverse versioni dell’umile piatto locale. La convivialità ha fatto il resto, mentre il flusso di donazioni cresceva man mano che la giornata avanzava, trasformando l’evento in una vera festa.
Ai nastri di partenza si sono presentate 10 squadre, ciascuna delle quali formata dal cuoco del Lions e da un ospite. Hanno impugnato il mestolo, in qualità di ospiti, il vicepresidente della Regione, Toni Štimac, il sindaco di Kraljevica Dalibor Čandrlić, i cantanti Olga Šober, Voljen Grbac e Joso Butorac, due vecchie glorie del Rijeka calcio, il portiere Neshet Zhaveli e il centravanti Milan Radović, l’ex pallanuotista David Burburan, il giornalista radiofonico Vlado Jurić e Denis Barac. La miglior minestra, secondo il giudizio insindacabile della giuria formata da Zoran Cunjak (titolare del ristornate Municipium), Arno Rusich, già protagonista di un noto show gastronomico televisivo, e Ivo Vidotto, è andata alla squadra “Pjesma je sve”, formata da Olga Šober e Jadranka Komadina, ai quali è andato il premio offerto dall’agenzia turistica Fiume Tours, ossia una gita al Castello di Duino e Palmanova. Sul podio anche la squadra “Međimurska Gibanica” (Denis Barac e Sara Bermanec) e “Soto la tore”, formata dalla connazionale Nataša Kilvain e David Burburan.
Non finisce qui
La presidente del “Lions Club Korzo”, Mirjana Zečević Rutar, ha annunciato che la raccolta fondi proseguirà con nuove iniziative. La prossima sarà la “Cena al buio”, in programma mercoledì nella sede della Croce Rossa a Pećine, organizzata in collaborazione con l’Associazione dei non vedenti della Regione litoraneo-montana.
L’obiettivo è sensibilizzare i partecipanti sulla vita quotidiana delle persone cieche e ipovedenti, unendo ancora una volta empatia, cultura e solidarietà.

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