Trapianti: nuovo successo dei medici fiumani

L'équipe del Centro clinico-ospedaliero di Fiume ha portato a termine con successo un intervento unico in Croazia: è stato effettuato nella notte tra l'8 e il 9 ottobre nella sala operatoria della Clinica di Urologia di Sušak

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Trapianti: nuovo successo  dei medici fiumani
Danijel Marić, Josip Brusić, Alen Protić, Lidija Vitas, Josip Španjol, Sanela Škevin, Karlo Perković e Juraj Ahel. Foto Centro clinico ospedaliero Fiume (KBC Rijeka)

Il team trapiantologico del Centro clinico-ospedaliero (CCO) di Fiume ha eseguito con successo un complesso trapianto di rene caratterizzato da una struttura anatomica estremamente rara, il primo del genere mai realizzato in Croazia. L’intervento, durato cinque ore, è stato effettuato nella notte tra l’8 e il 9 ottobre nella sala operatoria della Clinica di Urologia di Sušak. Il paziente che ha ricevuto il nuovo organo è in buone condizioni e il rene trapiantato mostra piena funzionalità.

Il direttore del Centro clinico-ospedaliero di Fiume, il cardiologo Alen Ružić, ha espresso grande soddisfazione per il risultato e ha ringraziato tutto il personale coinvolto. “Abbiamo deciso di investire in modo mirato nel programma dei trapianti e i risultati non si sono fatti attendere: in due anni abbiamo raddoppiato il numero dei donatori, aumentato del 50% i trapianti riusciti e rafforzato la collaborazione con la rete internazionale Eurotransplant – ha spiegato Ružić –. Questo nuovo successo conferma la forza e la competenza dei nostri specialisti, capaci di affrontare anche i casi più complessi. La Clinica di Urologia di Fiume è oggi il centro di riferimento nazionale per il trapianto di rene e un punto d’eccellenza riconosciuto dal Ministero della Salute”.

Josip Španjol, Alen Ružić e Ivan Bubić. Foto Roni Brmalj

L’intervento ha rappresentato una vera sfida per il team guidato dall’urologo Josip Španjol. Il rene proveniva infatti da un donatore con ectopia pelvica, una rara anomalia congenita in cui l’organo non si trova nella sua posizione anatomica abituale. In questo caso, il rene presentava ben quattro arterie e tre vene, tutte sottili e di breve lunghezza, il che ha reso particolarmente complesso il collegamento con i vasi sanguigni del ricevente. “Si è trattato di una delle operazioni tecnicamente più impegnative della nostra carriera, ma grazie all’esperienza del team tutto è andato per il meglio”, ha commentato Španjol.
Il nefrologo Ivan Bubić ha sottolineato l’importanza del lavoro di preparazione e di follow-up: “Il nostro compito è assicurare che il paziente sia in condizioni ottimali prima, durante e dopo l’intervento. Ogni trapianto è una sinergia di competenze”.

A rendere l’operazione ancora più difficile è stata anche la particolare conformazione dell’uretere, insolitamente corto, e la lobulazione accentuata del rene stesso. Nonostante tutto, l’équipe chirurgica è riuscita a completare con successo la procedura grazie a un perfetto coordinamento multidisciplinare. Il rene, il cui donatore è un bambino, è arrivato a Fiume tramite la rete Eurotransplant, con cui il CCO collabora da anni.

Ogni anno nella Clinica di Urologia del CCO di Fiume vengono effettuati circa venti trapianti di rene. I medici fiumani si sono distinti in passato per interventi complessi come autotrapianti in pazienti con tumori dell’unico rene funzionante, trapianti doppi in un solo ricevente o trapianti con altre peculiarità che possono venire effettuati soltanto in strutture altamente specializzate e attrezzate. La clinica è stata inoltre tra le prime in Croazia a eseguire trapianti su pazienti con ureteroileostomia, confermando così la sua reputazione di pioniere nella medicina trapiantologica nazionale.

Quest’anno il Ministero della Salute ha rinnovato alla Clinica di Urologia di Fiume lo status di Centro di riferimento nazionale per il trapianto renale, riconoscendo ancora una volta il suo ruolo strategico all’interno del sistema sanitario croato. Il CCO può inoltre vantare una lunga tradizione: proprio a Fiume, nel 1971, fu eseguito il primo trapianto di rene nell’ex Jugoslavia. Da allora a oggi, sono stati effettuati oltre 1.200 interventi.
Il trapianto appena concluso, realizzato da un’équipe composta da urologi, nefrologi, anestesisti e personale infermieristico altamente specializzato, rappresenta un nuovo capitolo nella storia della medicina croata. Un risultato che testimonia ancora una volta come a Fiume la competenza, la collaborazione e la dedizione possano trasformarsi in autentici traguardi di eccellenza sanitaria.

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