Turismo del Quarnero: superate le più rosee aspettative

La direttrice dell’Ente, Irena Peršić Živadinov, ha illustrato gli ottimi risultati raggiunti nei primi nove mesi di quest’anno, che equivalgono all’80 p.c. di quelli del 2019

Nemmeno la pioggia può fermare i turisti

Tutto il Quarnero può ritenersi soddisfatto dei risultati conseguiti nel settore turistico. Nel mese di settembre sono stati registrati 305mila arrivi e 2,1 milioni di pernottamenti, mentre le cifre nei primi nove mesi del 2021 sono di tutto rispetto: 2,1 milioni di arrivi e 14,5 milioni di pernottamenti, il che equivale all’80 per cento in rapporto al 2019, anno record per quanto riguarda il turismo locale.

 

Lo ha confermato Irena Peršić Živadinov, direttrice dell’Ente per il turismo del Quarnero, la quale ha voluto tracciare anche un paragone fra i dati registrati nei primi nove mesi di quest’anno e quelli dello stesso periodo del 2019. “Non sono da prendere in considerazione i dati del 2020, anno in cui le sfide nel settore turistico sono state molteplici, con la pandemia che ha fermato il flusso di ospiti in tutta l’Europa. Per questi primi nove mesi e per l’ottimo lavoro svolto dagli operatori turistici e medico-sanitari, che hanno collaborato strettamente offrendo ai turisti in visita ‘un posto sicuro’ di riposo, i risultati sono eccezionali. A tutti loro va un sentito ringraziamento”.

Irena Peršić Živadinov

Tutta la regione quarnerina ha registrato degli ottimi risultati nel mese appena terminato, raggiungendo il 95 p.c. del traffico turistico se paragonato al settembre 2019. Il maggior numero di pernottamenti è stato registrato delle strutture ricettive di massima categoria, addirittura il 28 p.c. in più dello stesso periodo del 2019. Parlando degli ospiti, Peršić Živadinov ha confermato che il maggior numero di turisti è giunto dalla Germania, i quali hanno realizzato circa 917mila pernottamenti, ovvero il 33 p.c. in più rispetto al settembre del 2019. “L’ottima reputazione che abbiamo in quanto a qualità, sicurezza, offerta enogastronomica e attività collaterali nonché una costante campagna promozionale messa in atto alle varie fiere, hanno fatto sì che i nostri ospiti tedeschi rimangano fedeli al Quarnero, anche in tempo di pandemia”. Hanno superato le più rosee aspettative pure gli arrivi dalla Repubblica Ceca e dalla Polonia, che hanno realizzato il 7 p.c. degli stessi, nonché dall’Austria, con un record pari al 99 p.c. di pernottamenti rispetto al 2019.

Pure il settore nautico ha registro entrate al di sopra delle migliori attese. Da gennaio a settembre di quest’anno il numero di pernottamenti è stato quasi identico a quello del 2019. È stato inoltre raggiunto l’83 p.c. in più di pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I turisti da Germania, Austria e Slovenia sono quelli che hanno registrato il maggior numero di presenze. Grande sorpresa per quanto riguarda gli ospiti nostrani, che hanno segnato il 35 p.c. in più di pernottamenti dall’inizio dell’anno e in confronto a due anni fa.

Tutte e sette le microregioni hanno realizzato dal 70 all’80 p.c. del traffico del 2019 con le isole di Cherso, Arbe e Lussino a fare da campionesse con l’80-85 p.c.

In tema di turismo crocieristico, “si stanno smuovendo le acque”, ha detto Peršić Živadinov, “con un timido accenno di arrivi in programma per i prossimi mesi. Secondo i primi dati, pure il mese di ottobre presenta un quadro positivo. Un buon segno per il futuro”, ha concluso.

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