Tra pochi mesi, nella seconda metà del 2026, inizieranno i lavori a Tersatto che comprenderanno il Palazzetto dello sport e la Scuola elementare assieme a una vasta area rappresentata da spazi pubblici. Il Palasport, nonostante le sue condizioni tutt’altro che ottimali, è un punto di riferimento, anche dopo 53 anni dalla sua inaugurazione, per eventi sportivi e musicali. Prossimamente ospiterà due concerti di Marko Perković Thompson, su cui non ci soffermeremo poiché a farlo sono gli altri, ognuno dal proprio punto di vista. È anche un ottimo momento per il calcio a 5 con la squadra del “Rijeka” che si trova ai vertici del Campionato nazionale, capace di riempire gli spalti del Palasport come facevano, molti anni fa, basket e pallamano. Ora che la struttura di Tersatto è al centro dell’attenzione, vale la pena di parlarne nel contesto del progetto che dovrebbe trasformarlo e adeguarlo alle nuove esigenze.
Profonda trasformazione
L’intervento sulla zona di Tersatto che comprende il Palasport e la SE con gli spazi circostanti, si articola in tre grandi componenti strettamente connesse tra loro. La riqualificazione energetica della scuola elementare, la ristrutturazione integrale con efficientamento energetico del Palazzetto dello sport e la sistemazione complessiva degli spazi pubblici.
Vantaggi per la scuola
La prima riguarda l’edificio scolastico, che sarà oggetto di un intervento mirato a migliorarne in modo significativo le prestazioni energetiche. Sono previsti il potenziamento dell’isolamento termico dell’intero involucro, l’adeguamento della centrale termica al nuovo sistema di teleriscaldamento cittadino, l’installazione di valvole termostatiche e di sistemi per la lettura da remoto dei consumi energetici. Prevista pure la modernizzazione completa dell’illuminazione interna. L’obiettivo è ridurre i consumi, migliorare il comfort degli ambienti e rendere la scuola più efficiente e sostenibile nel lungo periodo.
Adeguamento agli standard
Il secondo e più articolato intervento riguarda il Palasport, che dopo oltre mezzo secolo di utilizzo continuo sarà sottoposta a una ristrutturazione profonda. L’operazione prevede l’isolamento termico dell’intera struttura, compreso il solaio contro terra su cui è posato il parquet, e la completa riorganizzazione degli spazi interni. Sono comprese le palestre minori, spogliatoi, servizi igienici e locali di supporto che verranno rinnovati secondo i nuovi standard, decisamente diversi rispetto a quelli adottati negli anni Settanta. Previsto, inoltre, il miglioramento dell’acustica della sala principale, l’installazione di ascensori e l’adeguamento dell’edificio alle esigenze di accessibilità per le persone con mobilità ridotta.
Particolare attenzione sarà dedicata agli impianti. Il sistema di ventilazione verrà completamente rinnovato con l’introduzione del recupero del calore, con la centrale termica che sarà adeguata al nuovo sistema di teleriscaldamento. Verrà introdotto un sistema decentralizzato di riscaldamento, raffreddamento e aerazione per gli spazi con esigenze specifiche. Il progetto comprende anche la modernizzazione dell’illuminazione, l’installazione di un impianto solare integrato e l’aggiornamento dei sistemi di monitoraggio dei consumi energetici.
Largo al verde
La terza componente del progetto riguarda la trasformazione degli spazi aperti della vasta zona di Tersatto in un sistema di spazi pubblici verdi, funzionali e accessibili. Le aree intorno al Palasport e alla scuola saranno riqualificate con nuovi parcheggi verdi dotati di colonnine di ricarica per auto e biciclette elettriche, la realizzazione di un’area giochi per bambini, spazi dedicati agli animali, percorsi sportivi e ricreativi, nuovi campi per attività all’aperto come basket e fitness, e il recupero dei campi sportivi esistenti.
Inclusi nel progetto la creazione di un giardino sensoriale, superfici verdi verticali, un’aula didattica all’aperto nell’ambito della scuola, un collegamento coperto tra i due edifici, il rinnovamento dell’illuminazione pubblica e la messa a dimora di nuovi alberi e arbusti. Nel complesso, l’intervento non solo aumenterà in modo significativo la superficie verde dell’area, ma trasformerà Tersatto in un modello di integrazione tra sport, istruzione, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio urbano.
Più alberi, meno parcheggi?
Prima dell’intervento, l’area complessiva interessata dal progetto è di 18.420 metri quadrati, di cui 5.293 metri quadrati occupati da superfici verdi.
Dopo la riqualificazione, le aree verdi saliranno a 8.026 metri quadrati, con un incremento di 2.733 metri quadrati di nuovi spazi verdi. L’incremento è legato alle condizioni stesse per ottenere i finanziamenti a fondo perduto che, però, potrebbero penalizzare i parcheggi. Sembra che su questa esigenza specifica ci siano ancora dubbi e perplessità, espresse in più frangenti dai residenti attraverso il Comitato di quartiere.
Finanziamenti europei
Il progetto ha un valore complessivo di 8,5 milioni di euro ed è inserito nella Strategia di sviluppo dell’Agglomerazione urbana di Fiume 2021–2027.
L’85% dei fondi sarà coperto da finanziamenti a fondo perduto assegnati tramite il meccanismo ITU, con attribuzione diretta in quanto progetto strategico della Città di Fiume.
La restante quota sarà garantita attraverso i Bilanci della Città di Fiume e della società municipalizzata Rijeka sport, partner del progetto.
Ricca storia
Quello di Thompson sarà soltanto un episodio, di certo non il più importante, nella ricca storia del Palasport di Tersatto che nei decenni ha saputo ospitare gente come Tina Turner o Bob Geldof, in versione punk, colui che successivamente mise insieme la Band aid con il meglio della musica pop e rock internazionale per raccogliere aiuti per l’Africa.
In oltre mezzo secolo, il Palazzetto dello sport di Tersatto ha attraversato molte stagioni, riflettendo i cambiamenti della città e dei suoi modi di vivere lo spazio pubblico. Nato come grande casa dello sport fiumano, ha ospitato generazioni di atleti e competizioni di pallacanestro, pallavolo e pallamano, diventando presto un punto di riferimento, un tempio, non solo sportivo, ma anche sociale. Accanto alle attività agonistiche, il Palasport si è affermato fin dagli anni Settanta come uno dei principali luoghi per i grandi concerti, accogliendo star internazionali e i nomi più importanti della scena musicale jugoslava e croata.
Negli stessi spazi hanno trovato posto anche forme di socialità più informali e notturne. Il bar Time Out, aperto nel 1975, e soprattutto la leggendria discoteca “Dva boda” negli anni Ottanta hanno trasformato il Palasport in un punto di ritrovo per un’intera generazione, intrecciando sport, musica, vita notturna e cultura urbana. Con il passare del tempo, la struttura ha continuato a reinventarsi, ospitando fiere, manifestazioni ed eventi di vario genere.
Negli anni più recenti, a questa vocazione polifunzionale si è aggiunta una dimensione nuova e quotidiana: l’insediamento della sezione della Biblioteca civica di Fiume ha riportato il Palasport al centro della vita di quartiere anche durante il giorno, rafforzandone il ruolo di spazio pubblico aperto e accessibile.
Oggi è utilizzato da numerose società sportive cittadine, che ne fanno uno dei fulcri dell’attività sportiva fiumana. Durante i lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica, queste realtà continueranno le proprie attività grazie a spazi temporanei (ex rivendita DM) che verranno messi a disposizione nel complesso del Centar Zamet, garantendo continuità allo sport di base e agonistico. Un passaggio necessario per consentire al Palasport di aprire una nuova fase della sua storia, senza interrompere quel legame profondo con la città e le sue comunità che lo accompagna fin dall’inizio.
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