Troppe chiacchiere e un nulla di fatto

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Troppe chiacchiere e un nulla di fatto
Ladislav Radoslović. Foto: GORAN ŽIKOVIĆ

In seguito alle dichiarazioni rese tramite comunicato dai consiglieri nell’Assemblea regionale Iva Rinčić (indipendente) e Vjekoslav Rubeša (Akcija mladih), in riferimento a quanto affermato dagli esponenti della Regione in merito ai lavori nel porto di Mrtvaška, sull’isola di Lussino – pubblicate ieri sul nostro quotidiano –, abbiamo interpellato sulla vicenda anche Ladislav Radoslović, presidente del Comitato di quartiere di San Pietro dei Nembi (Ilovik/Asinello). “Concordo pienamente con quanto scritto nel comunicato. Vorrei ribadire alcuni fatti. Il primo riguarda la dichiarazione fatta dalla Regione a proposito dei lavori che sarebbero parte di un progetto strategico. È una menzogna perché nella Strategia di sviluppo del traffico del 2017 non c’è una sola riga sul progetto di Mrtvaška, il che significa che non si tratta assolutamente di un progetto strategico per la Croazia e di conseguenza non può venire finanziato dai Fondi europei. Sono tutte chiacchiere politiche in quanto non esistono documentazioni valide. Per smentire la vicepresidente della Regione, Marina Medarić, confermo che i Fondi non sono ancora stati approvati. Nessuno può ottenere questi mezzi perché l’iter non funziona così. I soldi arrivano solo nel momento in cui il progetto è terminato e dopo che l’Agenzia centrale per il finanziamento e i contratti dei progetti e dei programmi dell’Unione europea (SAFU) ha confermato che tutta la documentazione è valida e legale. La Regione non ha ottenuto nemmeno una kuna a proposito. L’unico rischio che la Regione potrebbe avere, visto che siamo stati accusati di mettere in pericolo i Fondi europei, è quello riguardante l’esito dell’OLAF (Ufficio europeo per la lotta antifrode), poiché quando la stessa avrà accertato che ci sono tantissime illegalità, il denaro dovrà essere sborsato. Nel Bilancio regionale gli 80 milioni di kune per il progetto Mrtvaška non sono previsti”, ha dichiarato Radoslović, sottolineando che il progetto è stato ottenuto in base alla linea marittima 311, ovvero per il miglioramento della stessa. Però, secondo Radoslović, per tali interventi bastano dai 10 ai 15 milioni, e non 80. “Nel progetto bisognava dimostrare che nel nuovo porto attraccheranno ulteriori due linee, le quali per il momento non esistono. E lo ha dichiarato la stessa vicepresidente della Regione. La documentazione riguardante la modifica al progetto e l’attuazione dello stesso non esiste, e ciò è visibile nel Registro degli appalti pubblici, aggiornato al 31 marzo scorso. Sono tutte frottole che non hanno alcun appiglio”, ha concluso Radoslović.

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