Tutta colpa del Galeb

Željko Jerneić

La turbolenta, quanto ricca e affascinante storia del Galeb ormai la conoscono un po’ tutti. Tuttavia, in pochi sanno che se oggi il mare che bagna la  Regione quarnerina custodisce così tanti relitti, il merito (o la colpa), è proprio dell’ex yacht del Maresciallo Tito. “Verso la fine della Seconda guerra mondiale la nave venne catturata dai tedeschi, poi ribattezzata Kiebitz e quindi utilizzata come posamine. Ebbene, in quel periodo piazzò migliaia di ordigni nel Quarnero, Quarnerolo e lungo la costa orientale dell’Istria, e molte delle navi affondate in queste zone finirono proprie sulle mine lasciate dal Galeb”. Questo il racconto del sommozzatore e fotografo fiumano Danijel Frka, la cui intervista integrale sarà pubblicata sull’edizione cartacea di domani della Voce del popolo.  

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