L’hotel e ristorante “Kukuriku” di Castua è divenuto il fulcro della critica gastronomica regionale in occasione della presentazione della nuova guida “Gault&Millau Croatia” 2026, interamente dedicata al Quarnero. L’evento ha ospitato anche la consegna dei prestigiosi riconoscimenti annuali, delineando la nuova gerarchia dell’alta cucina in un anno di straordinaria rilevanza, in cui la Regione si fregia del titolo di Regione europea della Gastronomia.
Il presidente Ivica Lukanović, in rappresentanza della stessa, ha sottolineato come questa edizione speciale, che vanta ben 80 ristoranti e 11 cantine vinicole, rappresenti una prova tangibile di un comparto in forte ascesa. “Il Quarnero è una realtà peculiare, capace di far dialogare in modo armonioso il mare, le isole e le vette montane; una sintesi mirabile che ci permette di coniugare materie prime autoctone di altissimo pregio gastronomico con una lunghissima tradizione turistica e relativa all’ospitalità. In tal senso, l’accoglienza diviene un vero e proprio tratto identitario della nostra Regione grazie alla passione e al rigore professionale di chi, da generazioni, eleva l’ospitalità a forma d’arte”, ha detto.

Per Lukanović, la guida rappresenta il giusto tributo a quel lavoro serio e costante che costituisce il vero motore dell’eccellenza locale. In questa prospettiva, la cerimonia è proseguita con il conferimento delle ambite “Toques”, ossia i Cappelli da cucina. La distribuzione dei riconoscimenti per l’anno in corso riflette un panorama d’eccellenza sempre più capillare, testimoniando una crescita qualitativa che coinvolge l’intero territorio.
L’eccellenza assoluta, 4 Cappelli, è stata assegnata a due ristoranti, al Nebo & Lounge dell’Hilton Costabella e all’Alfred Keller a Lussinpiccolo; 3 Cappelli sono stati conferiti a 9 strutture; 2 Cappelli a 29 ristoranti e 1 Cappello a 25 realtà meritevoli. Oltre ai premiati, la guida include numerosi indirizzi con il marchio POP, una categoria dedicata ai luoghi più informali, come bistrot, wine bar e locali di street food d’autore, che celebrano il piacere della buona tavola in contesti dinamici e accessibili, senza mai scendere a compromessi sulla qualità.
Una vera bussola
Come illustrato da Renata Vincek, coordinatrice dei progetti per l’Ente per il turismo del Quarnero, la pubblicazione rappresenta un fondamentale strumento di marketing territoriale, specialmente per i mercati di Austria, Germania e Svizzera. Vincek ha evidenziato un dettaglio cruciale: “I ristoratori ci confermano che il turista proveniente da queste aree arriva ancora con la guida cartacea in mano, usandola come bussola per i propri percorsi”.
La guida Gault&Millau interpreta la missione della Regione europea della Gastronomia, offrendo una visione a tutto tondo: non solo ristoranti, ma anche una mappatura dei produttori e dei viticoltori che definiscono l’identità quarnerina, sintesi armonica tra l’anima insulare, costiera e montana. A questo proposito, è stato sottolineato come la Regione litoraneo-montana, oltre che Zagabria, sia l’unica realtà croata a dotarsi di una guida regionale specifica, finalizzata a valorizzare l’intero spettro dell’offerta locale.
Vincek ha confermato, inoltre, che la strategia proseguirà con vigore anche nel 2027, attraverso workshop, scambi internazionali tra chef e una promozione costante che vede la tavola come ambasciatrice di un intero sistema culturale, integrato con ogni tipologia di turismo, da quello sportivo a quello culturale. In questo contesto, è stato ribadito come la gastronomia rappresenti oggi il principale motore di attrazione della Regione, consolidando il Quarnero come una destinazione d’elezione pronta a competere ai massimi livelli europei.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.










































