Al Museo Civico di Fiume sono stati consegnati oggi, in forma solenne, i contratti ai beneficiari dei contributi provinciali di modesta entità. Dopo Delnice e Veglia, hanno ricevuto il sostegno, per un ammontare complessivo di 460 mila euro, cento imprenditori dell’area di Fiume e della fascia costiera. Con ciò si chiude un ciclo di erogazioni pari a quasi 860 mila euro, distribuiti sulla base di un bando pubblico articolato in sette misure. Per le due rimanenti la procedura è tuttora in corso e, una volta conclusa, la somma complessiva supererà il milione di euro in incentivi.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Le misure attivate riguardavano: il cofinanziamento dei costi per attrezzature nelle attività manifatturiere; l’incentivazione dell’efficienza energetica; il sostegno a nuove imprese o attività artigianali; la promozione dell’autoimpiego e dell’occupazione femminile; il cofinanziamento della preparazione e presentazione di progetti ai fondi europei; il sostegno all’imprenditoria inclusiva; il cofinanziamento della formazione professionale e specialistica.
In apertura si è rivolto ai nuovi beneficiari il vicepresidente della Regione litoraneo-montana, Robert Matić. Ha ricordato come l’amministrazione sia consapevole delle difficoltà con cui gli imprenditori si confrontano e ha assicurato che il sostegno continuerà in tutti i campi nei quali l’autonomia regionale può esercitare la propria influenza. Matić ha inoltre sottolineato che, negli ultimi tre anni, la Regione litoraneo-montana è stata la più generosa di tutta la Croazia nell’aumentare i fondi per i contributi imprenditoriali di piccola entità.
“Gli imprenditori per noi contano moltissimo: sono il motore del nostro sviluppo, creano posti di lavoro e alimentano il bilancio pubblico. Sta a noi restituire, in modo mirato, ciò che essi versano. Senza imprenditori non vi sarebbe nemmeno il settore pubblico”, ha dichiarato per la nostra testata.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Matić ha poi ricordato ai presenti che tanto lui quanto il presidente della Regione, Lukanović, provengono dal mondo dell’imprenditoria e conoscono bene le difficoltà quotidiane con cui gli operatori si misurano. “Attraverso simili incentivi cerchiamo di alleggerire il loro percorso”, ha osservato, richiamandosi a una celebre frase di Churchill: “Il successo non è definitivo, né la sconfitta è fatale: ciò che conta è il coraggio di continuare. E chi fa impresa sa bene quanta forza e quanta audacia servano per andare avanti”.
La responsabile per il turismo, l’imprenditoria e lo sviluppo rurale, Alessandra Ban, ha illustrato la struttura delle domande pervenute e valutate. Ha rilevato che il maggior numero di contributi è stato assegnato a imprese di nuova costituzione, in tutto venticinque. Identico è stato il numero delle richieste accolte per la categoria riguardante l’occupazione e l’autoimprenditorialità femminile, dato che – ha osservato – «rappresenta motivo di particolare soddisfazione». Come previsto, la quota più consistente è stata destinata agli imprenditori della città di Fiume, quarantatré in totale; seguono Viškovo con undici contributi, Castua con dieci, Mattuglie con nove e Čavle con sette.
Ban ha concluso citando Peter Drucker: “Il modo migliore per prevedere il futuro è crearlo”. E ha aggiunto: “Spero che la Regione sia per voi un sostegno in questo cammino e che possiamo dimostrarci un buon partner”.
A portare la testimonianza diretta è stata anche Karla Jakišić, titolare dello studio artigiano Luminosa Studio: “È la prima volta che ho chiesto un incentivo alla Regione. Per me significa molto: ho investito nello sviluppo della mia attività e, con le risorse ricevute, potrò affrontare nuove sfide e nuovi investimenti”.

Foto: IVOR HRELJANOVIĆ
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.











































