Tassa sul reddito, riduzione minima. Filipović: «Decisione responsabile»

Il Consiglio cittadino approva la modifica, nelle tasche dei contribuenti tra i 30 e 50 euro in più a fine anno

0
Tassa sul reddito, riduzione minima. Filipović: «Decisione responsabile»
Approvata la proposta del sindaco riguardante la tassa sul reddito. Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Approvata la proposta di ridurre la tassa sul reddito dal 22,4 al 20 per cento. I contribuenti avranno a fine anno una manciata di euro in più nel portafoglio, ma la Città potrà mantenere la stabilità nelle casse cittadine. I favorevoli sono stati 19, 6 i contrari e 5 gli astenuti. Questo punto all’ordine del giorno è stato anche il più discusso alla sessione di ieri del Consiglio cittadino.

“Con questa modifica mantengo la promessa fatta ai cittadini durante la campagna elettorale”, ha detto ieri il sindaco Marko Filipović proponendo la riduzione della tassa sul reddito. La promessa a cui fa riferimento, in effetti, riguardava l’addizionale sulla tassa sul reddito che quest’anno è stata abolita. Filipović, nel 2021, aveva detto di voler portare dal 15 al 10 per cento l’addizionale. Dal 1º gennaio 2025 l’aliquota inferiore della tassa sul reddito dal 22,4 scenderà al 22 per cento, mentre quella superiore dal 33,6 al 32 per cento. “Recentemente il Governo ha annunciato nuove modifiche alla legge fiscale per cui sono stati stabiliti i limiti massimi al 22 a 32 per cento. L’aliquota superiore si riferisce soltanto a un piccolo numero di contribuenti e non influisce più di tanto sulle entrate complessive”, ha spiegato Filipović, sostenendo che il quadro complessivo è decisamente migliore rispetto all’inizio del suo mandato, ed ha aggiunto: “Stiamo portando avanti politiche responsabili e continueremo a farlo. Le entrate fiscali sono aumentate, ma anche le paghe dei dipendenti della Città e delle aziende municipalizzate, come pure negli enti in cui siamo fondatori. Le paghe lorde sono aumentate del 56 e quelle al netto del 45 per cento. Oggi, ogni punto percentuale in meno dalla tassa sul reddito significa disporre di 4 milioni di euro in meno nel Bilancio”.
Gli emendamenti del gruppo HDZ e di quello che comprende Iva Rinčić, Maša Magzan (ex lista civica Davor Štimac) assieme a Robert Salečić di Unione del Quarnero e di Vedran Vivoda di Azione dei giovani, sono stati respinti. In entrambi i casi si chiedeva una riduzione maggiore del carico fiscale.
Tradotto in cifre, il calo della tassa sul reddito come proposto alla fine dell’anno lascerà nelle tasche dei contribuenti fiumani che percepiscono uno stipendio medio, 30-50 euro. Modificando la proposta di poco cambierebbe poco in busta paga, per cui si preferisce garantire la stabilità delle entrate.”In questo modo assicuriamo la stabilità e la prospettiva di migliorare lo status dei dipendenti, dagli asili ai Vigili del fuoco. Per esempio, per adeguare gli stipendi negli asili ci vogliono 4 milioni, per i pompieri 3 milioni di euro, motivo per cui non possiamo accettare un emendamento che ci priverebbe di 8 milioni di entrate fiscali”.

Un nuovo quartiere a Rujevica
Approvata ieri anche la Proposta finale della Delibera per l’adozione del Piano urbanistico per l’assetto del centro urbano secondario di Rujevica. In altre parole, viene spianata la strada all’edificazione di un nuovo quartiere in città che sorgerà su una superficie di 42 ettari. Il progetto non è una novità in quanto già due anni fa venne organizzato un bando pubblico per il progetto di massima. Il documento approvato ieri verrà inserito nel Piano generale. L’area che viene inclusa nel Piano regolatore si trova tra la tangenziale all’altezza del Centro islamico a Ovest, via Vukovar all’altezza dell’incrocio con la strada che porta a Pehlin, e a Nord il complesso “Lovorka Kukanić” che confina con il campus del Rijeka calcio. Alla base del Piano approvato ieri c’è il progetto che ha vinto il primo premio al concorso bandito nel 2022, assegnato all’architetto Karlo Ugarković, mentre la stesura del progetto era stata affidata all’Arhing Studio di Spalato.
Viene regolato il modo di gestire il territorio stabilendo le regole di costruzione delle strutture commerciali e residenziali, queste ultime in minore misura, le aree pubbliche con i vari contenuti come la ristorazione. Tutte le attività consentite dovranno risultare compatibili con le esigenze dei residenti. Il documento sottolinea la valorizzazione dell’area, la costruzione di infrastrutture con un’attenzione particolare alle zone pedonali, aggiungendo tutte le misure di salvaguardia del territorio e dell’ambiente. Il progetto ha superato l’esame per quanto riguarda la sostenibilità ambientale da parte degli organi regionali. La consultazione pubblica si è svolta dal 4 luglio al 4 agosto di quest’anno e parte delle otto osservazioni da parte di cittadini o istituzioni è stata presa in considerazione diventando parte integrante del Piano. La proposta è stata approvata con voto unanime.
L’ora dedicata alle attualità, all’inizio della sessione del Consiglio cittadino, ha offerto diversi temi interessanti. Ecco alcune tra le interrogazioni.

Atti d’accusa dall’EPPO
Marin Barać, SDP, ha anticipato l’opposizione chiedendo al sindaco delle precisazioni sul caso legato all’impianto per la selezione dei rifiuti a Mihačeva draga in merito al quale sono stati sollevati gli atti d’accusa dalla Procura europea (EPPO) nei confronti di quattro persone, cioè l’ex assessore agli Affari comunali Irena Miličević, l’ex direttrice della municipalizzata “Čistoća” Jasna Kukuljan e Eddy Ropac, consulente nell’amministrazione cittadina per gli investimenti. Il quarto è il titolare dell’impresa appaltatrice di Čakovec. “L’EPPO è un organo indipendente e noi lo sosteniamo come, spero, tutte le altre forze politiche. Quindi, il PM avrà i propri argomenti e la difesa i suoi. Non sappiamo quale sarà l’esito, ma prima della sentenza del tribunale non possiamo condannare nessuno. Per quanto riguarda l’entrata in funzione dell’impianto, questa è pianificata entro la fine dell’anno. Ci sono sei impianti in Croazia di cui soltanto uno è in funzione, in fase di collaudo”, ha risposto Filipović tagliando subito la testa al toro.

Ritardo Agglomerazione
Danijel Imgrund, HDZ: “I lavori al collettore in via Zvonimir si sarebbero dovuti concludere il 1º luglio. A quattro mesi da quella data, si scava ancora e i cittadini ne subiscono i disagi”. Ha risposto Alen Miličević, responsabile per il progetto dell’Agglomerazione di Fiume in seno alla municipalizzata VIK: “Non è stato possibile operare d’estate per non interrompere le forniture d’acqua per Abbazia”.
“Terminati i lavori in via Adamich e realizzata la nuova autostazione, che regime di circolazione avremo in centro?”, ha chiesto Petra Karanikić, SDP. Il sindaco ha confermato quanto ipotizzato in passato, cioè che via Adamich potrebbe rimanere aperta esclusivamente ai mezzi pubblici mentre lungo la Riva la circolazione si svolgerebbe a doppio senso, come avviene oggi provvisoriamente: “Questa variante si sta dimostrando buona, anche se i pedoni sono penalizzati quando devono attraversare questa strada in cui è stato ridotto il numero di punti in cui ci sono semafori e strisce. Anche Žabica sarà zona pedonale”.

I lavori nei pressi dello ZTC in via Zvonimir.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

«Autotrolej», da lunedì 64 corse in più
I trasporti pubblici sono un tema immancabile. L’“Autotrolej” ha problemi di organico e ha dovuto ricorrere a un taglio del numero di corse. Štefica Jagić Rađa dell’HDZ ha chiesto un aggiornamento sulla situazione. Inoltre, ha chiesto se si possa ipotizzare una riduzione del prezzo degli abbonamenti per pensionati e over 65, o, addirittura, l’esenzione dal pagamento per tutti i pensionati. “Dal 28 ottobre verranno rafforzate le linee 1, 2, 4, 5 e 8 con complessive 64 corse in più rispetto ad ora. Ciò è reso possibile dalle nuove assunzioni, dal numero di conducenti in malattia che si è ridotto sensibilmente e dal fatto che sono state smaltite le ferie. Da lunedì entreranno in servizio sei nuovi conducenti. Ve ne sono complessivamente 250. Con l’aumento degli stipendi c’è anche un po’ più di interesse per venire assunti all’Autotrolej. Rispetto al periodo che ha preceduto il taglio delle partenze da lunedì arriveremo a -9 per cento, avvicinandoci alla normalità. Per ora non pianifichiamo ritocchi relativi al prezzo degli abbonamenti”.

Rumore in Brajdica
Marin Račić (Centar) lo scorso anno aveva proposto un emendamento al Bilancio di previsione che prevedeva l’installazione di rilevatori di rumore in prossimità del terminal container in Brajdica: “Sono stati installati, ma mi è stato detto che sarebbero rimasti lì per due mesi soltanto. Se è vero, se non c’è un monitoraggio permanente, la cosa non ha senso”. Una risposta completa verrà data successivamente in forma scritta.

Il rumore in zona Brajdica non va più monitorato?
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Mendicanti in Corso
Marijan Šegota, MOST: “Possiamo notare che in Corso ci sono sempre più mendicanti e penso che non siano cittadini fiumani e nemmeno croati, gestiti, forse, da organizzazioni criminali. Oltre a svolgere attività non legali mettono un senso di disagio e allo stesso tempo penalizzano i nostri cittadini che in modo garbato chiedono aiuto ai passanti vendendo riviste. Caro sindaco, avete notato questa banda che ha invaso la città?”. “Non ho informazioni certe in questo senso – ha risposto il sindaco –, ma se le avete voi, se ritenete che si tratti di attività criminali, vi esorto a denunciarlo alla Polizia. La municipalità, con le guardie comunali, non ha la facoltà di farsi esibire i documenti d’identità senza la presenza di un agente di Polizia”. Šegota ha insistito: “Mi stupisce che non vi rendiate conto che si tratta di persone che non parlano nemmeno la nostra lingua. Possiamo attraversare il Corso io e lei, signor sindaco, e potremo raccogliere almeno cinque casi da denunciare. Io propongo che le guardie comunali denuncino la presenza di queste persone alla polizia”.

Tabelle bilingui all’ingresso in città?
Robert Salečić dell’Unione del Quarnero ha chiesto perché all’ingresso della città non ci sono le tabelle “Rijeka – Fiume” come era stato approvato nel precedente mandato quando il sindaco era Vojko Obersnel e il vice Marko Filipović. Quest’ultimo risponde così: “In base alle leggi vigenti agli ingressi in città ci sono le tabelle in croato. Assieme all’Unione Italiana, con la quale abbiamo un ottimo rapporto, abbiamo avviato questo discorso, ma sono venute meno delle autorizzazioni da parte dell’azienda Hrvatske ceste o dell’HAC. Il riferimento era alle tabelle legate a Fiume 2020 Capitale Europea della Cultura. Le tabelle non sono mai state sistemate. Comunque, oggi viene costruito un asilo che si chiamerà Fiume, un modo con cui esprimiamo la multiculturalità e la multietnicità della nostra città”.

Sempre più mendicanti per le strade.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Illuminazione nel parco di Tersatto
Ana Trošelj, presidente del Consiglio cittadino e consigliere PGS, ha posto la domanda sull’ illuminazione pubblica nel parco di Tersatto per la quale era stato realizzato un progetto, su iniziativa del Comitato di quartiere. I costi venivano valutati intorno alle 715 mila kune. “È vero – ha detto Maja Malnar, capo del Dipartimento per gli affari comunali e traffico –, che nel 2016 il Comitato di quartiere aveva chiesto di includere nel programma degli interventi sul proprio territorio. Sono state spese circa 45 mila kune per il progetto, ma si è rinunciato a causa dei costi ritenuti eccessivi. Nel frattempo non ci sono state iniziative in questo senso e oggi occorrerebbe aggiornare la documentazione per includere il progetto tra gli investimenti nel Bilancio”.

Da lunedì 64 corse in più.
Foto: ŽELJKO JERNEIĆ

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display