Svolta oncologica a Fiume: attivata la radiochirurgia stereotassica, un primato per la sanità pubblica croata

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Svolta oncologica a Fiume: attivata la radiochirurgia stereotassica, un primato per la sanità pubblica croata
Foto CCO Fiume

Il Centro Clinico Ospedaliero (CCO) di Fiume ha ufficialmente introdotto oggi, venerdì 28 novembre, la radioterapia stereotassica, nota anche come radiochirurgia, eseguita tramite acceleratore lineare. Con questo importante passo avanti, il CCO di Fiume diventa la prima struttura sanitaria pubblica in Croazia a offrire questa tecnologia d’avanguardia per il trattamento oncologico con radiazioni ad alta precisione.

L’innovazione segna il completamento del ciclo di implementazione delle nuove apparecchiature oncologiche finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo il CCO di Fiume, oltre a elevare ulteriormente la qualità dei servizi oncologici secondo i più rigorosi standard internazionali, l’introduzione della stereotassia ha permesso di garantire “piena accessibilità a tutte le forme di cura radioterapica senza liste d’attesa”.

Che cos’è la radioterapia stereotassica?

La stereotassia è una tecnica radioterapica avanzata che permette di distruggere il tumore grazie a fasci di radiazioni estremamente mirati, utilizzati come un vero e proprio “bisturi virtuale”. Pur non trattandosi di un intervento chirurgico tradizionale, offre la stessa logica d’azione: eliminare il tessuto tumorale, ma senza incisioni.

La radiochirurgia (SRS) eroga dosi molto elevate di radiazioni in una o poche sedute (di solito 3–5), ottenendo un effetto ablativo, come se la massa tumorale fosse stata rimossa fisicamente. Rappresenta una metodica particolarmente efficace per lesioni cerebrali, comprese metastasi di piccole dimensioni, tumori benigni come meningiomi, adenomi ipofisari o schwannomi, e recidive localizzate dopo trattamenti precedenti.

Una svolta nella diagnostica e nella cura dei tumori

L’introduzione della stereotassia rientra nel percorso di modernizzazione della Clinica per i tumori del CCO, che negli ultimi mesi ha implementato anche la tecnica DIBH (Deep Inspiration Breath Hold) per il trattamento dei tumori della mammella sinistra.

Grazie alla formazione continua del personale medico, tecnico e dei fisici sanitari, oggi sono operativi “tutti e tre i nuovi acceleratori lineari”, eliminando completamente le liste d’attesa per la radioterapia e consentendo l’utilizzo di metodiche d’avanguardia al pari dei principali centri oncologici europei.

A supporto di queste nuove attività è stato istituito anche un Reparto dedicato alle tecniche radioterapiche avanzate e alla stereotassia, approvato all’unanimità dal Consiglio Scientifico e dal Consiglio d’Amministrazione del CCO.

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