Nel Parco produttivo Torpedo di Fiume si è svolta ieri l’ottava edizione della manifestazione Torpedo Days – Torpedo Reloaded, organizzata dall’Agenzia di sviluppo fiumana Porin in collaborazione con “Europe Direct Rijeka”. L’evento ha riunito istituzioni, imprenditori, startup, professionisti dell’innovazione e dello sviluppo sostenibile per riflettere su come il patrimonio industriale del capoluogo quarnerino possa diventare una leva concreta per il futuro economico, digitale e “verde” di Fiume. All’apertura dei lavori e al dibattito dedicato alla reinterpretazione dell’eredità industriale fiumana ha preso parte anche il vicesindaco Aleksandar Saša Milaković. L’edizione di quest’anno è stata interamente dedicata al tema della reinterpretazione della tradizione industriale attraverso tecnologia, innovazione e sostenibilità, con particolare riferimento ai processi che trasformano il passato produttivo di Fiume in un motore di sviluppo contemporaneo. Nel suo intervento introduttivo, Milaković ha sottolineato come i Torpedo Days siano cresciuti nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per il confronto tra idee, competenze e visioni sul futuro della città, ringraziando gli organizzatori per la continuità e la qualità del lavoro svolto.
Il vicesindaco ha ricordato come Fiume stia entrando in una nuova fase del proprio sviluppo economico e industriale, citando tra i primi passi concreti la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito, che ha reso la città quella con la tassazione più bassa in Croazia. Una scelta che, ha spiegato, invia un segnale chiaro a investitori e imprenditori e mira a rendere il capoluogo quarnerino un luogo attrattivo per creare, lavorare e vivere. Compito della Cittò è creare condizioni favorevoli allo sviluppo, riducendo ostacoli amministrativi e fiscali e favorendo la libertà imprenditoriale, anche attraverso la collaborazione con istituzioni e agenzie specializzate.
Periodo di programmazione
Il direttore dell’Agenzia di sviluppo Porin, Nenad Antolović, ha annunciato che Porin continuerà a ospitare anche nel prossimo mandato il centro “Europe Direct Rijeka” e ha ricordato come questa edizione di Torpedo Days rappresenti l’ultimo evento organizzato dal centro nell’attuale periodo di programmazione. Tra le numerose iniziative promosse tra il 2021 e il 2025, Antolović ha citato in particolare l’azione “EU Beach Cleanup Day”, dedicata alla pulizia delle spiagge e dei fondali, per la quale è stato consegnato un riconoscimento all’Associazione della polizia speciale della Guerra patriottica “Ajkule”.
“Il sottotitolo Torpedo Reloaded è stato scelto – ha spiegato Antolović –, per sottolineare la volontà di partire dalle esperienze positive del passato, soprattutto nel campo dell’innovazione. Fiume dispone di imprenditori e aziende altamente innovativi, capaci di competere anche sui mercati globali”.
Il confronto organizzato ieri è servito a riflettere sugli spazi, sul ruolo delle istituzioni di supporto e su ciò che la Città può fare per facilitare ulteriormente l’attività imprenditoriale.
Torpedo Days ha riunito startup, team tecnologici e creativi, esperti di sostenibilità e rappresentanti di progetti e istituzioni impegnati nella costruzione della Fiume di domani. Attraverso presentazioni e panel sono stati affrontati i temi chiave per lo sviluppo dell’ecosistema innovativo e urbano locale, articolati in tre sezioni tematiche che hanno messo in relazione passato industriale, presente tecnologico e prospettive future.
La parte iniziale dell’incontro è stata dedicata alla presentazione “L’innovazione resta nel DNA di Fiume”, con interventi di startup e realtà attive nei settori del software, dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie creative. Vi hanno preso parte: Own.Solution, Hartera Robotics, Medusa Technologies, Nomiee, Exevio, Croator, Eduza, Sinergana, la Biblioteca civica di Fiume, Rijeka Sport, la Città di Fiume e i rappresentanti del progetto EDIH Adria che hanno illustrato quelli che sono i nuovi poli dell’innovazione, la trasformazione degli spazi industriali e l’importanza della collaborazione tra comunità, imprenditori e settore pubblico.
Il programma ha incluso anche una case study del progetto europeo Re-Value, dedicato alla riconversione delle aree costiere e degli ex siti industriali in nuovi spazi pubblici, culturali e creativi. Il tema è stato approfondito nella tavola rotonda sul riutilizzo del patrimonio industriale dismesso, confermando come il dialogo tra memoria, innovazione e sostenibilità rappresenti una chiave essenziale per il futuro della città.
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