«Tempesta» Il ricordo unisce il Quarnero

Fiume, Abbazia e Buccari hanno ricordato il 31esimo anniversario dell’Operazione con cerimonie, cortei e momenti di raccoglimento

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«Tempesta» Il ricordo unisce il Quarnero
Una fase della cerimonia in Delta

Fiume, come il resto del Paese, ha celebrato solennemente la Giornata della vittoria e del ringraziamento patriottico, la Giornata dei difensori croati e il 31º anniversario dell’operazione militare “Tempesta”. Le manifestazioni si sono articolate nell’arco di più giorni e hanno preso il via con la deposizione di corone e l’accensione di ceri sul Viale dei combattenti al Cimitero di Drenova e sul Ponte dei difensori croati in Delta, da parte delle autorità cittadine e regionali, della Questura, delle Unità dell’Esercito croato e delle associazioni dei veterani. Uno dei momenti di maggiore impatto visivo è stato senza dubbio quello offerto dalla torre centrale del Castello di Tersatto, sulla quale è stata issata una bandiera croata lunga 25 metri, divenuta ormai uno dei simboli delle celebrazioni estive fiumane.
Per l’occasione sono inoltre giunte nel porto di Fiume alcune unità della Marina militare croata, del Ministero degli Interni, della Capitaneria di porto e della Dogana, ormeggiate al Molo Carolina. Nel corso di due giornate i cittadini hanno così avuto la possibilità di visitarle e osservarle da vicino.

Una delegazione della Regione litoraneo-montana in Delta
Le torce accese dai membri dell’Armada

L’alzabandiera sulla Torre pendente
La vigilia della ricorrenza è stata caratterizzata da numerosi appuntamenti. In mattinata è stata celebrata la Santa Messa, seguita dalla solenne cerimonia dell’alzabandiera sulla Torre pendente, accompagnata dalle note dell’inno nazionale eseguito dall’alunna di Delnice Katja Mušinov.
Alle celebrazioni si sono uniti anche i biker fiumani i quali, con una sfilata, hanno attraversato la città portando i vessilli storici dei reparti, delle associazioni dei veterani e la bandiera croata. Il corteo è partito dalla zona occidentale di Fiume, ha attraversato il centro cittadino e si è ricongiunto in piazza della 128ª Brigata dell’Esercito croato con la manifestazione principale, denominata “Vincitore 2026”, che ha riunito associazioni combattentistiche e cittadini. Alla sfilata delle bandiere hanno preso parte anche le Guardie storiche di Buccari e della Città di Grobnico. Il corteo ha quindi percorso il Corso fino al Ponte dei difensori croati in Delta, dove i membri dell’Armada hanno acceso 23 torce. La giornata si è conclusa con l’illuminazione delle gru portuali sul Molo longo, in perfetta sinergia con l’accensione di 222 torce sul ponte di Veglia in onore dei difensori caduti.
Ieri si è svolto un ulteriore momento di forte impatto emotivo. In serata, sul Molo longo, i membri dell’Armada hanno organizzato l’ormai tradizionale fiaccolata con 222 torce in omaggio ai caduti. A mezzanotte i fuochi d’artificio hanno illuminato il cielo sopra la città, decretando la conclusione delle celebrazioni principali.

L’alzabandiera sulla torre pendente accanto al Duomo

Liburnia, onore ai reduci e ai caduti
Anche tutta la Liburnia ha celebrato in questi giorni il Giorno della vittoria e del ringraziamento patriottico, la Giornata dei difensori croati e il 31º anniversario dell’operazione “Tempesta”, in stretta collaborazione con le associazioni dei reduci della Guerra patriottica.
Il programma delle commemorazioni è stato inaugurato nel pomeriggio della vigilia con la tradizionale deposizione di una corona d’alloro in mare presso il molo principale di Abbazia. Successivamente le delegazioni hanno reso omaggio ai caduti nei principali luoghi della memoria del territorio, dal monumento di fronte a Villa Antonio al cimitero cittadino, fino al memoriale di Volosca. La delegazione guidata dal sindaco di Abbazia, Fernando Kirigin, ha fatto tappa anche al palasport “Marino Cvetković” e alla targa commemorativa collocata sulla sede del Palazzo municipale. I rappresentanti delle associazioni dei veterani hanno inoltre reso omaggio alle tombe dei caduti nei cimiteri del territorio liburnico. La giornata si è conclusa con la celebrazione della funzione religiosa nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna a Volosca, officiata da don Marijan Žderić.
Nel giorno della festa nazionale, in serata, ha preso il via la tradizionale sfilata dei reduci di guerra organizzata dalla sezione locale dell’Associazione dei volontari e veterani della Guerra patriottica. Il corteo si è snodato dall’albergo Ambasador fino alla spiaggia di Slatina, dove si sono svolti i festeggiamenti conclusivi.

Il presidente della CI, Enea Dessardo

Salve di cannone
Con una serie di iniziative commemorative anche la Città di Buccari ha celebrato il Giorno della vittoria e del ringraziamento patriottico e la Giornata dei difensori croati. Un appuntamento solenne con il quale la comunità ha rievocato il coraggio, il sacrificio e l’amore per la propria terra di tutti coloro che hanno reso possibile la libertà di cui oggi gode la Croazia.
Le celebrazioni sono iniziate alla vigilia della ricorrenza, quando i rappresentanti della Città e delle associazioni dei veterani hanno reso omaggio ai caduti deponendo corone di fiori e accendendo ceri nei cimiteri di Hreljin, Škrljevo e Buccari, dove riposano i combattenti locali.
Il momento centrale delle commemorazioni, nel giorno della ricorrenza, si è aperto con le salve d’onore sparate dal pontone ormeggiato nel centro cittadino. È seguito il “Corteo dell’orgoglio”, che ha percorso il lungomare fino al Monumento alla Guerra d’Indipendenza, dove si è svolta la cerimonia di deposizione delle corone. L’evento è stato accompagnato dall’Orchestra cittadina di Tersatto e da un momento di preghiera guidato da don Silvije Jakšetić. Alla deposizione delle corone hanno preso parte le autorità cittadine e i rappresentanti dell’Associazione dei combattenti della città.

Un gruppo di biker in Delta
La processione è iniziata in piazza della 128esima brigata

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