A seguito delle numerose richieste dei cittadini, rivolte alla municipalità abbaziana sulla possibile introduzione della tassa sulle proprietà e sull’aumento dell’imposta forfettaria sul reddito, la stessa ci ha fatto pervenire ieri in redazione un comunicato stampa al riguardo. “Sottolineiamo che – recita la missiva –, la Città comprende pienamente l’insoddisfazione generale riguardo alla modalità e alle tempistiche, nonché per il modo con cui sono state presentate le proposte di modifica delle normative fiscali. Infatti, riteniamo che questioni così importanti non possano essere decise ‘d’urgenza’, ma che sia necessario molto più tempo per analizzare tutti i possibili effetti delle proposte, sia sui Bilanci delle Città e dei Comuni, sia sui budget familiari dei cittadini”.
Dal punto di vista della gestione del Bilancio cittadino, a causa del fatto che le nuove normative sono state adottate in tempi molto brevi, senza il calcolo del loro impatto finanziario, viene considerato impossibile pianificare i ricavi in modo oggettivo, sia a breve che a lungo termine. “L’unica certezza che possiamo confermare con alta probabilità è che le entrate della Città relative all’imposta sul reddito si ridurranno e che la tassa sulle proprietà, così come è stata proposta, non compenserà tale perdita. Ci preoccupano in particolare – si legge ancora –, le conseguenze che queste modifiche avranno sul tenore di vita dei cittadini, specialmente di quelli che rientrano nella categoria dei piccoli affittuari, che rappresentano una componente importante di ogni destinazione. L’aliquota proposta per l’imposta forfettaria sul reddito rappresenta un aumento eccessivo e non sono stati considerati tutti i dati comparabili quando si confronta la tassazione del cosiddetto ‘affitto turistico’ con la tassazione di altre forme di reddito da patrimonio. Inoltre, nel determinare l’importo del forfait, ma anche il metodo stesso di tassazione, non si è tenuto conto della capacità contributiva di ciascun contribuente, poiché lo stesso onere fiscale grava su un letto in un’unità di alloggio a 3 stelle e su quello a 5 stelle. Non si è tenuto conto neppure del fatto che non tutte le zone di un determinato centro turistico siano ugualmente attraenti”.
La constatazione conclusiva per quanto riguarda la Città di Abbazia è che tutto questo peserà sulla categoria più vulnerabile della popolazione, con un aumento definito drammatico delle tasse. Si ritiene che ciò non risolverà il problema chiave, nato a causa di un’annosa e sistematica trascuratezza nella pratica dell’aumento incontrollato delle capacità ricettive nel settore privato.
Lo Stato, in questo senso, avrebbe incoraggiato la registrazione delle capacità ricettive senza aver chiaramente regolato la differenza tra l’affitto permanente e quello turistico, ovvero quella nel fornire servizi a persone che affittano la propria casa rispetto a quelle che non vivono nell’immobile utilizzato per l’affitto turistico.
Differenze
In breve, invece di regolare la differenza tra i cittadini che affittano da anni una parte della propria casa per scopi turistici e che in ogni aspetto sono veri ospitanti, contribuendo a migliorare il nostro prodotto turistico, e gli imprenditori che hanno sfruttato l’opportunità di inserire spazi commerciali per alloggi turistici sotto il nome di “piccoli affittuari”, queste modifiche di legge pongono il maggior peso proprio sulla prima categoria.
Riteniamo – viene ancora spiegato – che l’idea di ridurre il carico fiscale e ogni altro onere sui salari, insieme all’aumento del carico fiscale sulle proprietà, sia una necessità, ma deve essere affrontata in modo equilibrato e con una preparazione di qualità che sarà chiaramente giustificata. È fondamentale rispettare le disposizioni della Costituzione della Repubblica di Croazia, secondo cui ognuno è obbligato a contribuire al finanziamento delle spese pubbliche in base alle proprie capacità economiche, e il sistema fiscale deve essere basato sui principi di uguaglianza e giustizia. Siamo dell’opinione che anche in questa occasione, come nelle precedenti riforme fiscali, ciò sia mancato.
“Per quanto riguarda la proposta di legge sulla tassa sulle proprietà, riteniamo che in molte parti sia poco chiara, sia per i contribuenti che per gli organi che dovrebbero riscuotere tale tassa. Inoltre, siamo dell’avviso che non si tratti realmente di una tassa sulle proprietà, poiché è rivolta esclusivamente a quelle utilizzate per determinati scopi, con numerose eccezioni dove troviamo le proprietà che non sono soggette a tassazione. In ogni caso – viene annunciato –, la Città si impegnerà attivamente nell’ambito delle consultazioni pubbliche riguardanti le proposte di modifica della legge e cercherà di evidenziare le ambiguità o l’inaccettabilità di alcune disposizioni, ovvero la necessità di rivederle. Il nostro obiettivo, se le leggi dovessero venire comunque varate, è che siano il più possibile eque, chiare e semplici da applicare”.
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